Bonus efficienza energetica: quali sono le agevolazioni disponibili nel 2026?
Dopo la fine del Superbonus, il sistema dei bonus casa torna alle detrazioni dirette in dichiarazione. Ma ridurre le spese energetiche è possibile anche subito, scegliendo la tariffa luce più adatta ai propri consumi: un confronto tra offerte può fare la differenza in bolletta.

Rendere la propria casa più efficiente dal punto di vista energetico conviene: si riducono i consumi, si migliora il comfort abitativo e si aumenta il valore dell'immobile. Ma gli interventi di riqualificazione hanno costi importanti, e proprio per questo il legislatore ha previsto una serie di incentivi fiscali che permettono di recuperare una parte significativa della spesa sostenuta. Ecco cosa c'è da sapere per orientarsi tra le agevolazioni disponibili quest'anno.
Le detrazioni fiscali per l'efficienza energetica funzionano tutte secondo lo stesso meccanismo: chi sostiene spese per determinati interventi può sottrarre una percentuale del costo dall'IRPEF dovuta, distribuendo il beneficio su più anni. Non si tratta quindi di un rimborso immediato, ma di una riduzione delle tasse da pagare. Questo significa che per usufruirne pienamente è necessario avere una capienza fiscale sufficiente: se l'imposta annuale è inferiore alla quota di detrazione spettante, la parte eccedente va persa.
I bonus edilizi non sono riservati solo ai proprietari. Possono richiederli anche inquilini, comodatari, familiari conviventi e chiunque sostenga effettivamente la spesa e abbia un titolo che lo legittima all'intervento sull'immobile. Il requisito fondamentale è che le spese siano documentate, tracciate e riferite a lavori conformi alla normativa edilizia e urbanistica.
Ecobonus: gli interventi per risparmiare energia
L'Ecobonus è la misura pensata specificamente per chi vuole migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione. Rientrano in questa categoria la sostituzione di serramenti e infissi, l'installazione di caldaie a condensazione o pompe di calore, la posa di pannelli solari per la produzione di acqua calda, gli interventi di coibentazione su pareti e coperture, l'installazione di schermature solari e building automation.
Per ottenere la detrazione non basta eseguire i lavori: è obbligatorio trasmettere all'ENEA, entro 90 giorni dalla conclusione dell'intervento, una scheda descrittiva con i dati tecnici. La procedura si effettua online sul portale dedicato e, per alcuni interventi più complessi, richiede l'asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il rispetto dei requisiti di legge.
Ristrutturazioni e risparmio energetico: cosa rientra
Il bonus ristrutturazioni, pur non essendo specifico per l'efficienza energetica, copre diversi interventi che incidono sui consumi. Rientrano ad esempio il rifacimento degli impianti elettrici e idraulici, la sostituzione di infissi interni, l'installazione di sistemi di domotica per la gestione intelligente degli impianti. La detrazione per la prima casa è del 50%, mentre per gli altri immobili scende al 36%, sempre con un tetto di 96.000 euro.
Bonus mobili: arredare risparmiando dopo i lavori
Chi ristruttura casa può approfittare anche di un'agevolazione sugli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione è pari alla metà della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 5.000 euro. A differenza di altri bonus, qui non conta se si tratta di prima o seconda casa: l'aliquota resta invariata.
C'è però un vincolo importante: l'acquisto deve essere collegato a un intervento edilizio agevolato sullo stesso immobile. Senza ristrutturazione, niente bonus. Anche le modalità di pagamento contano: sono ammessi bonifici, carte di credito e carte di debito, mentre il contante esclude dall'agevolazione. Meglio archiviare con cura fatture e ricevute, perché in sede di verifica fiscale andranno esibite.
Sismabonus: mettere in sicurezza conviene
Per chi vive in zone a rischio sismico, esiste un incentivo specifico dedicato agli interventi di consolidamento strutturale. La detrazione si applica sia ai lavori di adeguamento antisismico su edifici esistenti, sia all'acquisto di unità immobiliari situate in aree classificate a rischio, purché cedute da imprese che abbiano effettuato demolizione e ricostruzione dell'intero fabbricato. Il tetto di spesa è fissato a 96.000 euro e il recupero fiscale si spalma su dieci anni.
Superbonus e bonus barriere: capitolo chiuso
Il 2026 archivia definitivamente alcune misure che avevano caratterizzato gli anni precedenti. È il caso del Superbonus, la maxi agevolazione per i grandi lavori di miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili, che in passato prevedeva sconti con aliquote fino al 110%. Il sistema torna quindi a un assetto più tradizionale, basato sulla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi. Stessa sorte per il bonus barriere architettoniche nella versione potenziata al 75%: gli interventi per l'accessibilità restano agevolabili, ma rientrano ora nel sistema ordinario delle ristrutturazioni con le relative aliquote.
Le regole da rispettare
Per avere diritto alla detrazione i pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante, ovvero un bonifico bancario o postale che riporti la causale del versamento con riferimento alla norma agevolativa, il codice fiscale di chi usufruisce della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento. Molte banche offrono bonifici precompilati per le detrazioni fiscali, che semplificano l'operazione ed evitano errori.
Documentazione da conservare
In caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate, sarà necessario esibire: le fatture o ricevute fiscali relative alle spese sostenute, le ricevute dei bonifici, le abilitazioni amministrative richieste dalla normativa edilizia (CILA, SCIA o permesso di costruire a seconda dell'intervento), la comunicazione all'ASL se prevista, e per l'Ecobonus la ricevuta di trasmissione all'ENEA. I documenti vanno conservati per almeno dieci anni dalla fine del periodo di detrazione.
Efficienza energetica e scelta della tariffa
Investire nell'efficienza dell'abitazione è una strategia di lungo periodo, ma il risparmio in bolletta può iniziare subito con una scelta più consapevole del fornitore di energia. Spesso si sottovaluta quanto incida sulla spesa annuale avere un contratto non adatto alle proprie abitudini: chi consuma prevalentemente la sera o nel weekend, ad esempio, può trarre vantaggio da tariffe biorarie o multiple.
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