⏰In 30 secondi:
- Detrazione fino 50%: bonus su climatizzatori per abitazione principale
- Ecobonus o ristrutturazioni: legato a lavori e pompe di calore
- Come ottenerlo: pagamento con bonifico parlante entro 2026
Il Bonus Condizionatori 2026 è una soluzione che consente di ottenere una riduzione della spesa per l'installazione di un sistema di climatizzazione in casa: ecco tutto quello che c'è da sapere in merito all'agevolazione, considerando l'importo previsto e le modalità per l'ottenimento.
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Con l’innalzamento delle temperature e un’estate sempre più vicina si torna a parlare di Bonus Condizionatori 2026. A disposizione dei cittadini italiani c’è, infatti, la possibilità di ottenere un’agevolazione in merito all’installazione di sistemi di climatizzazione per la casa. Non si tratta, però, di un bonus indipendente ma di una misura che rientra nel campo d’azione del Bonus Ristrutturazioni e dell’Ecobonus.
In vista dell’estate e dell’aumento dei consumi di energia elettrica è fondamentale adottare tutte le misure necessarie per ridurre le bollette. Un passaggio necessario è, senza dubbio, la riduzione del costo dell’energia elettrica tramite l’attivazione della migliore offerta luce disponibile oggi sul mercato.
Per individuare la promo giusta basta premere sul box qui di sotto e accedere al comparatore di Segugio.it. In alternativa, si può chiamare al numero 02 5005 3003 per una consulenza gratuita e senza impegno.
Il Bonus Condizionatori 2026 non è un bonus a sé stante ed è legato all’Ecobonus o al Bonus Ristrutturazioni. Si tratta di due opzioni da tenere in considerazione per poter valutare la strada migliore da seguire per accedere all’agevolazione e ridurre la spesa da sostenere per l’impianto.
Con l’Ecobonus, infatti, è possibile ottenere una detrazione legata alla sostituzione integrale del vecchio impianto termico con pompe di calore ad alta efficienza. In questo caso, il climatizzatore deve avere una classe energetica superiore e deve essere utilizzabile sia per il raffreddamento estivo che per la climatizzazione durante i mesi invernali.
Per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazioni, invece, l’agevolazione è legata all’installazione di nuovi climatizzatori a pompa di calore che possono garantire un risparmio energetico. L’operazione deve essere effettuata durante lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile oppure durante una ristrutturazione edilizia.
L’accesso all’agevolazione è disponibile per le persone fisiche ma anche per i condomini e per diverse altre categorie come società di persone e di capitali, esercenti arti e professioni, enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale e istituti autonomi come case popolari e cooperative.
C’è tempo fino al 31 dicembre 2026 per poter effettuare le spese necessarie per l’ottenimento del bonus.
Il condizionatore ha un impatto significativo sulla bolletta durante i mesi estivi: per approfondire la questione è possibile consultare la guida di Segugio.it che analizza il costo del condizionatore in bolletta. Per maggiori dettagli sull'apparecchio, invece, è possibile dare un'occhiata all'approfondimento su come scegliere il condizionatore.
Il bonus viene erogato sotto forma di detrazione fiscale pari al 50% della spesa per l’abitazione principale. In tutti gli altri casi, invece, la detrazione è pari al 36%. Come avviene in questi casi, il bonus non viene erogato in un’unica soluzione, ma la detrazione è disponibile in 10 rate annuali di pari importo. La spesa sostenuta andrà indicata al momento della dichiarazione.
C’è un’altra condizione da rispettare: per ottenere il bonus, infatti, è necessario sostenere il pagamento con bonifico parlante, inserendo nella causale il riferimento normativo, il codice fiscale del beneficiario, la partita IVA o il codice fiscale dell’azienda che ha effettuato l’installazione e gli estremi della fattura. Non è possibile ottenere la detrazione in caso di acquisto con carta di pagamento.
Ricordiamo che è possibile verificare i dettagli completi in merito al bonus consultando la sezione Casa > Agevolazioni > Risparmio energetico del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il Bonus Bollette previsto per il 2026 è più basso di quello erogato nel 2025 ma, nonostante questo, può garantire un sostanziale risparmio sulla spesa, arrivando a coprire fino al 72% delle spese complessive per la bolletta della luce, ecco i dettagli completi.
Con le bollette della luce sempre più pesanti, urge un intervento del Governo per alleviare le difficoltà delle famiglie. L'esecutivo sta per varare un Decreto legge che introdurrebbe uno sconto da 55 euro per le utenze della luce, cumulabile con il bonus sociale.
Il bonus sociale luce e gas previsto da ARERA riserva benefici in bolletta. La platea di beneficiari in termini di soglie ISEE risulta immutata rispetto allo scorso anno, mentre gli importi delle agevolazioni sono ridotti, sia nel caso della luce che del gas.
Il Governo in carica starebbe valutando, per il 2026, l'istituzione di un contributo statale dedicato alle bollette elettriche. La misura, già ribattezzata "bonus luce", sarebbe destinata alle famiglie con un un ISEE fino a 15.000 euro o con almeno 4 figli a carico e ISEE fino a 20.000 euro e prevederebbe un bonus una tantum di 55 euro. Vediamo da vicino di cosa si tratta.