Prendere casa e vivere con la propria dolce metà. Un sogno per tanti. Ma spesso vivere in due equivale anche a fare tanti sacrifici di natura economica. Per provare a tagliare le spese, è sempre bene confrontare le migliori tariffe gas e luce.
Anche nel 2020 è aumentato il numero di domande di conciliazione. La grande maggioranza delle pratiche riguarda casi legati ai settori elettricità e gas; seguono il settore idrico, il dual fuel e le pratiche attivate dai prosumer.
Prendere casa e vivere con la propria dolce metà. Un sogno per tanti. Ma spesso vivere in due equivale anche a fare tanti sacrifici di natura economica. Per provare a tagliare le spese, è sempre bene confrontare le migliori tariffe gas e luce.
Il Servizio Conciliazione consente la risoluzione extragiudiziale delle controversie tra clienti finali e operatori nei settori regolati da Arera. È indispensabile ricorrere prima alla Conciliazione qualora si decidesse di andare in giudizio.
Il cambio della fornitura di gas è sempre vantaggioso per chi cerca di risparmiare sulla bolletta. Le compagnie di fornitura riservano a chi passa al libero mercato promozioni, sconti e servizi aggiuntivi.
Il passaggio a un nuovo fornitore per tagliare i costi del gas in bolletta non prevede costi extra e non necessita di alcun intervento all’impianto elettrico o del gas di casa, ma comporta solo una scelta della tariffa migliore.
L’obbligatorietà del passaggio al libero mercato non è ancora scattata ma sarà solo a partire dal primo gennaio 2022. E se anche non si sarà provveduto a cambiare, nessuna interruzione della fornitura può essere applicata a nessun tipo di utenza.
Una fornitura con una tariffa fissa prevede che il prezzo del gas rimanga bloccato per un periodo, in genere 12 mesi ma anche fino a 36 mesi. Con una tariffa indicizzata la bolletta potrà subire aumenti, ma anche riduzioni.
Uno dei vantaggi delle tariffe del mercato libero è che spesso offrono un prezzo bloccato per un periodo variabile da uno a tre anni. Al termine, il consumatore può scegliere di restare con lo stesso fornitore oppure passare a una nuova fornitura.
Una fattura della luce, del gas o dell'acqua scaduta da oltre due anni si considera andata in prescrizione. È così secondo la Legge di Bilancio, che riduce i tempi di prescrizione, che prima erano di 5 anni, ora a 2 anni.
L’accensione dei riscaldamenti è regolamentata dalla legge, che stabilisce periodi e orari differenti a seconda della rigidità del clima. Una volta accesi, la temperatura non può superare i 20°C con due gradi di tolleranza.
Dopo i cali del secondo trimestre in coincidenza con la crisi seguita alla pandemia, la ripresa dell’economia e dei consumi spinge in alto il prezzo delle utenze e si traduce in un costo ulteriore sulle bollette delle famiglie.
I tempi di prescrizione delle bollette delle utenze hanno subito una riduzione da 5 a 2 anni, per cui il fornitore della luce o del gas non può richiedere somme di denaro per importi che risalgono a più di 2 anni prima.
Optare per un contratto del gas a prezzo fisso significa che la spesa non cambierà per un determinato periodo di tempo stabilito. Chi sceglie il prezzo fisso, desidera che i costi non subiscano variazioni in base alle oscillazioni del mercato.
L'Arera stabilisce che dal primo gennaio 2020 i clienti di energia e gas e gli utenti del servizio idrico integrato possono in ogni caso eccepire la prescrizione per importi fatturati relativi ai consumi più vecchi di 2 anni.
L’Arera mette sul tavolo una misura per sollevare le piccole e medie imprese dall’onere delle utenze. Un risparmio di 600 milioni di euro per i 3,7 milioni di utenti non domestici alimentati a bassa tensione.
Interventi per far fronte alla povertà energetica, per ridurre i consumi e le spese delle bollette, nonché per migliorare la qualità abitativa. A farsi portavoce di queste richieste sono sia l’Enea che Fratello Sole.
Meno 18,3 per cento per le tariffe luce e meno 13,5 per cento per le tariffe gas: un calo molto importante, che darà una mano a fine mese soprattutto alle famiglie in gravi difficoltà in seguito all’emergenza Covid-19.
Nel nuovo decreto Cura Italia gas, acqua, luce, rifiuti non subiranno stop e dovranno essere pagati normalmente. Fanno eccezione gli 11 Comuni della vecchia zona rossa, dove era già stata prevista la sospensione.
Il servizio di ultima istanza è una procedura che viene attivata dal distributore nei casi in cui un cliente finale si trovi senza fornitore. In questi casi si resta, ad esempio, collegati alla rete e si continua a beneficiare del servizio.
Il PDR è il numero di 14 cifre che identifica univocamente il contatore del gas di un’utenza. Lo stesso codice corrisponde a un’unica fornitura di gas, attraverso il punto fisico di consegna al cliente finale. Così come avviene per il codice POD, esiste un solo codice PDR e sarà sempre quello anche se cambia l’intestazione dell’utenza.
Nasce “Tavolo energia”, servizio informativo sui prezzi all’ingrosso. Rileverà periodicamente i prezzi e sarà il punto di riferimento per tutto il sistema nazionale per le forniture di elettricità e gas. Vediamo allora maggiori dettagli sul nuovo sistema informativo relativo ai prezzi all'ingrosso.
Tutti i consumatori hanno la facoltà di chiedere informazioni di dettaglio sulla bolletta al proprio fornitore, qualora avessero dei dubbi sugli importi o su qualsiasi altra voce contenuta all’interno della fattura.
Risparmiare sul riscaldamento si può e il modo per farlo è imporsi regole di utilizzo. Importante sarà anche scegliere il fornitore gas più conveniente, a pochi mesi del passaggio al libero mercato.