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Come tagliare la spesa in bolletta? I consumi nascosti e le dritte per evitarli

La bolletta della luce troppo alta può dipendere da tanti fattori. Spegnere bene i dispositivi, scegliere elettrodomestici efficienti, controllare l’impianto elettrico sono alcuni degli accorgimenti per evitare di pagare salassi. Ecco cosa sapere per tagliare le spese.

A cura di: Paola Campanelli
A cura di: Esperta di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia
Dopo la laurea in Economia Aziendale e due Master in Copywriting e Comunicazione Digitale, si dedica ora alla scrittura di news specializzate per Segugio.it, oggi parte di Moltiply Group, con cui collabora dal 2014.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 3 minuti
Pubblicato 29/10/2019
spese luce

 

Quante volte abbiamo sbirciato le spese condominiali dei nostri vicini o ci siamo meravigliati di quanto fossero più alte le nostre bollette rispetto a quelle dei nostri amici?

Eppure non c’è niente di più sbagliato che mettere a confronto i consumi di due famiglie, perché basta veramente poco per aumentare o ridurre in maniera importante la spesa delle utenze.

Lo dicono anche i dati raccolti da Ned, la app concepita dalla giovane realtà imprenditoriale Midori, che aiuta le persone ad avere maggiore consapevolezza dei propri consumi energetici.

A fare la differenza nei consumi sono prima di tutto i componenti della famiglia, perché 4 o 5 persone consumano circa il 25% in più rispetto a 2 o 3, ma anche la presenza in casa di molti dispositivi: 8, ad esempio, consumano fino al 5% in più all'anno rispetto a una casa dove “regna” meno tecnologia.

Come evitare i consumi nascosti e tagliare la spesa in bolletta

Obiettivo della app Ned è proprio quello di arrivare a fornire consigli per contrastare il dispendio di energia e rispettare l’ambiente, conclusioni alle quali si è giunti semplicemente monitorando i comportamenti più comuni e i consumi medi nelle case. Li vediamo brevemente qui.

Attenzione allo stand-by

È uno degli errori più frequenti che facciamo quotidianamente, quello di lasciare attaccata la presa di elettrodomestici o device in carica. Spegnere l’interruttore generale di Tv, lavatrice, stampante, computer, tostapane, spazzolino elettrico o caricatore del telefono evita un importante consumo energetico, perché lo stand-by di tutte queste macchine può essere da solo responsabile del 40% dei consumi nascosti.

Le rilevazioni di Ned dicono che ad esempio “i decoder lasciati in stand-by consumano fino a 700 Wh al giorno, pari a circa 255 kWh all'anno e a una spesa annuale di quasi 60 euro. Spegnere questo dispositivo di notte o nei momenti di inutilizzo (circa per 8 ore al giorno) permetterebbe di risparmiare fino al 65%, ovvero fino a 40 euro ogni 12 mesi”.

Stesso discorso vale per i climatizzatori, che generalmente spegniamo a fine stagione solo facendo uso del telecomando, lasciando che consumino energia fino a 60 euro in 1 anno. Sempre meglio invece staccare la spina o spegnere l’interruttore del quadro elettrico.

Usare ciabatte e multiprese

Sempre per evitare lo stand-by di dispositivi ed elettrodomestici, l’utilizzo di una multipresa o di una ciabatta consente di connettere le spine di più apparecchi elettrici e allo stesso modo di spegnerle contemporaneamente.

Perché in alcuni casi, pur usando il tasto OFF degli elettrodomestici o di alcuni monitor o computer, soprattutto se questi sono dotati di telecomando, il consumo di energia non si interrompe completamente.

L’utilizzo di una ciabatta è anche il modo più sicuro per connettere un dispositivo o un elettrodomestico alla presa, purché lo si utilizzi solo con apparecchi a carico leggero. Da solo può aiutare a risparmiare fino al 10% del consumo di energia annuale.

Acquistare solo elettrodomestici di categoria energetica superiore

Sostituire gli elettrodomestici non è una spesa da poco, ma costituisce uno dei passi fondamentali del risparmio energetico in una casa. E questo vale non solo per i grandi elettrodomestici ma anche per i frigoriferi, il modem, il decoder o il computer.

Come scriviamo anche in “Come risparmiare sulla bolletta della luce”, scegliere di spendere di più al momento dell’acquisto è infatti uno degli investimenti migliori che si possa fare. Le classi energetica A+, A++, A+++ indicano prodotti che garantiscono prestazioni altissime e che, se messi in funzione in determinate fasce orarie quando si dispone di una tariffa bioraria, consentiranno un risparmio energetico sulla bolletta pari anche al 50%. Ciò che tradotto in soldi, vuol dire qualche centinaio di euro in meno.

Occhio ai malfunzionamenti

Dispersioni di energia possono riscontrarsi a causa di un cattivo funzionamento dell’impianto elettrico, oppure degli stessi elettrodomestici. Per questo, se si rilevano consumi eccessivi o bollette troppo salate, sarà il caso di chiamare un tecnico per controllare che non ci siano dispersioni in casa.

Esistono poi diversi modi per tenere costantemente sotto controllo il costo dell'energia elettrica ed eventualmente correggere i comportamenti sbagliati di consumo. Attualmente molti gestori offrono con le loro tariffe servizi che consentono di monitorare in tempo reale i consumi, indicando il modo per far fronte agli sprechi.

Scegliere la tariffa migliore è importante

Perché una tariffa intelligente, che tenga conto delle abitudini di consumo e del nostro profilo di utente, è il primo passo per evitare gli sprechi. Scegliere la migliore costa zero e comporta un investimento di tempo minimo: basta andare su Segugio.it e consultare le tariffe energia elettrica più convenienti,  bastano solo pochi minuti e il risparmio è assicurato.

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