Prezzi luce e gas in Europa: ecco le città più care e quelle più economiche
Il prezzo dell'energia elettrica e del gas naturale può variare in modo significativo da Paese a Paese. Un'indagine mette in evidenza quali sono le capitali europee dove il costo dell'elettricità e del gas è più alto e quali sono quelle dove il costo è più basso.
Con la crisi energetica e il rapido incremento dei prezzi di luce e gas registrato nel corso degli ultimi anni sono emerse chiaramente le differenze tra i vari Paesi europei per quanto riguarda il costo dell’energia.
Tali differenze sono legate, principalmente ma non solo, al modo in cui ogni singolo Paese si procura l’energia (producendola oppure importandola dall’estero). Ricordiamo che l'Europa si sta affidando sempre di più al nucleare e che le fonti rinnovabili giocano un ruolo sempre più rilevante sul mercato.
I dati dell’Indice dei prezzi dell'energia per le famiglie (HEPI) elaborati da Energie-Control Austria, MEKH e VaasaETT chiariscono il modo in cui variano i prezzi di luce e gas in Europa andando a evidenziare quali sono le città più care e quelle piùeconomiche, tenendo conto delle varie capitali europee.
Come risparmiare su luce e gas
Per minimizzare le bollette di luce e gas è fondamentale ridurre il costo unitario dell’energia. Si tratta di un parametro fondamentale e da cui dipende buona parte dell’importo finale di ogni singola bolletta. Per ridurre al minimo questo parametro è essenziale scegliere l’offerta giusta. Farlo oggi è molto facile: grazie al comparatore di Segugio.it per offerte luce e gas, infatti, è possibile individuare facilmente la promo giusto. Basterà inserire una stima del proprio consumo annuo per scoprire l’offerta più vantaggiosa. In alternativa, è sempre possibile contattare il numero02 5005 3003 per una consulenza gratuita e senza impegno.
Tenendo conto delle capitali europee, lo studio evidenzia quelle che sono le città più costose per quanto riguarda l’energia elettrica (i dati sono aggiornati a gennaio 2026). La Top 5 comprende:
Berna: 38,5 c€/kWh
Berlino: 38,4 c€/kWh
Bruxelles: 36,5 c€/kWh
Dublino: 36,5 c€/kWh
Londra: 36,4 c€/kWh
La media Ue è di 25,8 c€/kWh mentre Roma, che rappresenta il mercato italiano in questa classifica, si piazza all’ottavo posto con un valore di 32 c€/kWh.
La classifica in base al potere d’acquisto delle famiglie cambia radicalmente. La Top 5 in questo caso è la seguente:
Bucarest: 49,0 c€/kWh
Praga: 43,5 c€/kWh
Varsavia: 41,4 c€/kWh
Vilnius: 36,4 c€/kWh
Riga: 34,4 c€/kWh
Tenendo conto del potere d’acquisto, invece, Roma si piazza al settimo posto con 33,5 c€/kWh mentre la media Ue è di 28,1 c€/kWh.
Per quanto riguarda, invece, le città meno costose per i prezzi dell’elettricità, la Top 5 è la seguente:
Kyiv: 8,8 c€/kWh
Budapest: 9,6 c€/kWh
Podgorica: 11,1 c€/kWh
Belgrado: 11,6 c€/kWh
La Valletta: 12,3 c€/kWh
Anche in questo caso, la classifica cambia tenendo conto del potere d’acquisto:
Oslo: 10,9 c€/kWh
Budapest: 13,2 c€/kWh
Valletta: 13,5 c€/kWh
Helsinki: 17,3 c€/kWh
Stoccolma: 17,4 c€/kWh
In questo caso, il dato di Kyiv non è disponibile.
Per quanto riguarda il gas, la Top 5 delle città più costose è la seguente:
Stoccolma: 35,0 c€/kWh
Amsterdam: 17,4 c€/kWh
Berna: 15,8 c€/kWh
Lisbona: 13,8 c€/kWh
Roma: 13,6 c€/kWh
La media Ue è di 10,6 c€/kWh.
In rapporto al potere d’acquisto, invece, la Top 5 è la seguente:
Stoccolma: 28,5 c€/kWh
Lisbona: 16,7 c€/kWh
Amsterdam: 14,9 c€/kWh
Roma: 14,2 c€/kWh
Sofia: 13,4 c€/kWh
La media Ue è di 11,2 c€/kWh.
Per quanto riguarda le città con i costi più bassi, invece, ecco la Top 5:
Kyiv: 1,6 c€/kWh
Budapest: 2,6 c€/kWh
Belgrado: 4,6 c€/kWh
Zagabria: 5,4 c€/kWh
Bucarest: 5,6 c€/kWh
Questa è la classifica in base al potere d’acquisto:
Budapest: 3,6 c€/kWh
Londra: 6,3 c€/kWh
Lussemburgo: 6,7 c€/kWh
Bruxelles: 6,9 c€/kWh
Belgrado: 7,5 c€/kWh
Un dato completo su luce e gas
I prezzi includono tasse e costi di distribuzione offrendo una fotografia completa della spesa effettiva per l'energia, senza limitarsi al costo solo della componente legata al prezzo di vendita definito dal fornitore.
Da cosa dipendono queste differenze?
Ci sono vari fattori che incidono sul prezzo finale dell’energia e, quindi, sulle differenze tra i singoli Paesi europei. Il mix energetico e, quindi, il modo in cui un Paese produce o importa l’energia elettrica rappresenta un fattore determinate. Utilizzare il gas naturale per produrre energia può comportare un aumento dei costi. Da non sottovalutare l’impatto delle tasse e dei costi di distribuzione dell’energia oltre che le dinamiche di mercato e la presenza di eventualisussidi che possono influenzare il prezzo finale.
Per riassumere
Differenze marcate tra le capitali europee: Berna e Berlino guidano la classifica dei prezzi dell’elettricità, mentre Stoccolma è la città più cara per il gas; Roma si colloca sopra la media UE per entrambe le forniture.
Potere d’acquisto decisivo: considerando i redditi delle famiglie, cambiano le graduatorie e alcune città dell’Est Europa risultano più penalizzate.
Mix energetico e tasse incidono sui costi: produzione nazionale, importazioni, nucleare, rinnovabili, oneri fiscali e sussidi determinano le differenze di prezzo tra i Paesi.
Nel secondo trimestre 2026 il prezzo medio dell’elettricità in Italia raggiunge 34,5 centesimi per kWh, collocando il Paese al quinto posto su 144 mercati analizzati. Tra le economie del G20 soltanto la Germania registra un valore superiore. Il costo italiano è 2,29 volte la media mondiale e 2,11 volte quella del G20. Anche correggendo i prezzi per il potere d’acquisto, l’Italia rimane tra i Paesi con l’elettricità più cara.
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Le tariffe da 3 kW sono particolarmente richieste poiché offrono un buon equilibrio tra consumo e costo, rendendole adatte per famiglie e piccoli uffici. Sono disponibili diverse opzioni sul mercato, con piani che includono offerte a prezzo fisso, variabile o indicizzate al mercato.
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