⏰ In 30 secondi:
- Si può scegliere tra Hotspot Wi-Fi o tethering via cavo
- Serve una SIM con un piano solo dati adeguato
- Attenzione a consumi, batteria e surriscaldamento
Un vecchio smartphone Android inutilizzato può trasformarsi in un router Wi-Fi o modem USB di emergenza. Si tratta di una soluzione economica e pratica in caso di guasti della linea fissa, a patto di scegliere un'offerta dati adeguata e gestire con cura consumi e batteria
⏰ In 30 secondi:
La connessione Internet fissa non funziona e non puoi lavorare o guardare la tua serie TV preferita? La soluzione potrebbe nascondersi in un cassetto a fare la polvere. In tanti avranno sicuramente un vecchio smartphone che non utilizzano più. Con qualche piccolo accorgimento, il vostro modello Android ormai dismesso si può trasformare in un piccolo modem per collegare più dispositivi di casa alla rete di telefonia mobile in 4G o 5G.
Può anche trattarsi di un cellulare vecchio di anni, considerando che molti terminali Android da lungo tempo dispongono di funzioni come il tethering Wi-Fi o il collegamento via cavo. Il vantaggio è evidente, dato che si ha a disposizione un router Wi-Fi praticamente gratis.
Per trasformare uno smartphone Android rimasto inutilizzato in un modem portatile di emergenza quando la connessione Internet di casa non è disponibile, serve ovviamente che il dispositivo sia almeno in buone condizioni, soprattutto per quanto riguarda la batteria, oltre a una SIM attiva con abbinata un’offerta solo dati adeguata alle vostre necessità.
Se avete tutto il necessario, potete scegliere se attivare la funzione Hotspot o impostare il collegamento via cavo. Nel primo caso vi basta accedere alle Impostazioni del telefono e selezionare Rete e Internet e quindi Hotspot e tethering. Il percorso potrebbe essere leggermente differente a seconda del modello. Una volta attivata la funzione, dovrete scegliere il nome della rete e la password, oppure lasciare i parametri già impostati. A questo punto potete collegare PC, tablet, smart TV e tanti altri dispositivi all’Hotspot del telefono esattamente come se fosse il Wi-Fi domestico.
Se invece avete bisogno di una connessione Internet più stabile per un periodo di tempo prolungato, il collegamento in tethering USB è in molti casi più affidabile dell’Hotspot. È sufficiente collegare lo smartphone Android al computer tramite un cavo e poi attivare l'opzione nelle impostazioni del telefono. In questo modo avrete una connessione mobile direttamente via USB, il telefono si ricaricherà mentre navigate su Internet e non dovrete condividere il segnale via radio con altri dispositivi.
Esiste poi una modalità di tethering USB ancora più avanzata, che prevede di connettere lo smartphone Android a un router compatibile con la funzione o con supporto a modem mobile. Alcuni modem permettono di utilizzare il telefono come una linea di backup. Per sapere se questa funzione è supportata dovete consultare la scheda tecnica o il manuale di istruzioni e verificare se sono presenti voci come “USB tethering”, “failover”, “WAN backup” o “mobile backup”. Se compatibile, il router si appoggerà alla stessa rete Wi-Fi di sempre, anche se cambia la sorgente della connessione.
A prescindere dalla modalità che avete scelto per trasformare lo smartphone Android in un router Wi-Fi portatile, l’ideale sarebbe averlo già impostato per ogni evenienza, prima che si presenti effettivamente un guasto alla linea fissa, per evitare di perdere tempo.
Uno degli aspetti più importanti da considerare è il piano dati associato alla SIM. Con Segugio.it potete confrontare gratuitamente le migliori offerte di telefonia mobile dei principali operatori per trovare la soluzione al prezzo più basso con Giga sufficienti per le vostre esigenze di connettività. Va detto che alcune offerte prevedono soglie di traffico, superate le quali la velocità della connessione viene ridotta, o regole specifiche per l’utilizzo come hotspot. Prima di lasciare la connessione attiva tutto il giorno è bene controllare prima il contratto.
Attenzione poi ai consumi nascosti. Capita spesso che computer e console effettuinio aggiornamenti automatici, anche pesanti, e lo stesso vale per piattaforme di backup cloud, foto, video e sistemi operativi. Per evitare le sincronizzazioni non urgenti, quindi, il consiglio è quello di impostare la connessione come "a consumo" su Windows, macOS o Android.
Sarebbe poi opportuno che lo smartphone Android sia comunque aggiornato alla versione più recente compatibile del sistema operativo. Vanno poi eliminate le app inutili e disattivati i servizi superflui. Per una maggiore protezione si consiglia di attivare la sicurezza della rete con crittografia WPA2 o WPA3.
Infine, c’è il problema della batteria. La durata potrebbe non essere sufficiente per le vostre necessità di connettività e lo smartphone potrebbe scaldarsi velocemente, soprattutto se collegato al caricabatterie e connesso a più dispositivi. Il consiglio è quindi quello di tenerlo su una superficie libera, lontano dalla luce diretta del sole, da cuscini o da coperte.
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Dalle ultime analisi di mercato, ci sono tariffe con prezzi inferiori a 5 euro al mese. Queste offerte includono una varietà di servizi, tra cui minuti illimitati, SMS e un ampio quantitativo di dati, con alcuni piani che offrono anche l'accesso alla rete 5G. La crescente diffusione del 5G ha spinto gli operatori a includere questa tecnologia nelle loro offerte, garantendo velocità di navigazione superiori e una migliore qualità delle chiamate.