⏰In 30 secondi:
- Blackout: indennizzo automatico se l'interruzione supera le soglie ARERA
- Rimborsi: possibili anche per elettrodomestici danneggiati dagli sbalzi
- Accredito: arriva in bolletta dopo le verifiche del distributore
Il gran caldo estivo mette alla prova il sistema elettrico. In caso di blackout prolungati e di danni agli elettrodomestici, è possibile ottenere rimborsi da parte del proprio distributore di corrente elettrica: scopriamo a chi spettano e come funzionano.
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Con le temperature in costante aumento,i consigli su come risparmiare con il condizionatore si moltiplicano. Come se non bastasse, l’utilizzo intenso di elettrodomestici e apparecchiature porta a pericoli concreti, come blackout su vasta scala e danni alle apparecchiature.
Per venire incontro ai consumatori è prevista una norma, poco conosciuta, secondo la quale il distributore luce è tenuto a rimborsare il cliente direttamente in bolletta in caso di blackout prolungati. Vediamo allora chi sono i beneficiari e qual è la portata dell’indennizzo.
La fonte a cui fare riferimento per i clienti colpiti da blackout duraturi è il Testo Integrato della qualità del servizio elettrico emanato da ARERA. Al suo interno si parla chiaramente di una soglia precisa di ore consecutive senza corrente dopo la quale il rimborso diventa automatico. I tempi cambiano a seconda della zona di residenza:
Se durante questo lasso di tempo la corrente torna ma si interrompe nuovamente entro un’ora, i due blackout non sono conteggiati separatamente, ma vengono uniti in uno solo. Tutto ciò per evitare che i distributori aggirino l’obbligo di rimborso ripristinando brevemente il sistema.
Per i clienti domestici in bassa tensione sono previste le seguenti cifre:
Il cittadino di una grande città che rimane senza luce per 12 ore, ad esempio, avrà diritto a un indennizzo di 51,75 euro. Si tratta della quota base di 34,5 euro, che scatta dopo otto ore consecutive di blackout (in quanto comune di più di 5.000 abitanti), più di 17,25 euro per le quattro ore aggiuntive.
Per i negozi, le attività ricettive e commerciali in genere, la base di partenza è più alta, così da compensare le eventuali perdite economiche legate al fermo dell’attività.
Avviene tutto in automatico: il distributore completa le verifiche del caso, calcola la cifra e la accredita tramite il fornitore del cliente nella prima bolletta utile, generalmente entro 2-3 mesi dal blackout.
Se oltre al danno del blackout si aggiunge la beffa dei danni materiali, il discorso si complica. Gli sbalzi di tensione possono risultare fatali per televisori e condizionatori, per non parlare del decadimento dei cibi conservati in congelatori e frigoriferi.
Anche in questo caso è prevista la possibilità di ottenere un risarcimento, ma bisogna agire in prima persona. È necessario infatti mettere insieme informazioni come:
Il tutto per dimostrare il collegamento tra il blackout e il danno subito. Dopo aver fatto ciò, andrà fatta una richiesta formale di risarcimento al distributore.
Da una parte, è possibile mettere in atto comportamenti che limitano gli sprechi: alcuni di questi sono illustrati nel nostro speciale dedicato a come regolare il condizionatore per salvare la bolletta.
Ancora più importante è cercare la tariffa giusta. Gli utenti che vogliono illuminare d’immenso le loro giornate estive senza spendere una fortuna in corrente elettrica e metano possono dare uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle aziende partner di Segugio.it:
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