⏰ In 30 secondi:
- Più contratti luce per la stessa casa grazie alle nuove regole UE.
- Si potranno combinare offerte fisse e variabili per consumi diversi.
- Più libertà di scelta per i consumatori e spazio alle rinnovabili.
Tra poco non sarà più necessario scegliere tra offerte a prezzo fisso e variabili, visto che si potranno sottoscrivere entrambe per la stessa utenza. È quanto ha deciso la Commissione europea, che in tal modo cerca di incentivare l'efficienza energetica.
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Le abitudini di consumo in ambito energetico cambiano sempre di più. Gli utenti sono ormai abituati a cambiare fornitore rapidamente, avendo modo di confrontare le proposte dei numerosi operatori del mercato libero. L’Unione Europea dimostra di voler assecondare i rinnovati comportamenti di utilizzo dei clienti finali mettendo in atto nuove norme che consentiranno, tra le altre cose, di attivare più forniture luce per la stessa utenza.
Il pacchetto di norme denominato Clean energy for all Europeans, in particolare quelle che riguardano la struttura del mercato energetico, nasce nel 2022, all’indomani dello scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina. Fin da subito, l’obiettivo è stato quello di fornire ai consumatori più protezione, informazione e libertà.
All’interno di questo quadro normativo si inseriscono le norme dell’Electricity Market Design, entrate in vigore nel 2024 e, dopo una fase di recepimento da parte dei vari Stati membri, applicate in tutto il Continente dal 17 luglio 2026.
Tra queste misure, una delle più interessanti riguarda quella che prevede la possibilità di sottoscrivere più contratti luce per la stessa utenza. Gli obiettivi da raggiungere con questa iniziativa sono due:
Le implicazioni concrete sono diverse e vengono illustrate dalla stessa Commissione europea, che in un comunicato spiega: “Un consumatore potrebbe scegliere un contratto a prezzo fisso per i consumi principali della casa e, contemporaneamente, un contratto a costo variabile per la pompa di calore o per ricaricare l’auto elettrica nelle ore più convenienti”.
La portata della norma che consente di sottoscrivere più contratti luce per una singola abitazione può avere evidenti ripercussioni sul modo nel quale i fornitori sceglieranno di approcciare il mercato. Ecco alcune ipotesi:
Il periodo attuale è molto complesso. L’attesa stangata d’autunno sulle bollette è il riflesso di un mercato alle prese con l’instabilità generata dal conflitto in Iran. I cambiamenti climatici, poi, fanno la loro parte, mettendo in crisi l’intera rete europea, salvata solo dal fotovoltaico.
L’opportunità di poter scegliere differenti offerte per altrettante occasioni d’uso potrebbe consentire un’elevata efficienza, soprattutto in case dove l’elettricità viene già utilizzata più del gas. Proprio questo, peraltro, è uno degli obiettivi della Commissione europea, impegnata a ridurre la dipendenza dalle forniture di metano estere attraverso il ricorso alle energie rinnovabili.
Per iniziare a farsi un’idea delle proposte disponibili sul mercato, dai uno sguardo alle migliori offerte luce e gas delle nostre aziende partner. Alcune di queste le trovi già qui di seguito:
La potenza di 4,5 kW è una scelta comune poiché permette di alimentare gli elettrodomestici principali senza sovraccaricare la rete domestica. Questo livello di potenza è ideale, ad esempio, per chi ha bisogno di utilizzare contemporaneamente più dispositivi, come frigoriferi, lavatrici e computer, senza temere blackout o interruzioni.
Un nuovo comunicato della Commissione europea ammette che il grado degli stoccaggi a livello continentale è ancora basso. Nonostante ciò, secondo quanto si legge nel documento, l'Eurozona è più preparata rispetto al passato a far fronte a difficoltà simili.
Le tariffe da 3 kW sono particolarmente richieste poiché offrono un buon equilibrio tra consumo e costo, rendendole adatte per famiglie e piccoli uffici. Sono disponibili diverse opzioni sul mercato, con piani che includono offerte a prezzo fisso, variabile o indicizzate al mercato.
Per l'anno 2025, si è assistito a un incremento significativo del numero di nuclei familiari che hanno beneficiato di bonus sociali per disagio economico. Sono stati oltre 4 milioni i nuclei con un ISEE inferiore o uguale a 9.530 euro che hanno potuto accedere a tali agevolazioni. Inoltre le famiglie con almeno 4 figli a carico hanno visto ampliata la soglia ISEE fino a 20.000 euro, permettendo così a un numero ancora maggiore di persone di ricevere un supporto economico.
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