Maggior Tutela, bolletta della luce più leggera a inizio 2026
Buone notizie per circa 3 milioni di italiani: la bolletta della luce si fa più leggera. Nel primo trimestre 2026 i clienti che usufruiscono del servizio di Maggior Tutela faranno i conti con un calo dei costi dell'energia elettrica. L'aggiornamento riguarda unicamente i clienti vulnerabili.

Nel primo trimestre del 2026, circa 3 milioni di italiani che usufruiscono del servizio di Maggior Tutela, vedranno una boccata d’aria fresca nella loro bolletta elettrica. Infatti, il costo della luce per il cliente tipo vulnerabile subirà una diminuzione del 2,7%. In un periodo in cui le spese quotidiane possono pesare sulle finanze familiari, questa riduzione del costo della luce rappresenta un importante sollievo. Va ricordato che i clienti vulnerabili che si trovano nel Mercato Libero hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela, qualora lo desiderino.
La riduzione dei costi, così come illustrato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), è principalmente attribuibile a una contrazione della componente di perequazione all'interno della spesa per la materia energia e alla revisione al ribasso di alcune voci relative alle spese di trasporto e gestione del contatore. Questi aggiustamenti mirano a rendere il servizio più sostenibile e accessibile per i clienti vulnerabili, garantendo loro le tariffe più favorevoli possibili.
Per il periodo che va dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2026, la spesa annuale per l'utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela (con consumi di 2.000 kWh/anno e potenza impegnata di 3kW) sarà di 590,73 euro, con un incremento del 13% rispetto ai 522,97 euro registrati tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 2025. Un aumento che, purtroppo, riflette le sfide del mercato energetico attuale.
Qual è il costo dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili?
A partire dal 1° gennaio 2026, il prezzo di riferimento dell'energia elettrica per il cliente tipo vulnerabile servito in Maggior Tutela sarà di 27,97 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Questo prezzo si suddivide in diverse voci, rendendo più chiaro come si compone la bolletta:
- Spesa per la materia energia: 13,75 centesimi di euro (49,2% del totale) per i costi di approvvigionamento dell'energia, in diminuzione del 3,5% rispetto al quarto trimestre 2025 e 2,24 centesimi di euro (8% del totale) per la commercializzazione al dettaglio, rimasto invariato rispetto al quarto trimestre 2025.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: 6,18 centesimi di euro (22,1% del totale) per servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; in diminuzione dell'1,6% rispetto al trimestre precedente.
- Spesa per oneri di sistema: 3,03 centesimi di euro (10,8% del totale) per gli oneri generali, in diminuzione del 3,3% rispetto al quarto trimestre 2025 e 2,77 centesimi di euro (9,9% del totale) per le imposte, che comprendono IVA e accise, anch'esse in diminuzione dello 2,5%.
Gli oneri generali di sistema sono una parte importante della bolletta elettrica. La componente tariffaria ASOS, che copre gli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili, rappresenta il 94,59% degli oneri generali.
La ripartizione è la seguente:
- 69,34% per gli incentivi alle fonti rinnovabili (ex A3 parte rinnovabili).
- 25,25% per le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica (ex Ae).
Dall'altra parte, la componente ARIM, che copre i rimanenti oneri generali, pesa complessivamente per il 5,41%. Essa è ripartita tra:
- 0,66% per la promozione dell’efficienza energetica.
- 4,75% per i regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario universale e merci.
Mercato Libero e Maggior Tutela: quali sono le differenze?
Nel Mercato libero i clienti possono scegliere il proprio fornitore e accedere a tariffe competitive, ma potrebbero anche trovarsi a fronteggiare anche offerte meno vantaggiose. Al contrario, la Maggior Tutela offre tariffe stabilite dall'Autorità, garantendo protezioni specifiche per i clienti vulnerabili.
La Maggior Tutela è dunque una sorta di rete di sicurezza per i clienti che non possono permettersi il rischio di variazioni di prezzo nel Mercato Libero. Se un cliente vulnerabile si trova in difficoltà nel Mercato Libero, ha sempre la possibilità di tornare alla Maggior Tutela, dove le tariffe sono controllate e stabilite dall'Autorità.
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