Smartphone: rischio prezzi alle stelle nel 2026, sarà un freno al 5G?
L'intelligenza artificiale spinge sempre più in alto i prezzi delle memorie destinate a smartphone e computer. Le vendite dei prodotti consumer calano e, con esse, il tasso di adozione della rete 5G. Analizziamo lo scenario grazie a report di recente pubblicazione.

Il sempre maggior utilizzo dell'intelligenza artificiale porta a conseguenze concrete e per certi versi inaspettate. L'impennata dei prezzi delle memorie, dovuta proprio all'intenso impiego di soluzioni IA, si ripercuote sul settore delle telecomunicazioni. I chip sempre più costosi fanno crescere il valore degli smartphone, con un impatto negativo sulle vendite. Quali possono essere le conseguenze di questo nuovo fenomeno?
Perché il prezzo degli smartphone sta aumentando?
I fornitori di chip di memoria stanno spostando le risorse produttive verso i prodotti a maggiore margine di guadagno. Si tratta delle componenti impiegate dai data center dell'intelligenza artificiale. Tutto ciò ha portato, nel 2025, a una carenza senza precedenti di memorie di tipo DRAM e NAND. I maggiori produttori del settore (Samsung, Micron, SK Hynix) stanno concentrando le loro forze verso i prodotti dedicati alla IA, a scapito dei moduli di memoria impiegati su smartphone e computer. Da questo si è arrivati a uno sbilanciamento tra domanda e offerta che, come di regola, ha spinto in alto i prezzi e ridotto la disponibilità di chip.
Secondo un'analisi proposta da IDC, quello descritto non è un fenomeno periodico (come quello legato alla carenza di schede video per PC a causa delle criptovalute), ma un vero e proprio spostamento strutturale. Da qui si arriva a due possibili scenari, con una contrazione del mercato che si assesterebbe tra il -2,9% e il -5,2%. In entrambi i casi, i prezzi medi di vendita potrebbero aumentare tra il 3% e l’8%. A essere maggiormente colpiti saranno i marchi low cost, che arriverebbero a costare fino al 30% in più. In generale, i prezzi medi di vendita tra il 2025 e il 2026 potrebbero aumentare del 6,9%.
L’impatto sul settore TELCO
La dinamica è semplice da spiegare: se si acquistano meno smartphone di nuova generazione, sempre meno persone impiegheranno le reti e i servizi 5G. Perciò, il calo della domanda dei telefoni cellulari farà rallentare la crescita delle nuove tecnologie. Non si tratta di un dettaglio da poco, visto che secondo l'ultimo report Ericsson Mobility Report il 5G copre solo 2,9 miliardi dei 7,4 miliardi di abbonamenti smartphone in tutto il mondo. Ciò significa che, potenzialmente, esistono ancora molti utenti che devono essere “convertiti” alla nuova connettività.
Un’ulteriore analisi Counterpoint sottolinea che le vendite di hardware potrebbero rappresentare un fattore marginale nella crescita del fatturato delle aziende. Certo è che, allo stato attuale delle cose, l'elevata saturazione del mercato e le prospettive di aumento dei prezzi non fanno presagire incrementi del tasso di utilizzo.
Guardando ai numeri, poi, l’ottimismo di Counterpoint sembra non essere del tutto giustificato. Le vendite degli smartphone, per quanto volatili e legate a tendenze stagionali, costituiscono per molti operatori una fonte di guadagno utile. Anche giganti come AT&T, ad esempio, devono il 6% del loro fatturato al commercio di hardware. Una contrazione del tasso di acquisto prolungata nel tempo potrebbe portare a conseguenze al momento imprevedibili, anche sul piano occupazionale.
Come risparmiare sulla propria offerta di telefonia?
Come visto, gli scenari legati al mercato delle telecomunicazioni sono più che mai indecifrabili. Una cosa, però, è certa: il mercato offre tante opportunità per risparmiare sulle spese relative alla navigazione online e alla telefonia fissa. Dai uno sguardo al confronto delle migliori offerte internet e telefono delle aziende partner di Segugio.it per scoprire quali soluzioni sono più adatte alle tue esigenze di utilizzo.
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