Sempre più italiani hanno finalmente deciso di dotarsi di una connessione Internet davvero veloce. La conferma arriva dall’Osservatorio sulle comunicazioni n. 2/2026 pubblicato il 31 luglio dall’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), che riporta come tra marzo 2022 e marzo 2026 il numero di linee fisse con una velocità pari o superiore a 100 Mbps sia salito dal 64,4% all’85,1%. In particolare, le connessioni con prestazioni superiori a 1 Gbps in download sono cresciute nello stesso periodo dal 13,7% al 37,6%.
Alla fine di marzo 2026 le linee in fibra FTTH (Fiber to the Home) sono aumentate complessivamente del 19,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. In questa categoria il primo posto tra gli operatori per numero di utenze attive è occupato da Fastweb + Vodafone con il 28,7% di accessi, seguito da TIM (27,1%), WINDTRE (15,6%), Iliad (7,3%), Sky Italia (6,3%), Enel Energia (3,1%) e Tiscali (2,0%).
Per quanto riguarda le connessioni broadband e ultrabroadband, a fine marzo 2026 TIM è il primo operatore con il 32,6% di accessi, seguito da Fastweb + Vodafone (28,7%), WINDTRE (14,7%), Sky Italia (4,7%), Eolo (3,6%), Iliad (2,8%) e Tiscali (2,6%). Iliad e Sky Italia sono gli operatori che hanno mostrato i passi avanti più significativi, crescendo rispettivamente di 0,7 e 0,6 punti percentuali. Migliorano anche gli operatori di minori dimensioni (+1,5 punti percentuali), che rappresentano circa il 10,5% del mercato delle linee broadband e ultrabroadband.
La crescita della fibra FTTH è da imputare all’ampliamento della copertura nelle cosiddette Aree Nere e Grigie e al completamento di progetti come il Piano Italia 1 Giga e il Piano Banda Ultra Larga (BUL). Al 31 luglio 2026, Infratel, che gestisce il Piano BUL con Open Fiber, ha comunicato di aver collaudato positivamente 5.487 Comuni in modalità FTTH nelle Aree Bianche a fallimento di mercato. Per quanto riguarda il Piano Italia 1 Giga, invece, si punta a raggiungere 7 milioni di civici nelle Aree Grigie e Nere entro la fine del 2026.
Nonostante una copertura in fibra ottica che attualmente ha raggiunto quasi l’80% della popolazione, però, il tasso di adozione (take-up rate) resta molto basso rispetto al resto dell’Europa (22-25% contro una media UE del 54-55%). Molti utenti infatti sono restii a passare a una tecnologia superiore in quanto non sono consapevoli dei vantaggi che la fibra ottica offre.
Il numero di italiani dotati di una connessione da oltre 1 Gbps cresce anche per il salto qualitativo compiuto dalla tecnologia della fibra mista radio o FWA (Fixed Wireless Access). Non a caso l’AGCOM ha introdotto un nuovo bollino blu proprio per permettere agli utenti di identificare immediatamente le offerte che includono una connessione FWA ad alta velocità (Very High Capacity Networks).
Infine, la fibra misto rame o FTTC (Fiber to the Cabinet) resta la tecnologia più diffusa con una quota di mercato vicina al 39,7% a marzo 2026, ma i dati dell’AGCOM confermano un calo costante anno su anno (-4,5% rispetto a marzo 2025) a favore di connessioni più performanti (+5,8%).