Poste aumenta la quota in TIM: cosa cambia per il futuro dell’operatore
Poste italiane rafforza la presenza in TIM raggiungendo il 27,32% del capitale dell'operatore telefonico, ma non avanzerà un'Offerta Pubblica di Acquisto. Esce di scena definitivamente la francese Vivendi. Ecco quali scenari si prospettano per il futuro.

Grandi manovre di Poste Italiane per la chiusura del 2025. La holding italiana ha infatti incrementato la propria posizione in TIM, passando dal 24,81% al 27,32% della partecipazione delle azioni ordinarie.
Poste Italiane ha di fatto acquisito il 2,51% delle azioni detenute dai francesi di Vivendi che esce definitivamente di scena. Un'operazione che fa del gruppo il primo azionista con oltre 384 milioni di azioni per un controvalore pari a 187 milioni di euro.
TIM, lo ricordiamo, è di fatto il principale operatore di telefonia in Italia per numero complessivo di clienti: circa 30,1 milioni nel mercato mobile e 7,9 milioni di clienti nel segmento della rete fissa. Dal canto suo PosteMobile è l'operatore del gruppo Poste Italiane - sul mercato dal novembre 2007 - che conta attualmente circa 3,6 milioni di clienti totali.
Nessuna OPA all'orizzonte
Nonostante il rafforzamento della posizione in TIM, Poste Italiane non lancerà un'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) sull'intero capitale di TIM. Il gruppo ha comunicato di volersi avvalere dell'esenzione prevista in questi casi, impegnandosi a cedere parti le azioni ordinarie in eccedenza - che superano cioè la soglia del 25% - ad altri soggetti entro 12 mesi dal perfezionamento dell'acquisto. Allo stesso modo Poste Italiane, si chiamerà fuori da qualsiasi voto relativo a tali azioni, nell'arco temporale interessato.
Tuttavia, se in futuro si confermerà la riforma del Testo Unico della Finanza (TUF) proposta dal Governo che prevede l'innalzamento della soglia dal 25% al 30%, la holding potrebbe non dover più alleggerire la propria posizione in TIM, ma persino estenderla fino al limite consentito.
Cosa cambierà per TIM
Secondo quanto comunicato "con questa operazione Poste Italiane rafforza l’investimento di natura strategica realizzato in Tim, confermando il proprio obiettivo di svolgere il ruolo di azionista industriale di lungo periodo, attraverso la realizzazione di sinergie e la creazione di valore per tutti gli stakeholder”.
Da un punto di vista strettamente aziendale, si attendono quindi maggiori sinergie operative tra le due aziende e la pianificazione di strategie industriali di lungo termine con collaborazioni sul fronte dell'offerta finale per consumatori e aziende nelle aree digitali, delle telecomunicazioni e dei servizi integrati che tuttavia non sono ancora state svelate o anticipate.
Al momento per il 2026 è prevista un'integrazione dei servizi di Poste Mobile sulla rete di TIM e l'offerta congiunta di servizi energetici "TIM Energia powered by Poste Italiane" nei punti vendita fisici.
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