⏰ In 30 secondi:
- ARERA vuole riformare il CMOR, affidandone la richiesta al nuovo fornitore.
- Il CMOR copre circa il 23% degli insoluti, pari a 309,7 milioni nel 2024.
- Stretta sul turismo energetico, con limiti al cambio per i clienti morosi.
Il corrispettivo per morosità nel caso di clienti che vogliono cambiare fornitore dovrà essere richiesto dal venditore entrante. È questa la base sulla quale ARERA si confronta con le aziende del settore per migliorare un procedimento sempre più importante.
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Il documento per la consultazione 248/2026/R/com pubblicato da ARERA fa nuova luce sulla riforma del sistema indennitario. Gli obiettivi sono rendere il processo più efficiente e responsabilizzare maggiormente i venditori nel caso in cui, in occasione di un cambio di fornitore, esistano delle bollette non pagate da parte del cliente. Cerchiamo di sintetizzare i punti fondamentali del provvedimento.
Mettendosi dalla parte di un venditore luce e gas, il corrispettivo CMOR (forma abbreviata di “Corrispettivo di Morosità”) è l’importo che ripaga della morosità di un cliente che, pur non avendo pagato tutte le bollette, passa a un altro operatore. La riforma voluta da ARERA interviene su chi deve richiedere questa cifra, come e in quali tempi.
Attualmente, la richiesta del CMOR non è gestita direttamente dal venditore uscente nei confronti del cliente coinvolto, ma dal soggetto responsabile del dispacciamento dell'energia per quel venditore. La consultazione 248/2026/R/com vuole ribaltare questa struttura. La responsabilità di chiedere l’indennizzo passerebbe ora al venditore che acquisisce il nuovo cliente, un po’ come avvenuto con la delibera 58/2026 sullo switching.
In sostanza, quindi, la situazione prospettata sarebbe la seguente:
| Aspetto | Prima (attuale sistema) | Dopo (DCO 248/2026) |
|---|---|---|
| Soggetto responsabile del CMOR | Utente del dispacciamento | Controparte commerciale entrante |
| Chi richiede l'indennizzo | Utente del dispacciamento del venditore uscente | Venditore che acquisisce il cliente |
| Principio alla base del sistema | Gestione indiretta della morosità | Responsabilizzazione diretta del nuovo venditore |
Una volta capita quale sia la riforma del corrispettivo CMOR voluta da ARERA, resta da comprendere come dovrebbe essere attuata questa nuova disciplina. Le strade identificate dall’Autorità per l’energia al momento sono due:
Su questo punto, ARERA chiede il parere degli operatori, in modo da procedere nella maniera più adeguata. Il documento 248/2026/R/com, infatti, è una consultazione, grazie alla quale i soggetti interessati possono avanzare fino al 15 settembre 2026 le loro osservazioni sulla materia, per giungere alla conclusione più equilibrata.
Quelle descritte finora potrebbero sembrare questioni astratte, ma così non è. Stando ai dati del 2024, il sistema indennitario ha gestito circa 309,7 milioni di euro di corrispettivi per la morosità, a fronte però di crediti insoluti per 1.363,4 milioni di euro. Ciò significa che il CMOR copre circa il 23% degli insoluti. Il modo in cui questi soldi vengono recuperati, in quanto tempo e attraverso quali procedure può incidere in maniera significativa sulla liquidità delle società di vendita, oltre che sulla qualità dei processi di cambio fornitore per i clienti finali.
Con il processo di cambio fornitore diventato sempre più semplice, alcuni utenti sono tentati dall’effettuare uno switching continuo per evitare di pagare bollette insolute. La consultazione 248/2026/R/com cerca di limitare questa nuova stortura del mercato. Come già previsto dalla delibera 58/2026, per alcuni clienti sarà vietato effettuare il passaggio di fornitore in presenza di sospensioni e morosità precedenti.
Ci saranno anche nuove tutele per gli utenti. Si interverrà su temi quali la restituzione dei CMOR annullati a clienti non rintracciabili, i limiti al valore dell’indennizzo, l’inapplicabilità del corrispettivo per morosità a contratti contestati. Normative a parte, ricorda che cambiare fornitore può sempre essere una strategia utile per risparmiare: confronta le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner per scoprire di più.
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