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6G in Europa: arrivano i finanziamenti, primi progetti già approvati

La Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU) ha annunciato lo scorso marzo il finanziamento con 116 milioni di euro di 20 progetti di ricerca e innovazione sul 6G. I nuovi fondi rientrano negli investimenti da 630 milioni di euro provenienti da Horizon Europe

Matteo Testa
A cura di Matteo Testa
connessione 6g
L'Europa investe nelle reti 6G

⏰In 30 secondi:

  • UE finanzia il 6G con 116 milioni per 20 progetti.
  • I fondi rientrano in 630 milioni già stanziati da Horizon Europe.
  • Nel 2026-2027 sono previsti altri 270 milioni di investimenti.

Lo scorso marzo la Smart Networks and Services Joint Undertaking (SNS JU), in occasione del Mobile World Congress 2026 di Barcellona, ha annunciato il finanziamento con 116 milioni di euro di 20 progetti di ricerca e innovazione sul 6G. In una nota, il partenariato pubblico-privato finanziato dall’Unione Europea sottolinea che l’investimento rientra nei 630 milioni di euro di fondi pubblici provenienti da Horizon Europe, già stanziati nel 2021.

L’obiettivo di SNS JU, che è arrivato a finanziare 100 progetti per il 6G, è ancora più ambizioso. Tra il 2026 e il 2027 verranno infatti investiti altri 270 milioni di euro di denaro pubblico al fine di creare opportunità senza precedenti per l’ecosistema digitale europeo. Questa catena di investimenti conferma l’ambizione dell’Unione Europea di rafforzare la propria sovranità tecnologica, definire gli standard per il 6G e garantire una connettività di qualità per cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

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Tutte le innovazioni correlate al 6G

Il 6G segna un passo in avanti non solo in termini di velocità, ma rappresenta una vera rivoluzione per le infrastrutture digitali che supporteranno società, industria e sostenibilità. Con questa tecnologia sarà possibile garantire comunicazioni protette ai massimi livelli, fondamentali in ambiti come la sicurezza pubblica, la difesa e la protezione dei dati sensibili. Il 6G si rivelerà fondamentale anche per supportare la telemedicina, la diagnostica avanzata e gli ecosistemi di assistenza connessi, consentendo di fornire supporto medico anche nelle aree meno connesse.

Parlando di mobilità, il 6G sarà in grado di garantire sistemi di trasporto intelligenti, una logistica connessa e autonoma, e di realizzare infrastrutture stradali più sicure. Questa tecnologia, allo stesso modo, permetterà l’innovazione anche nelle comunicazioni marittime e nel coordinamento automatizzato delle navi.

Nel campo dell’industria, il 6G sarà il motore della produzione intelligente, della robotica e dell’automazione dei processi. Nel settore dei media e dell’intrattenimento, invece, permetterà di offrire esperienze davvero immersive come la realtà aumentata e avveniristiche come ologrammi e trasmissioni multi-angolazione ad altissima risoluzione. Il 6G sarà poi fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei, migliorando significativamente la capacità di monitoraggio e ottimizzando i sistemi di gestione dell’energia e delle risorse.

Il 6G sarà un fattore chiave per la sovranità tecnologica dell’Europa, rafforzando l’autonomia strategica nelle infrastrutture digitali critiche. Integrando la sicurezza informatica, i principi di privacy by design e la resilienza nel suo core, il 6G mira a diventare una tecnologia affidabile e human-centric, che promuove l’inclusione digitale e garantisce che la connettività sia vantaggiosa per tutti i cittadini e le regioni”, ha spiegato Renate Nikolay, Vicedirettrice Generale DG CONNECT.

LA RIVOLUZIONE DEL 6G: I VANTAGGI DELLA NUOVA TECNOLOGIA

  • Non solo garantirà una velocità superiore rispetto al 5G ma porterà una vera e propria rivoluzione in diversi settori come sanità, mobilità, industria e molti altri
  • Può contriburire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Ue migliorando l'efficienza energetica
  • Naceranno nuove opportunità di lavoro altamente qualificato

I progetti per il 6G finanziati da SNS JU

La Smart Networks and Services Joint Undertaking afferma che i nuovi progetti finanziati supporteranno casi d’uso verticali, proof of concept e sperimentazioni di validazione su larga scala di tecnologie 5G avanzate e 6G iniziali, oltre a progetti di ricerca fondamentali per il 6G in settori quali sanità (6G-CARE), mobilità e logistica (SIXG, GENIUS), spazio (6G-NTN2 Nexus, IoT-ZERO), media e intrattenimento (6G-Holonet), produzione e robotica industriale (OPTIMUS-6G, MAGIC-6G, PRIME-6G). Le sperimentazioni serviranno a dimostrare come la connettività di ultima generazione possa operare in condizioni reali e produrre un impatto misurabile.

