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Relazione AGCOM: TLC a due velocità, cresce il fisso ma non il mobile

La nuova Relazione Annuale di AGCOM chiarisce l'attuale stato del mercato italiano delle telecomunicazioni, evidenziando la crescita del settore della telefonia fissa mentre il comparto mobile è in difficoltà. Ecco tutti i dettagli emersi dalla Relazione.

Joseph Altamore
A cura di Joseph Altamore

Esperto di tariffe mobile

donna al telefono indica simbolo wifi
AGCOM chiarisce lo stato del settore TLC italiano

⏰ In 30 secondi:

  • AGCOM: cresce la rete fissa, mentre il mercato della telefonia mobile rallenta.
  • La fibra FTTH raggiunge il 77,6% delle famiglie italiane.
  • Cloud, IA e servizi digitali trainano i ricavi della connettività fissa.

Il mercato italiano delle telecomunicazioni vive un momento molto particolare, con differenze sostanziali tra il comparto delle connessioni di rete fissa e quello delle connessioni mobile, settori che hanno caratteristiche e dinamiche molto differenti.

A chiarire la questione, che non rappresenta certo una sorpresa considerando anche i dati degli anni passati, è stata la relazione annuale che AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha presentato in Parlamento.

Il presidente di AGCOM, Giacomo Lasorella, ha illustrato l’attuale stato del mercato TLC italiano, evidenziando le differenze che, in questo momento, caratterizzano i due comparti, fisso e mobile. Andiamo a riepilogare i dettagli.

Come scegliere l'offerta giusta

Prima di entrare nei dettagli della Relazione Annuale di AGCOM, ricordiamo che è possibile scegliere la migliore offerta del momento, sia per il fisso che per il mobile, tramite il comparatore di Segugio.it.

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I dati AGCOM sullo stato del settore TLC

AGCOM stima che il comparto delle comunicazioni elettroniche italiano abbia un valore complessivo di 29,5 miliardi di euro, con una crescita del 4,5% rispetto ai dati del 2024. Cresce, anche se in modo lieve, il peso sul PIL per il settore, che oggi vale circa l’1,31% secondo i dati dell’autorità.

Lasorella ha chiarito come il settore mostri un andamento a due velocità con “la crescita costante delle risorse generate dalla rete fissa (cresciute del 20% rispetto al 2021) e la contrazione, sia pure più contenuta rispetto agli anni precedenti (i ricavi scendono dello 0,6%, poco sotto gli 11 miliardi), di quelle derivanti dalla rete mobile”.

Le rilevazioni di AGCOM confermano che il settore di rete fissa è trascinato dagli investimenti in fibra ottica e dalla domanda di connettività ultraveloce oltre che dallo sviluppo di servizi digitali integrati, in particolare per il comparto dei servizi che gli operatori propongono alla clientela business.

Per quanto riguarda la telefonia mobile si registra una parziale stabilizzazione a cui “contribuisce anche la crescente difficoltà degli operatori nel comprimere i margini di profitto, dopo una lunga fase di forte pressione competitiva sui prezzi”.

Per la rete fissa, invece, a sostenere i ricavi, nonostante la pressione dei prezzi, ci sono gli effetti della commercializzazione di “pacchetti integrati” che includono più servizi a valore aggiunto come Cloud Computing, intelligenza artificiale, loT (Internet of Things) e soluzioni di sicurezza informatica.

La copertura della fibra

Un dato molto interessante che emerge dalla relazione annuale di AGCOM è quello sulla copertura della rete in fibra ottica FTTH che ha raggiunto il 77,6% delle famiglie italiane, registrando un incremento di 6,9 punti rispetto al 2024.

Secondo AGCOM, la copertura “è pari al 50,2% nelle aree nere, al 14,2% nelle aree grigie e al 13,2% nelle aree bianche. Quasi metà dell’incremento annuo si concentra nelle aree grigie, mentre nelle aree bianche il processo appare più vicino alla saturazione”,

Le "aree" della fibra ottica

  • Aree Nere: Zone in cui sono presenti (o saranno sviluppati) almeno due operatori con reti proprietarie a banda ultralarga. Mercato competitivo senza intervento pubblico.
  • Aree Grigie: Zone in cui è presente un solo operatore con rete a banda ultralarga e non è previsto l'arrivo di altri concorrenti. Intervento pubblico possibile solo per potenziamenti mirati.
  • Aree Bianche: Zone a "fallimento di mercato" dove nessun operatore privato intende investire. L'infrastruttura è finanziata e realizzata interamente dallo Stato.
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