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- Obiettivo UE 2030: portare l’elettricità al 32% dei consumi energetici finali
- Meno gas e più rinnovabili: incentivi a pompe di calore e mobilità elettrica
- Servono investimenti massicci: l’Europa deve accelerare sull’elettrificazione
Per superare l'impasse dovuta alla crisi energetica, l'Europa punta forte sull'elettrificazione. Sgravi fiscali, diminuzione dell'uso dei combustibili fossili e una maggiore interazione tra Stati membri basteranno a centrare gli obiettivi fissati per il 2030?
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La crisi energetica scaturita dalla guerra in Medio Oriente non accenna a placarsi. Tanto per restringere l’analisi al nostro Paese, basta dire che l’Italia ha i prezzi più alti per le imprese di tutta Europa.
Per questo, l’Unione Europea tenta di correre ai ripari puntando su rinnovabili ed elettrificazione. L'obiettivo è di quelli ambiziosi, ovvero raggiungere entro il 2030 una quota di elettricità nel consumo finale di energia pari al 32%. Considerando che oggi siamo fermi al 23%, urgono azioni concrete per cambiare rotta. Nasce da qui l'idea dell’Electrification Action Plan: scopriamo di cosa si tratta.
L’Electrification Action Plan si articola in alcune iniziative concrete che mirano a rimuovere gli ostacoli all’elettrificazione in settori cruciali come industria, trasporti ed edilizia. In particolare, la Commissione Europea:
Oltre a questi interventi, secondo un articolo pubblicato sul sito del Consiglio europeo per le relazioni estere (ECFR) sarebbe necessario implementare ulteriori misure. In particolare:
L’urgenza di attuare l’Electrification Action Plan nasce da un dato di fatto: nonostante la decarbonizzazione stia procedendo costantemente, l'energia elettrica rappresenta meno del 25% del consumo finale in tutta l'Unione Europea. Se a ciò si aggiunge che la UE è la prima importatrice mondiale di GNL (gas naturale liquefatto), si comprende come il quadro sia molto complesso.
A tutto ciò si aggiungono le conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz, sulla quale la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si è voluta soffermare: “La nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza una singola molecola di energia aggiuntiva”.
Gli obiettivi dell’Electrification Action Plan sono ambiziosi e, per alcuni, irrealizzabili. Secondo il già citato articolo pubblicato sul sito ECFR, per raggiungere i target fissati l’Unione Europea “dovrebbe porre fine a quasi due decenni di stagnazione: il tasso del 23,4% previsto per il 2024 era di poco superiore al tasso del 22,2% del 2007”.
Con rapidi calcoli si ottiene che, per raggiungere l’obiettivo del 32% entro il 2030, il tasso di crescita dell’elettrificazione europea dovrebbe essere del 6,6% per i prossimi anni. Per farlo, servirebbero investimenti simili a quelli realizzati dalla Cina tra il 2015 e il 2021, effettuati “grazie a un massiccio programma statale volto a produrre e implementare le tecnologie elettriche del futuro”. In altri termini, quello che la Commissione Europea auspica è un “salto nell’elettrificazione paragonabile a quello raggiunto da Pechino” nei suoi anni di massima espansione.
Cosa possono fare, in tutto questo, i clienti finali? L’unica strategia, elettrificazione o meno, è quella di risparmiare sulle utenze confrontando le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner, a cominciare da quelle che trovi di seguito:
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