Esonero canone TV in bolletta: domande entro il 2 febbraio, come fare?
Chi non possiede un apparecchio televisivo e vuole evitare di pagare il canone ha ancora qualche giorno di tempo per presentare la domanda di esenzione. La scadenza è fissata infatti per il 2 febbraio 2026: le domande possono essere trasmesse in diversi modi.
Fino al 2 febbraio è ancora possibile richiedere l'esonero del canone RAI.
Il calendario va a favore dei ritardatari: visto che il 31 gennaio cade di sabato, ci sarà tempo fino al 2 febbraio 2026 per richiedere l’esonero del canone RAI in bolletta della luce per l’anno in corso. Vediamo chi può farlo e perché.
Chi può chiedere l’esonero del canone in bolletta?
L’esonero dal canone RAI in bolletta luce per il 2026 può essere richiesto da chi non possiede un apparecchio televisivo e risulta titolare di un’utenza elettrica residenziale a uso domestico. Chi rientra in questa casistica deve presentare una dichiarazione sostitutiva per evitare l’addebito automatico in fattura del tributo per tutto il 2026.
Ci sono dei casi particolari. La dichiarazione sostitutiva, infatti, va inoltrata anche se si è titolari di un’utenza elettrica di tipo residenziale e il canone è già addebitato a un altro componente della famiglia. In scenari simili, si è tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate il codice fiscale di chi paga il canone e la data dalla quale decorre lo stato di appartenenza. C’è anche il caso in cui si scelga di acquistare un televisore nel corso dell’anno, oppure si decida di uscire dal nucleo familiare coinvolto dall’esenzione. In tutte queste occasioni, è necessario compilare un apposito quadro della dichiarazione sostitutiva: scopriamo di cosa si tratta.
Come si richiede l’esonero del canone TV?
Per richiedere l’esonero del canone TV RAI si deve inviare un’apposita dichiarazione tramite:
apposito servizio disponibile nell’area riservata del sito di Agenzia delle entrate;
intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322/1998, come i CAF;
posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
posta raccomandata, all’indirizzo Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino.
Dove si scarica il modellino per l’esonero del canone?
Andando con ordine, nel Quadro A è necessario certificare che nessun componente della famiglia possiede un televisore. Nel Quadro B, invece, si dichiara il caso nel quale si è titolari di un’utenza elettrica di tipo residenziale e il canone è già addebitato a un altro componente della famiglia.
C’è poi il Quadro C, denominato “Dichiarazione di variazione dei presupposti”. È qui che bisogna intervenire per le situazioni nelle quali, ad esempio, si acquista un televisore durante l’anno, difatti rendendosi obbligati a pagare l’imposta.
La dichiarazione di esonero del canone RAI va inviata ogni anno. La validità dell’esonero dipende dal periodo di trasmissione della domanda:
dal 1° luglio al 31 gennaio (quest’anno il 2 febbraio) dell’anno successivo, per richiedere l’esonero dell’intero anno successivo;
dal 1° febbraio (quest'anno il 3 febbraio) al 30 giugno, l’esonero vale solo per il secondo semestre dello stesso anno.
In sintesi: chi presenta la dichiarazione entro il 2 febbraio 2026 potrà godere dell’esenzione per tutto l’anno. Chi trasmette la domanda dal 3 febbraio al 30 giugno 2026potrà godere del beneficio solo per il secondo semestre.
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Per riassumere:
Scadenza 2 febbraio 2026: chi non possiede un televisore può richiedere l’esonero dal canone RAI in bolletta luce per tutto il 2026.
Chi può fare domanda: titolari di utenza elettrica domestica residenziale senza TV oppure con canone già addebitato a un altro familiare.
Come inviare la richiesta: tramite sito dell’Agenzia delle Entrate, CAF, PEC o raccomandata usando l’apposito modulo.
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Gli over 75 che vogliono godere dell'esonero del pagamento del canone RAI hanno tempo fino al termine del mese per inviare la propria domanda. La richiesta può essere trasmessa in diversi modi da chi possiede specifici requisiti anagrafici, economici e familiari.