⏰ In 30 secondi:
- Gas più caro a settembre: +12,7% per i clienti vulnerabili.
- ARERA fissa il prezzo del gas a 78,8 €/MWh.
- La crisi energetica continua a pesare sulle bollette.
Un nuovo, importante aumento delle quotazioni della materia prima gas rende ancora più pesanti le bollette. Lo conferma ARERA, che nel suo comunicato di inizio mese fissa nel 12,7% l'incremento del prezzo del metano per i vulnerabili a settembre 2026.
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A inizio mese, come di consueto, ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) comunica il valore della materia prima gas per gli utenti vulnerabili. Il dato non è per nulla positivo: rispetto ad agosto, a settembre si è registrato un aumento del 12,7%.
Il breve comunicato diffuso da ARERA descrive così il balzo in avanti fatto registrare dal prezzo del gas: “Per il mese di settembre le quotazioni all’ingrosso hanno subito un nuovo deciso rialzo e la spesa totale dell’utente tipo è aumentata del 12,7% rispetto al mese precedente. Pertanto, per i 2,3 milioni di clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) è pari a 78,80 €/MWh”.
Il mese scorso, il costo si “fermava” a 64,15 €/MWh, comunque in salita rispetto a luglio 2026. Si tratta di un trend che continua ormai da marzo 2026, in corrispondenza dell’inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Queste sono le quotazioni fatte registrare negli ultimi mesi:
Quella descritta è perciò una salita che va avanti da marzo e che, per il momento, non sembra destinata a fermarsi.
L’aumento della materia prima gas non è l’unico episodio che ha caratterizzato il mese appena passato. Per un riepilogo completo, dai uno sguardo alle 3 notizie di settembre 2026 che possono causare un rialzo vero della bolletta.
Le motivazioni sono quelle che analisti ed esperti illustrano ormai da mesi. Il motivo principale è da ricercare nella guerra in Medio Oriente e nello stallo creatosi tra Stati Uniti e Iran. Un’impasse che dà vita a situazioni paradossali: secondo gli ultimi report, infatti, le esportazioni di combustibili fossili dallo Stretto di Hormuz, bloccato dall’inizio del conflitto, sarebbero vicine ai livelli pre-guerra. Eppure, i prezzi dei carburanti e delle bollette continuano a rimanere alti, proprio a causa della grande incertezza.
Per scongiurare gli effetti nefasti di una crisi energetica che va avanti da mesi, in Italia si sono registrate diverse iniziative:
Le iniziative descritte in precedenza basteranno a scongiurare le previsioni più nefaste e che, complice il continuo rialzo dell’inflazione, prevedono un’erosione del potere d’acquisto di 250 euro per famiglia? Difficile da dire al momento: di certo, ogni utente può esplorare le opportunità previste dal mercato.
Ad esempio, confrontando le migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner puoi scoprire se esiste una tariffa adatta alle tue necessità. Non devi fare tutto da solo: se vuoi un aiuto a scegliere, ti basta telefonare allo 02 5005 3003 per ottenere consulenze gratuite e senza impegno.
Lo Stretto di Hormuz è meno chiuso di quanto possa sembrare. I flussi petroliferi sarebbero tornati quasi ai livelli precedenti al conflitto tra Iran e Stati Uniti. La domanda, allora, è perché i prezzi di carburanti e gas rimangono ancora così elevati.
Il Servizio a Tutele Graduali per l'energia elettrica terminerà a marzo 2027: ecco perché si rischia di pagare di più e come evitare una stangata se la propria fornitura è attiva in questo regime regolato grazie alla possibilità di passare al Mercato Libero.
Il settore energetico è quello che incide maggiormente sul bilancio familiare. Secondo le stime attuali, il prezzo dell’elettricità è passato da 112 €/MWh a 180 €/MWh, con un balzo del 60,7%. Il gas non è da meno, con un aumento che ha visto il prezzo salire da 0,358 €/Smc a circa 0,750 €/Smc, segnando un incremento del 109%. Se questa tendenza dovesse continuare, le famiglie potrebbero dover affrontare un aumento complessivo di 205 euro tra settembre e novembre per le bollette di luce e gas.
L’inflazione sale al 3,3% ad agosto 2026, dal 2,9% di luglio, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi energetici. Gli energetici crescono del 17% su base annua, mentre benzina, diesel e bollette restano sotto pressione. L’inflazione di fondo rallenta invece all’1,5%, segnalando che il nuovo aumento dei prezzi è concentrato soprattutto sull’energia. Per le famiglie, settembre diventa quindi un mese chiave per controllare consumi e contratti.
Le tariffe mobile per famiglie sono sempre più diffuse tra gli operatori di telefonia mobile. Molti utenti oggi hanno bisogno di gestire più SIM collegate, ad esempio per genitori, figli o altri componenti del nucleo familiare.
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