In parallelo, i progetti promuoveranno la ricerca sui sistemi di architettura avanzata 6G e su dispositivi e tecnologie in ambito IoT (PROSPERO, 6G-OPTICON, PIONEERS-6G), tecnologie di base e intelligenza di rete, tecnologia radio e waveform di base (SHARC, MULTIPLY-6G, reti native AI – Agentic6G, 6G-CATS), integrando quantum e intelligenza artificiale (QUEST6G) e affrontando la sicurezza dal punto di vista dei servizi e delle operazioni (PAISES-6G e SHIELD-6G).

Il progetto SOVEREIGN-6G, in particolare, prevede il lancio del primo Telco Cloud 6G ibrido e multitecnologico in Europa. Si tratta di un’infrastruttura unificata e completamente automatizzata che integra piattaforme IT e di rete con i progressi edge basati sull’intelligenza artificiale. Il progetto, in linea con il cluster 4 del Programma di lavoro 2025 di Horizon Europe sul “Digitale”, non solo favorirà una sovranità digitale europea sostenibile, ma permetterà ai fornitori di servizi di comunicazione di proporre contenuti digitali di nuova generazione.

Consentendo un’integrazione perfetta tra sistemi fisici e digitali, il 6G contribuirà a costruire un’Europa più resiliente, sicura e sostenibile, un’Europa in cui la connettività diventa un elemento invisibile ma essenziale della vita quotidiana. Con SNS JU, siamo orgogliosi di investire nell’innovazione, plasmando il futuro della connettività e definendo standard globali per il 6G che non solo rafforzeranno la leadership industriale europea, ma promuoveranno anche la sovranità tecnologica dell’Europa”, ha dichiarato Colin Willcock, Presidente del Consiglio di Amministrazione di SNS JU.

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2026: l’anno cruciale per la standardizzazione globale

Sono diversi gli enti internazionali di standardizzazione come 3GPP, ETSI e IEEE che quest’anno stanno lavorando ai quadri normativi per garantire l’interoperabilità tra le reti 6G, al fine di assicurare un uso efficiente dello spettro e alti livelli di sicurezza. A questo processo partecipano anche grandi realtà industriali come Nokia ed Ericsson, oltre a una comunità di ricerca supportata dalla SNS JU. L’obiettivo è quello di porre l’Europa in una posizione centrale nell’influenzare gli standard globali e garantire la competitività a lungo termine del Vecchio Continente nel settore della connettività di ultima generazione.

In questo senso, i progetti della SNS JU hanno contribuito alla standardizzazione e innovazione del 6G con 98 brevetti, la maggior parte dei quali riservati. Quasi l’80% dei progetti, inoltre, integra l’intelligenza artificiale e il Machine Learning (ML) come componenti tecnologici fondamentali per ottimizzare le prestazioni di rete, automatizzare le operazioni, migliorare l’efficienza e potenziare la sicurezza.

Attraverso il suo approccio coordinato, la SNS JU allinea i programmi di ricerca e innovazione 6G dell’Unione Europea e degli Stati membri per garantire coerenza strategica e un utilizzo efficiente degli investimenti pubblici. - ha affermato Thibaut Kleiner, Direttore Future Networks presso la DG CONNECT e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della SNS JU - Incoraggia attivamente la cooperazione internazionale per contribuire allo sviluppo di standard 6G armonizzati a livello globale. Allo stesso tempo, rafforza la posizione dell’Europa negli sforzi di standardizzazione e potenzia la catena di fornitura europea nelle tecnologie digitali strategiche, supportando gli attori chiave dell’intero ecosistema. Questo modello integrato garantisce che l’Europa non solo partecipi allo sviluppo globale del 6G, ma lo plasmi attivamente”.

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Sostenibilità ambientale e nuove competenze

La SNS JU contribuisce direttamente al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’UE e a quelli di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. I progetti sono pensati anche per migliorare l’efficienza energetica rispetto alle reti mobili della precedente generazione.

Gli ultimi investimenti dell’organizzazione sono finalizzati anche a rafforzare e diversificare la catena di approvvigionamento europea, offrendo un’opportunità di crescita per PMI e startup. L'Internet satellitare, con un’integrazione perfetta tra reti terrestri e non terrestri (TN/NTN), sarà centrale nel fornire una copertura diffusa e di alta qualità. A tale scopo, la SNS JU ha avviato una collaborazione strategica a lungo termine con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Inoltre, l’implementazione delle tecnologie 6G porterà nuovi posti di lavoro altamente qualificati in diversi settori come ricerca, ingegneria, produzione avanzata, servizi digitali e ambiti verticali come sanità e mobilità.

L’investimento odierno nel 6G non riguarda solo la tecnologia. - ha spiegato Erszébet Fitori, Direttore Esecutivo di SNS JU - Riguarda la garanzia del futuro dell’Europa, il rafforzamento delle nostre industrie e la creazione di opportunità per la prossima generazione di innovatori. In questo modo, stiamo aprendo la strada a un’Europa resiliente, connessa e competitiva a livello globale. Ci impegniamo a sostenere questo slancio e a trasformare l’eccellenza tecnologica europea in competitività a lungo termine e autonomia strategica”.

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