I nuovi Comuni raggiunti da Open Fiber
Tutti i numeri:
- 88 Comuni delle province di Benevento e Avellino raggiunti in fibra FTTH o FWA
- 25mila civici pari a 38mila unità immobiliari
Il wholesaler per la banda ultralarga conferma di aver completato i lavori per portare una connessione in fibra FTTH (Fiber to the Home) o FWA (Fixed Wireless Access) in 25mila civici di 88 Comuni nelle province di Avellino e Benevento, per un totale di 38mila unità immobiliari
Open Fiber, tra i principali wholesaler di banda ultralarga in Italia, ha annunciato di aver quasi completato i lavori per la copertura di una connessione Internet ad alta velocità nelle province di Avellino e Benevento come previsto dal Piano Italia a 1 Giga. Nel dettaglio la rete in fibra FTTH (Fiber to the Home) e FWA (Fixed Wireless Access) è arrivata in 25mila civici di 88 Comuni tra Irpinia e Sannio, pari a un totale di 38mila unità immobiliari.
I recenti interventi per la digitalizzazione nell’ottica del Piano Italia a 1 Giga sul territorio campano sono stati finanziati fino al 70% dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e si aggiungono agli investimenti già realizzati da Open Fiber nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga (BUL). Per quanto riguarda quest’ultimo progetto gestito da Infratel, nelle due province sono state collegate oltre 260mila unità immobiliari grazie a fondi Ue e statali.
I principali operatori che collaborano con Open Fiber (tra cui Vodafone, Fastweb, WindTre, Iliad e molti altri ancora) hanno già avviato la commercializzazione dei propri servizi sulla nuova rete ad alta velocità insieme agli Internet Service Provider locali. Per conoscere la copertura disponibile al proprio indirizzo potete consultare il sito openfiber.it.
Ricordiamo che la fibra FTTH è attualmente l'unica tecnologia di connessione che garantisce una velocità di connessione di almeno 1 Gbps in download grazie a un collegamento diretto tra la centrale o POP (Point of Presence) e il modem dell'utente finale. La tecnologia FWA, invece, unisce fibra ottica e rete mobile e per le sue caratteristiche ben si sposa con le esigenze di coloro che non possono essere raggiunti dalle tipologie di reti terrestri come piccoli Comuni distanti dai grandi centri o residenti in zone isolate. L'integrazione del 5G oggi consente alle reti FWA di offrire prestazioni paragonabili alla fibra ottica pura (1 Gbps).
“La nuova rete a banda ultralarga – afferma Vincenzo Gallo, regional manager Campania, Basilicata e Calabria Nord di Open Fiber – è ormai una realtà consolidata nelle province di Avellino e Benevento, già disponibile per migliaia di unità immobiliari. A fronte di questa crescita infrastrutturale, resta però un basso tasso di adesione, in linea con il trend nazionale. La priorità è aumentare il take-up per consentire a famiglie, imprese e professionisti di sfruttare una tecnologia più avanzata, stabile e sostenibile rispetto alle reti in rame. Un passaggio strategico per sostenere innovazione, sostenibilità e sicurezza".
Tutti i numeri:
Per riassumere
Nell'Europa allargata, il tasso di copertura della fibra ottica FTTH continua a crescere, in un mercato che si avvicina ormai alla maturità. Nonostante i grandi investimenti, nel Vecchio Continente la quota di adozione rimane piuttosto bassa, come già visto in Italia.
L’analisi condotta da Deloitte Economics sull’impatto della Banda Ultra Larga nelle aree bianche italiane dipinge quindi un quadro estremamente positivo: la fase di costruzione dell'infrastruttura ha finora apportato circa 5,3 miliardi di euro al PIL italiano e ha creato oltre 300.000 posti di lavoro, stimolando settori chiave come l'edilizia, l'industria manifatturiera e i servizi professionali, oltre a generare un rilevante gettito fiscale.
Il Piano Banda Ultralarga (BUL) e il Piano Italia a 1 Giga hanno permesso di realizzare enormi passi in avanti nel fornire a cittadini, pubbliche amministrazioni e imprese una connessione Internet stabile e veloce ma restano ancora molte criticità nelle cosiddette Aree Bianche