⏰ In 30 secondi:
- Heavy User: chi supera i 150 GB al mese finisce sotto osservazione
- Giga illimitati: possibili limiti, priorità ridotta o rallentamenti
- Caso Germania: il tribunale riapre il dibattito sulle limitazioni
In Germania un tribunale ha bloccato il provvedimento dell'Agenzia federale delle reti che vietava a un operatore di telefonia mobile di declassare i clienti con traffico dati illimitato o che comunque consumavano tanti dati imponendogli una priorità inferiore
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In Germania, il Tribunale amministrativo superiore del Nord Reno-Westfalia ha temporaneamente bloccato l’Agenzia federale delle reti, che aveva vietato a una telco operante su scala nazionale di declassare i clienti con un volume di traffico dati illimitato o comunque molto elevato, trattandoli con priorità inferiore in caso di sovraccarico delle celle radio. La questione riporta a galla il problema dei cosiddetti “Heavy User” di dati mobili. L’ordinanza cautelare non è impugnabile.
Il Tribunale tedesco non ha chiarito se la clausola contrattuale che consente di ridurre la priorità di accesso alla rete di telefonia mobile per i grandi consumatori di dati sia compatibile o meno con il diritto europeo, e resta da capire se tale operazione possa costituire una disparità di trattamento ingiustificata tra i clienti. La 13ª sezione, quindi, prima che la questione possa essere risolta nel merito presso il Tribunale amministrativo superiore di Münster, richiederà una decisione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Il punto centrale nella disputa sugli “Heavy User” riguarda la possibilità di limitare o rallentare il traffico dati, come ad esempio durante la visione di un video in streaming in alta risoluzione, per la durata del sovraccarico della rete. Tale possibilità è prevista dalla clausola contrattuale dell’operatore, la cui efficacia era stata sospesa dall’Agenzia federale delle reti.
Nel processo di primo grado l’Agenzia con sede a Bonn aveva ottenuto il beneplacito dal Tribunale amministrativo di Colonia. La sentenza è stata poi ribaltata dalla corte federale.
Nel mercato delle telecomunicazioni per “Heavy User”, letteralmente “utilizzatore intensivo”, si intende un utente che consuma una quantità di traffico dati mobile mensile significativamente superiore alla media dei clienti. In realtà non esiste una soglia minima per chi rientra in questa categoria, in quanto il limite si sposta continuamente verso l’alto a partire dal progressivo switch-off delle reti 3G, passando alla diffusione del 5G fino all’arrivo di offerte con un quantitativo di Gigabyte sempre più elevato.
Basandoci sul monitoraggio periodico del settore delle telecomunicazioni effettuato dall’AGCOM (Agenzia per le Garanzie nelle Comunicazioni), l’utente medio consuma tra 25 e 35 GB al mese. Gli “Heavy User”, invece, superano i 150 GB al mese. In alcuni casi si può arrivare fino a 1 TB al mese, soprattutto se la connessione mobile viene utilizzata come sostituto della rete fissa.
Come si arriva a consumare quasi cinque volte il traffico dati rispetto a un utente medio? Le principali attività che richiedono un’ampia disponibilità di banda sono:
La gestione degli “Heavy User” è molto importante per gli operatori di telefonia mobile, che devono evitare la saturazione delle celle radio con conseguenti rallentamenti per tutti gli utenti connessi. C’è poi da considerare l’aspetto economico, in quanto i costi di interconnessione e trasporto del traffico crescono con l’aumentare dei dati scambiati.
La questione degli “Heavy User” diventa ancora più centrale per gli operatori quando si parla di offerte con inclusi Giga illimitati. In realtà questa definizione non è del tutto corretta, in quanto i consumi sono legati alle politiche di uso corretto (FUP – Fair Usage Policy) e al principio di buona fede e correttezza. Il consumo di dati, poi, deve essere strettamente personale, evitando utilizzi illeciti, continuativi o commerciali.
Solitamente gli operatori limitano l’utilizzo dei dati fino a 4-5 volte rispetto alla media di consumo dei clienti con offerte omogenee o analoghe. In alcuni casi si applica un limite temporale all’utilizzo di una quantità di dati superiore alla media. Oltre la soglia prevista, che può arrivare fino a 600 GB al mese a seconda dell’operatore, il servizio viene temporaneamente interrotto o la velocità potrebbe essere ridotta.
Iliad su questo punto ha spinto molto nel presentare il suo servizio IliadClub, che permette ai clienti convergenti di abbinare altre 4 SIM alla linea fissa per ottenere per tutti fino a 600 GB in 5G in base al piano mobile sottoscritto.
"Nel mercato si parla spesso di offerte con 'GIGA illimitati', ma non è realmente così — si legge in una nota dell’operatore low cost — Dietro a questo claim ci sono offerte con limiti tecnici, soglie nascoste o riduzioni di velocità non sempre comunicate con chiarezza, rendendo difficile comprendere l’effettiva quantità di dati disponibili". Iliad, continua il comunicato, "parla sempre chiaro: il traffico dati incluso è dichiarato in modo semplice e trasparente, senza condizioni nascoste".
L’Osservatorio sulle Comunicazioni n. 1-2026 dell’AGCOM, pubblicato a maggio, conferma una crescita costante e a due cifre del consumo di dati in Italia negli ultimi anni. Il traffico dati giornaliero per SIM “human” — ovvero quelle che prevedono l’interazione umana, escludendo le SIM Machine-to-Machine utilizzate per l’Internet of Things (IoT) — è aumentato su base annua del 17,1% e di poco meno del 116% rispetto al 2021. Pertanto, a fine 2025 il consumo medio unitario giornaliero è stimabile in circa 1,02 GB.
La quantità di dati utilizzati cresce anche perché le persone trascorrono sempre più tempo connesse a Internet. A dicembre dell’anno scorso la media era di 44 milioni di utenti unici. Il tempo passato online per ogni utente ha raggiunto una media di 69 ore e 6 minuti al mese (più di 2 ore e un quarto al giorno). A questo si aggiunge l’utilizzo sempre più massiccio di piattaforme di video on demand, streaming e social network come YouTube, TikTok e Instagram.
Ad agosto i principali operatori di telefonia mobile in Italia hanno lanciato una serie di offerte interessanti per attrarre nuovi clienti e mantenere quelli esistenti. Ci sono, ad esempio, pacchetti che includono minuti illimitati, SMS e una generosa quantità di dati o anche tariffe competitive con servizi extra, come l'accesso a contenuti in streaming e piani dedicati per la navigazione in 5G. Altri provider si distinguono ancora per le offerte low-cost, con pochi vincoli e senza costi nascosti.
La storia del collezionista Mr Sim mette in luce quanto possano valere i numeri di cellulari unici e particolari, scambiati all'estero anche per milioni di dollari. In Italia non esiste una compravendita ufficiale, ma non mancano gli operatori che offrono la possibilità di personalizzazione
Dalle ultime analisi di mercato, ci sono tariffe con prezzi inferiori a 5 euro al mese. Queste offerte includono una varietà di servizi, tra cui minuti illimitati, SMS e un ampio quantitativo di dati, con alcuni piani che offrono anche l'accesso alla rete 5G. La crescente diffusione del 5G ha spinto gli operatori a includere questa tecnologia nelle loro offerte, garantendo velocità di navigazione superiori e una migliore qualità delle chiamate.