Stangata d’autunno: il peso di trasporti e riscaldamento
La stangata d’autunno, che quest’anno si preannuncia più pesante dell’8 per cento rispetto al 2020, è guidata soprattutto dai rincari delle voci trasporti e riscaldamento, stimati da Federconsumatori in rialzo rispettivamente del 18,1 e del 14,7 per cento. I test Covid nelle spese mediche.

La ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, coincide con ritocchi (quasi sempre all’insù) dei prezzi nei negozi, delle tariffe dei servizi e, spesso, delle tasse. Tutti gli italiani oramai identificano questo appuntamento con la ‘famosa’ stangata autunnale.
Anche quest’anno, nonostante la crisi ancora in atto a causa della pandemia, tra settembre e novembre le famiglie saranno obbligate a fare i conti con una spesa complessiva stimata in 2.212,50 euro. Una cifra che Federconsumatori classifica come proibitiva per le tasche degli italiani, proprio perché già messe alla prova dall’emergenza Covid che ne ha fiaccato le entrate.
Appena rientrati dalle vacanze, ricordiamo, i cittadini hanno in agenda molte scadenze, tra cui spiccano la Tari, la prima rata del riscaldamento, le bollette periodiche dei servizi (acqua, luce, gas e telefonia), il rientro a scuola dei figli e le visite mediche. Se si esclude quest’ultima voce l’esborso per famiglia risulta aumentato complessivamente del 7,8% rispetto allo scorso anno, molto più del tasso d’inflazione (che in agosto si è attestato al 2,1% annuo, massimo degli ultimi otto anni, per un dato acquisito nell’intero 2021 pari all’1,8%). Eccetto la Tari (stabile), tutti gli altri capitoli di spesa sono rincarati.
+18,1% i trasporti e +14,7% il riscaldamento
La volata è tirata dai trasporti da e per la scuola, in un mercato che ‘approfitta’ del fatto che in molti continueranno a rinunciare al trasporto pubblico preferendo ricorrere a mezzi privati. Federconsumatori, infatti, stima questa voce in rialzo del 18,1% dallo scorso anno a 133,60 euro.
Subito dietro spicca la spinta esercitata dal riscaldamento che, dopo avere beneficiato dell’ampio sbandamento del prezzo del petrolio dello scorso anno, quest’anno costerà il 14,7% in più (274 euro). Il costo della materia prima impatterà significativamente anche sulle bollette, indicate in rialzo mediamente del 12,6% a 690,20 euro.
I test Covid-19 rientrano nelle spese mediche
Discorso a parte merita il capitolo delle spese mediche che, nella ‘stangata autunnale’ dello scorso anno, hanno rappresentato un esborso complessivo di 524,90 euro. Anche quest’anno l’emergenza sanitaria inciderà sulle spese ma, alla lista delle consuete voci (come visite, esami e checkup), si dovranno aggiungere 100 euro per i test/esami specifici per il Covid-19.
Occorre precisare che il volume di uscite sopra descritto non comprende le spese correnti derivate dalle esigenze quotidiane, come l’alimentazione e l’abbigliamento: settori che, come mostrano le dinamiche inflattive, sono soggetti comunque anche loro a forti aumenti.
Federconsumatori, Governo si attivi su occupazione e fisco
La fotografia che scaturisce da questa analisi prova la crescente difficoltà che incontrano le famiglie nella vita di ogni giorno. Per aiutarle, secondo il presidente di Federconsumatori, Emilio Viafora, è necessario che il Governo si attivi su due fronti: il rilancio dell’occupazione e una riforma fiscale a favore di un sistema più equo, basato su reali elementi di progressività.
Gli italiani hanno comunque già validi strumenti per ottimizzare le uscite in calendario per l’autunno. Uno è quello di scegliere i fornitori di luce, gas e telefonia più convenienti. Al riguardo, vale la pena cogliere l’opportunità di comparare le migliori tariffe luce e gas offerta da Segugio.it, così come la possibilità di fare gratuitamente un preventivo personalizzato dei servizi.
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