Menu
Chiamaci gratis

Scansiona il QR code con il telefono per parlare con un esperto.

Chiamate vocali, il 4G batte il 5G: perché succede ancora nel 2026

Un recente studio di Ookla sulle reti mobili rivela come il protocollo VoLTE su 4G garantisca ancora tempi di risposta più rapidi rispetto al VoNR in 5G. Nonostante la modernità del 5G SA, la consolidata efficienza dei sistemi precedenti continua a offrire un'affidabilità superiore in molte aree geografiche

Matteo Testa
A cura di Matteo Testa

Esperto di telefonia e telecomuncazioni

chiamata vocale
Il VoLTE si dimostra ancora più affidabile del VoNP per le chiamate
Confronta le migliori offerte mobile

⏰ In 30 secondi:

  • Il 4G VoLTE resta più rapido nell’avvio delle chiamate.
  • Il 5G VoNR deve ancora maturare su molte reti.
  • Le differenze tra operatori contano più della tecnologia.

Il 5G offre velocità, stabilità del segnale e bassa latenza ma quando si tratta di telefonare il 4G resta ancora lievemente superiore allo standard più recente per le telecomunicazioni su rete mobile. A dirlo è uno studio di Ookla chiamato The 5G Voice Paradox: Why VoNR Isn’t Always Better (Yet), che ha confrontato le prestazioni delle chiamate vocali in 5G per scoprire che il VoLTE (Voice Over LTE) garantisce ancora tempi di connessione inferiori rispetto al VoNR (Voice over New Radio).

Nei test effettuati da Ookla, basati sulle misurazioni controllate di RootMetrics nel secondo semestre del 2025 e nel primo semestre del 2026 in diversi mercati (l’Italia non è tra questi), il tempo mediano per avviare una chiamata è di 1,87 secondi sulla rete VoLTE e di 1,96 secondi su quelle VoNR. Lo scarto è appena del 5%, fattore che secondo gli analisti consentirebbe di dire che le prestazioni sono sostanzialmente comparabili, ma i risultati mostrano anche differenze molto più significative tra gli operatori e nella regolarità del servizio.

I dati e le differenze globali tra gli operatori

I motivi per cui il VoLTE risulta ancora competitivo sono molteplici e si spiegano con il livello di maturità raggiunto dalle reti. Negli anni gli operatori di telefonia mobile hanno raggiunto eccellenti risultati sia in termini di sistemi di segnalazione, sia di gestione delle risorse radio e degli apparati che permettono di mantenere la chiamata attiva nel passaggio tra celle e differenti tecnologie.

La Corea del Sud è uno dei mercati che meglio rappresentano le potenzialità del VoLTE. LG U+ a Seul con questa tecnologia ha registrato un tempo mediano di avvio delle chiamate di appena 0,73 secondi. SK Telecom, invece, arriva a 0,99 secondi. Risultati simili sono stati ottenuti anche da EE e Three a Londra, che hanno entrambe completato il 93% delle chiamate entro due secondi. Nel Regno Unito, poi, secondo i dati di GSMA Intelligence ripresi nello studio, il 93% delle connessioni mobili avviene su rete VoLTE.

Il VoLTE non è comunque superiore al VoNR in tutte le circostanze, ma molto dipende dal singolo operatore. A Singapore, ad esempio, Singtel ha raggiunto una mediana di 1,07 secondi sulle chiamate su reti 5G, ovvero un risultato migliore rispetto agli 1,22 secondi registrati sulla propria infrastruttura 4G. Inoltre, il 90% delle chiamate VoNR si avvia entro due secondi. Lo stesso avviene con YES in Malesia, che ha raggiunto una mediana di 1,6 secondi su VoNR, contro i 2,17 secondi su VoLTE. Questo risultato poi è ancora più significativo in quanto le misurazioni coprono tutto il territorio malese e contesti con livelli di copertura differenti.

L’efficacia del VoNR sembra dipendere dall’ottimizzazione delle reti 5G SA (Standalone), che non necessitano di appoggiarsi al 4G, e in particolare dalla configurazione del core network e dal relativo piano di controllo, che assicurano una corretta gestione della segnalazione e della piattaforma IMS (IP Multimedia Subsystem) responsabile dei servizi vocali su reti IP. Altrettanto importante è la continuità della copertura.

Parrebbe quindi che molti operatori abbiano scelto di sviluppare il 5G SA nella fase iniziale principalmente per i servizi dati e di continuare invece a utilizzare il VoLTE per le chiamate. Tale approccio è favorito dal fatto che il traffico voce richiede una capacità di spettro relativamente limitata e dalla capacità delle frequenze più basse di coprire più spazio, soprattutto in ambienti interni e nelle aree rurali.

Cosa succede se il 5G SA non è dispoinibile

Quando un dispositivo collegato alla rete 5G SA deve effettuare una chiamata ma il servizio VoNR non è disponibile, può attivarsi il cosiddetto Evolved Packet System fallback (EPS fallback), che trasferisce la connessione alla rete 4G per utilizzare il VoLTE. Questo processo garantisce la continuità di servizio ma può rallentare i tempi di connessione.

Ookla ritiene quindi che il VoNR sarà pienamente vantaggioso dal punto di vista economico e tecnico quando la copertura in 5G SA sarà sufficientemente ampia, aumenterà la diffusione di dispositivi compatibili e gli operatori avranno consolidato il funzionamento di chiamate di emergenza, roaming e del passaggio da una tecnologia radio all’altra. A tali condizioni, le chiamate native 5G saranno in grado di semplificare le operazioni di avvio delle comunicazioni, liberare capacità per la rete 4G e favorire la convergenza dei servizi voce e dati su una sola infrastruttura core.

Prospettive future e impatto dell'intelligenza artificiale

La rapidità con cui si avvia una chiamata è ancora un fattore che influisce sulla qualità percepita del servizio e che gli operatori devono tenere in considerazione. Ookla considera una soglia massima di due secondi, al di sopra della quale scatta l’insoddisfazione degli utenti. Allo stesso tempo, però, l’esperienza d’uso dipende anche dalla continuità delle prestazioni, che restituiscono un’immagine di affidabilità.

Per questo motivo Ookla ritiene che gli operatori debbano considerare strategie di investimento anche per la componente voce e non solo sull’aumento della capacità dati e sul progresso del 5G.

La questione voce diventerà ancora più centrale quando verranno abilitate nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale, come la riduzione automatica del rumore in tempo reale, il miglioramento della qualità audio, la trascrizione automatica e la traduzione simultanea. Lo scenario futuro, quindi, secondo Ookla, richiederà di ampliare le metodologie di benchmarking, includendo anche le caratteristiche dei dispositivi e le capacità dei servizi di comunicazione via Internet.

google news segugio.it

Le offerte mobile più convenienti secondo Segugio.it

Simulazione effettuata il 23/10/2026. Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

Come valuti questa pagina?
Vota questo contenuto
Valutazione media: 0 su 5 (basata su 0 voti)
Notizia precedente Bollette luce, ARERA indica la strada per ridurre il PUN: servono più rinnovabili

Articoli correlati

Guide correlate

Scopri come funziona il servizio: ordinamento tariffe, calcolo risparmio, i nostri partner.