Transizione, indipendenza energetica e aumenti del gas
Il Pianeta risente molto dello sfruttamento intensivo e dei gas inquinanti. Con il programma Fit for 55 e REPowerEU si è deciso, allora, di incentivare la produzione di energia green e porre rimedio all'approvvigionamento del gas. Ecco i risultati di un'indagine di ARERA sui prezzi del metano.

Visiti i recenti accadimenti geo-politici e la necessità di aiutare il Pianeta con un approvvigionamento energetico meno impattante, il Consiglio europeo ha aggiunto al pacchetto di proposte Fit for 55 il piano REPowerEU per l’indipendenza dal gas russo.
Obiettivi del Fit for 55 e del REPowerEU
Il Fit for 55 è il piano climatico che è stato adottato da luglio 2021 dall’Unione Europea e che si compone di numerosi obiettivi da conseguire nel breve e nel lungo termine per alleviare la presenza di emissioni inquinanti e l’eccessivo sfruttamento delle risorse del Pianeta. Tutti i settori produttivi sono stati chiamati ad apportare il proprio contributo a questa svolta green, da quello automobilistico a quello energetico.
La proposta REPowerEU, invece, è stata presentata dalla Commissione a marzo di quest’anno e definita nel mese di maggio, e ha come obiettivo quello di affrancare gradualmente l’Europa dalla dipendenza dalle fonti energetiche prodotte in Russia, ormai ritenute inaffidabili. Il desiderio è quello di agire, dunque, in maniera duplice sulla diversificazione delle fonti e sull’ottimizzazione dell’efficientamento energetico.
Nel suo complesso il pacchetto di proposte ha come obiettivi:
- La diversificazione dell’approvvigionamento;
- La sostituzione dei combustibili fossili;
- L’incremento della produzione di energia pulita;
- Il risparmio dell’energia.
Il rapporto, però, tra la volontà di incrementare una dinamica produttiva e fruitiva più green, l’indipendenza dai combustibili fossili russi e i costi da sostenere per i consumatori finali deve essere ben equilibrato.
Gas in aumento: la segnalazione di ARERA
In seguito all’aumento dei prezzi del gas, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha visionato i contratti di acquisto del gas dall’estero di aziende operanti sul territorio italiano e ha pubblicato una segnalazione al Governo e al Parlamento diffondendo i dati di tale monitoraggio. Un’attenta valutazione delle proposte arrivatele per la fetta del mercato italiano - in cui sono stati soppesati i costi all’ingrosso, quelli di importazione e quelli di approvvigionamento del gas naturale – ha permesso di evidenziare come i contratti di importazione siano caratterizzati da un prezzo iniziale legato ad un indice in periodico aggiornamento connesso alle quotazioni di scambio all’ingrosso o a quelle dei prodotti petroliferi.
Confrontando i prezzi del gas importato in Italia e in Europa, l’Ente ha notato un sostanziale allineamento con i dati derivanti dai contratti precedentemente rettificati al rialzo, e, dunque, come il costo di approvvigionamento dall’estero del gas sia coerente con il valore del gas all’ingrosso. Sottolinea, infatti, come vadano considerati “extraprofitti” tutti i costi che si generano procedendo man mano nella filiera e che, infine, ricadono sul consumatore. Proprio questi extraprofitti, secondo quanto comunicato dalla Commissione Europea a maggio, andrebbero riallocati per sostenere i consumatori, in via del tutto eccezionale. Dunque, l’Autorità ritiene che una parte dei ricavi derivanti dai provvedimenti fiscali – e a carico delle aziende del settore energetico – debba essere destinata ai clienti.
Meglio un’offerta luce e gas green
In vista degli eco-obiettivi promossi dall’Unione Europea, sarebbe bene confrontare le offerte luce e gas in modo da trovare la tariffa green più conveniente che faccia al caso proprio. Per ufficio o casa, il comparatore di Segugio.it offre la possibilità di confrontare agevolmente le offerte luce e le offerte gas sul mercato e di richiedere un preventivo ad hoc che risponda alle proprie necessità di consumo.
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