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Smart working in estate e bolletta dell’energia elettrica: consigli per risparmiare

Pubblicato il 21/07/2020

Aggiornato il 22/07/2020

Volenti o nolenti lo smart working è ormai diventato una realtà diffusa anche nel nostro Paese. L’accelerazione massima verso questo diverso modo di lavorare per un’azienda è stata generata dall’avvento della pandemia mondiale e dalle regole di distanziamento sociale imposte per scongiurare al massimo il pericolo di contagio e diffusione del virus.

L’Italia era comunque rimasta indietro rispetto alle altre nazioni europee, che a livello di organizzazione del lavoro agile e intelligente, con gli impiegati che lavorano da remoto, erano già organizzati da più tempo.

Bisogna però mettere in conto non solo i cambiamenti derivanti dalle diverse situazioni quotidiane applicate al lavoro, come per esempio quello del doversi adattare a lavorare da remoto: una riflessione va fatta anche, e soprattutto, sulle spese che aumentano, in special modo durante la stagione estiva.

Uno dei fattori che rischiano di far aumentare le bollette dell’energia elettrica in estate, quando si lavora in smart working, è causato dal fatto che se prima ci si recava in azienda, lasciando magari la casa per molte ore vuota, ora per trovare refrigerio è necessario attivare l’impianto di aria condizionata o un condizionatore portatile, con evidente crescita dei consumi in bolletta che si tramutano in costi maggiori per i nuclei familiari.

Esiste qualche metodo da applicare per non dover pagare lo scotto del restare in casa a lavorare?

Consigli pratici per non far levitare la bolletta dell’energia elettrica

Iniziamo con lo scandagliare qualche consiglio pratico da mettere in atto, piccole strategie quotidiane che faranno la differenza sulla bolletta della luce.

Come accennato in precedenza, dovendo restare in casa a lavorare, è ovvio che i consumi elettrici aumentino, in special modo nella stagione estiva a causa dell’esigenza di dover refrigerare l’ambiente in cui si rimane per ore.

L’altro aspetto da tenere in considerazione è l’illuminazione, determinante per una buona resa del lavoro, ma anche della bolletta dell’energia elettrica.

Innanzitutto: la zona di lavoro è bene posizionarla in un angolo ben illuminato dalla luce naturale. La posizione migliore per lavorare al pc è davanti a una finestra, per sfruttare al massimo la luce del sole o comunque naturale. Inoltre, meglio usare le lampadine Led, che hanno la peculiarità di consumare il 90% in meno rispetto alle lampadine a incandescenza, che, pur essendo ormai uscite dal mercato, sono ancora utilizzate in molti appartamenti, e con un consumo del 50% in meno se confrontate con le lampadine a fluorescenza.

Una piccola strategia da inserire nella routine quotidiana per chi lavora da casa, è anche quella di ricordare di impostare sul computer che si utilizza per lavoro la funzione di spegnimento automatico dello schermo quando il PC non viene utilizzato.

Infine, valutare le condizioni del proprio impianto di condizionamento dell’aria o del condizionatore portatile: se è di vecchia data, meglio mettere in cantiere un nuovo impianto che faccia parte di quelli di nuova generazione e che consentono non solo di risparmiare sui consumi in bolletta, ma anche di diminuire l’emissione di CO2 nell’ambiente.

Mercato tutelato e mercato libero: come risparmiare sui costi

Sia che si abbia un contratto di fornitura elettrica in mercato tutelato sia in mercato libero, è preferibile verificare se si è stretto un contratto a fasce orarie. Se così fosse, e questa è un’informazione facilmente rintracciabile su una delle fatture che arrivano a casa, è bene ricordare che, utilizzando la lavatrice, il ferro da stiro, la lavastoviglie, il phon o il forno elettrico (notoriamente gli elettrodomestici che consumano di più) dopo le ore 19:00 e nel fine settimana, si otterrà un buon risparmio generale sulla bolletta.

Calo del costo delle materie prime: bollette più leggere

Infine, è bene sapere che negli ultimi tempi si è registrato un calo del costo delle materie prime, che consentirà ai consumatori di poter risparmiare. L’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ha diffuso i dati del mercato di maggior tutela. Secondo un’analisi realizzata dall’Authority, le famiglie italiane hanno risparmiato circa il 2,9% nel periodo dal 1° Aprile 2019 al 30 Marzo 2020, calcolo realizzato confrontando il medesimo periodo 2018/2019.

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A cura di: Emilia Urso Anfuso
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Parole chiave

costo energia elettrica energia elettrica smart working

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