⏰ In 30 secondi:
- Poste ha raggiunto il 66,627% di TIM dopo la prima fase dell'OPAS.
- L'OPAS riapre dal 21 al 25 settembre per consentire nuove adesioni.
- Poste e TIM puntano a integrare le attività TELCO in una nuova Business Unit.
L'offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su TIM proseguirà a fine settembre, dando modo agli azionisti di Telecom Italia Mobile di aderire all'iniziativa. L'operazione potrà portare alla costituzione del più grande operatore TELCO in Italia.
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Continuano le manovre che coinvolgono Poste Italiane e TIM. Se è vero che i primi dividendi dell’operazione si vedranno nel 2027, è altrettanto giusto dare conto degli ultimi riassetti societari all’interno delle due aziende. La fase di offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS), terminata lo scorso 5 settembre, verrà riaperta dal 21 al 25 settembre: facciamo il punto.
Nei giorni scorsi, Poste Italiane ha diffuso un comunicato nel quale si approfondiscono i risultati definitivi del primo periodo di adesione dell’OPAS su TIM.
Il gruppo guidato da Matteo del Fante, pertanto, si è assicurato il 66,6% del capitale sociale di Telecom Italia Mobile. Si tratta di un risultato che si discosta leggermente dai calcoli basati sulle precedenti fasi dell’operazione. Per capire il perché, bisogna fare un passo indietro:
Nonostante la minima variazione al ribasso, Poste Italiane ha confermato di aver raggiunto complessivamente il 66,627% del capitale sociale di TIM.
Raggiungere la quota del 66,67% delle quote consentirebbe a Poste Italiane di avere almeno la maggioranza assoluta nell’assemblea di TIM. Una volta ottenuto ciò, l’obiettivo sarebbe quello di procedere al delisting (cioè all’uscita dalla borsa) di Telecom Italia Mobile.
Come già noto da qualche settimana, Poste Italiane ha previsto una nuova fase di apertura dell'OPAS su TIM, per le sedute in borsa del 21, 22, 23, 24 e 25 settembre 2026. Ciò permetterà:
Come già anticipato negli scorsi mesi, l’accordo tra Poste e Telecom Italia Mobile avrà effetti anche nel mercato TELCO. La fusione tra Poste Mobile e TIM, in particolare, si pone l’ambizioso obiettivo di creare il principale operatore mobile in Italia.
Nei progetti di Poste Italiane, TIM dovrebbe diventare la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste. Un’unità, cioè, che riunisce le attività legate a connettività e innovazione tecnologica. È qui che potrebbero trovare posto le attuali attività TELCO ed energia di Poste.
Il mercato delle telecomunicazioni va dunque verso una maggiore concentrazione. Dopo la fusione tra Fastweb e Vodafone, l’eventuale nascita di un operatore che mette insieme Poste e TIM darà nuove opportunità ai clienti finali. Per cogliere fin da ora le occasioni più interessanti del settore, in ogni caso, ti basta dare uno sguardo alle migliori offerte internet e telefono delle nostre aziende partner. Alcune di queste sono analizzabili qui di seguito:
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