Telecomunicazioni: il report sullo stato del mercato italiano
La recente analisi di Mediobanca sullo stato del settore TELCO in Italia fa luce su diversi aspetti. TIM guida la classifica dei ricavi, mentre Fastweb e Vodafone sono alla ricerca di economie di scala dopo la loro unione. Iliad, invece, continua a crescere.

Un nuovo report di Mediobanca fa luce su quello che è l’attuale stato del mercato delle telecomunicazioni in Italia. Vediamo quindi qual è la situazione di alcuni dei più importanti player, oltre che del settore nel suo complesso.
TIM: performance trainate dal segmento enterprise
Per quanto riguarda TIM, le fonti di ricavi principali sono costituite dal segmento enterprise (+4,7%) e dal mercato brasiliano (+4,8%). Nel complesso, l’aumento è del 2,8%, risultato che si affianca alla conferma del primato nella classifica del fatturato. In questa speciale lista, relativa ai risultati del 2024, TIM è avanti a Vodafone, WindTre, Fastweb e FiberCop.
Una possibile nota dolente deriva dal risultato netto, che appare ancora negativo. Tra il 2024 e il 2025, però, il miglioramento è stato notevole, visto che si è passati da -646 milioni a -132 milioni nel primo semestre dell’anno in corso. Nel terzo trimestre 2025 si è arrivati addirittura a un utile di 23 milioni, a conferma del trend in crescita.
Il nuovo ruolo di Fastweb dopo l’integrazione con Vodafone
L’accordo tra Fastweb e Vodafone ha come obiettivo quello di creare economie di scala ed efficientare i costi. Secondo le stime, le sinergie create ammonteranno a 600 milioni di euro l’anno fino al 2029, frutto di minori costi diretti per 240 milioni di euro, dovuti soprattutto alla rimozione degli oneri MVNO pagati da Fastweb. Inoltre, il valore netto si attesta a 5,5 miliardi di euro, al netto delle spese di integrazione.
Questa nuova struttura e la maggior capacità finanziaria dovrebbero portare il gruppo a poter sostenere investimenti di maggior entità in infrastrutture e innovazione. Una dinamica, questa, che potrebbe avere risvolti sull’intero settore.
Lo scenario recente e degli ultimi cinque anni
La prima metà del 2025 vede un aumento complessivo dei ricavi degli operatori italiani dell’1,6%. Chi cresce di più è Iliad, con un +9,2% che ne conferma il successo sul mercato. WindTre segue col 3,8%, spinta anche dalle attività legate ai settori cybersicurezza, energia e prodotti assicurativi. Dopo l’accordo con Vodafone, Fastweb vive invece una fase di transizione, con una leggera flessione pari a -0,4%. Sulla base dei dati Mediobanca, questa è la classifica delle Telco italiane per ricavi nel 2024:
- TIM - 10.111 mln €;
- Vodafone - 4.877 mln €;
- Wind Tre - 4.020 mln €;
- Fastweb - 2.797 mln €;
- FiberCop - 2.577 mln €;
- Iliad - 1.157 mln €;
- Open Fiber - 676 mln €;
- PosteMobile - 328 mln €;
- Retelit - 311 mln €;
- BT Italia - 251 mln €;
- Eolo - 241 mln €;
- Tessellis - 217 mln €;
- SKY Italia - 202 mln €;
- Unidata - 102 mln €.
Allargando lo scenario dell’analisi agli ultimi cinque anni, emergono altri dati interessanti. Escludendo Iliad, Open Fiber e altri operatori minori, si scopre ad esempio che Fastweb è l’unico operatore a crescere, con un dato del 21,7%. Tutte le altre compagnie, invece, risultano in calo, soprattutto nel segmento consumer.
Guardando al futuro, gli effetti del consolidamento di Fastweb con Vodafone si faranno sentire chiaramente. Il nuovo soggetto svilupperà ricavi per 7,4 miliardi di euro, assumendo una posizione di leadership nella telefonia mobile e nella fibra FTTH.
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