Prezzo del petrolio: perché sale e scende con la guerra e quali effetti ha sulle bollette
Con la guerra in Iran è tornato di grande attualità il tema del prezzo del petrolio che può avere un impatto, spesso significativo, anche sulle bollette di luce e gas, a causa di una serie di fattori diretti e indiretti. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito.
Il tema del prezzo del petrolio è stato uno degli argomenti più “caldi” nel corso degli ultimi mesi. Tutto è legato alla guerra in Medio Oriente e alla decisione dell’Iran di chiudere lo Stretto di Hormuz come risposta agli attacchi registrati.
Nelle settimane successive lo scoppio della guerra, il prezzo del petrolio è schizzato verso l’alto, raggiungendo picchi notevoli, con un impatto significativo sull’economia in Europa e, in particolare, in Italia.
L’aumento del prezzo del petrolio, oltre a causare un nuovo caro carburanti, che ha costretto il Governo al taglio delle accise, è tra i fattori principali dell’aumento delle bollette dovuto ai rincari del costo dell’energia elettrica e del gas all’ingrosso. L'Italia ha un piano per contrastare gli aumenti legato a un accordo con l'UE.
Come evitare i rincari
Ricordiamo che, in un contesto di crisi energetica, per ridurre le bollette è fondamentale scegliere le offerte luce e gas più convenienti. Farlo è molto semplice: basta raggiungere il comparatore di Segugio.it e avviare il confronto online per trovare l’offerta giusta. In alternativa, è possibile chiamare al numero02 5005 3003 per una consulenza gratuita e senza impegno.
L’andamento del prezzo del petrolio può essere seguito grazie a vari indici. Tenendo in considerazione l’indice Brent, molto importante per l’Europa, è possibile notare una forte crescita del prezzo al barile, passato da meno di 70 dollari a fine febbraio a poco meno di 100 dollari di inizio giugno.
Nel frattempo, però, ci sono stati vari picchi, legati principalmente agli eventi geopolitici in corso, con il prezzo al barile che ha anche superato quota 120 dollari. Il motivo di queste oscillazioni di prezzo è legato a diversi fattori.
Come detto in precedenza, gli eventi geopolitici hanno un impatto significativo sul prezzo al barile, sia per quanto riguarda eventi realmente accaduti, come la chiusura dello Stretto di Hormuz, e sia per eventi che potrebbero accadere (ipotesi di accordo di pace, possibile ripresa dei combattimenti o anche semplici dichiarazioni da parte dei protagonisti della scena politica).
Più in generale, il prezzo del petrolio è determinato dalla logica di domanda/offerta globale ed è influenzato da elementi come il rischio delle interruzioni di forniture (come accaduto con lo Stretto di Hormuz) ma anche da speculazionifinanziarie sui futures, con investitori e società finanziarie che “scommettono” sull’andamento dei prezzi nei mesi successivi per cercare di trarne il massimo profitto.
Come cambiano le bollette
L’aumento del greggio comporta un incremento dei costi di raffinazione e di trasporto e ha un impatto anche sul costo del gas all’ingrosso, in particolare attraverso i mercati spot europei come il TTF olandese, che rappresenta il principale riferimento per il prezzo del gas in Europa. Si tratta di una serie di fattori che, a catena, arrivano a condizionare il costo del gas venduto ai clienti finali, come consumatori e aziende.
Allo stesso modo, anche l’energia elettrica può risentire dell’aumento del petrolio, soprattutto in quei Paesi, come l’Italia, dove il costo al kWh sul mercato all’ingrosso è fortemente influenzato dall’andamento delle quotazioni dei combustibili fossili. Anche se il legame tra costo del petrolio e quotazioni di luce e gas non è lineare, esiste un collegamento che si traduce in rincari per le forniture dei clienti finali.
Per evitare le oscillazioni dei prezzi di luce e gas legate all’andamento del prezzo al barile del petrolio, i clienti finali hanno la possibilità di puntare su offerte luce e gas a prezzo fisso che bloccano il costo dell’energia per un certo periodo di tempo (almeno 12 mesi).
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