A indurre la Comunità europea a stabilire nuove regole sulla produzione di impianti di climatizzazione è il livello di GWP, il contributo di un gas all’effetto serra rispetto alla quantità di CO2 immessa nell’aria.
L'uso più intenso del condizionatore durante i mesi estivi porta con sé il problema dei consumi e dell'aumento delle bollette. Vediamo allora in che modo è possibile conciliare l'esigenza di disporre di ambienti più freschi e vivibili con la necessità di tagliare i costi della luce.
A indurre la Comunità europea a stabilire nuove regole sulla produzione di impianti di climatizzazione è il livello di GWP, il contributo di un gas all’effetto serra rispetto alla quantità di CO2 immessa nell’aria.
La legge di Bilancio 2023 conferma l’agevolazione fiscale riservata a chi acquista macchine per la climatizzazione dei locali di casa. Ci sono tre modi per usufruire dello sconto, con una detrazione pari al 50%, al 65% o al 90%.
Con le nuove regole, previste da un emendamento al decreto bollette, si prova a ridurre i consumi di metano per 4 miliardi di metri cubi. La stretta, volta a evitare sprechi, riguarda solo gli uffici pubblici, tranne ospedali, cliniche e case di cura.
Le spese per un uso intenso dei climatizzatori rischiano di essere elevate quando non si disponesse della tariffa giusta, e soprattutto qualora non si avesse un impianto di climatizzazione a risparmio energetico, che dà anche diritto a un bonus.
L’utilizzo del condizionatore durante la stagione calda fa alzare notevolmente i consumi energetici e, dunque, la spesa in bolletta. Ecco qualche consiglio che può aiutare a contenere gli importi da pagare. Ecco cosa sapere per non sbagliare e spendere molto di più in bolletta.
Un condizionatore con pompa di calore è un dispositivo che permette sia di raffreddare in estate che di riscaldare in inverno. Ma conviene davvero rispetto alla caldaia? Abbiamo indagato e scoperto se il condizionatore con pompa di calore conviene.