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Se guardi la TV via Internet sullo smartphone, non paghi il canone RAI

Per non pagare il canone RAI, non devi possedere un apparecchio TV in casa. Se guardi la televisione via Internet usando smartphone, tablet o computer, non sei obbligato a versare l’imposta di 90 euro addebitata da gennaio a ottobre 2025 in 10 rate nella bolletta della luce.

Paolo Marelli
A cura di Paolo Marelli

Esperto di prodotti finanziari, mercati energetici e telefonia

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TV via Internet su smartphone o pc: il canone RAI non si paga

Non si deve pagare il canone RAI se si guardano le trasmissioni RAI solo in streaming da smartphone, tablet o computer. L’imposta annuale sul servizio pubblico radiotelevisivo si paga solo se si possiede un apparecchio TV. E anche se si vive all’estero, ma si ha un’abitazione in Italia dove è presente un televisore, il canone RAI va comunque versato.

Nel 2025 il canone RAI torna a 90 euro

Dopo essere sceso a 70 euro nel 2024, il Governo ha deciso, con la legge di Bilancio di quest’anno, di non prorogare l’abbassamento di 20 euro dell’importo del canone RAI, riportandolo invece a 90 euro per il 2025.

Il canone RAI non si paga perché si guardano i programmi dei canali RAI. L’imposta è pagata perché si possiede un apparecchio televisivo, cioè un dispositivo in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale del digitale terrestre o del satellite, anche nei casi in cui sia necessario un decoder.

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Chi deve pagare il canone RAI e chi è invece esentato?

Detto questo, secondo una nota dell’ex Ministero dello Sviluppo economico (oggi Ministero delle Imprese e del made in Italy), i computer, così come i cellulari o altri dispositivi tecnologici, che consentono “la visione dei programmi televisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, ed i vecchi televisori analogici non sono assoggettabili a canone”.

Alla luce di questa precisazione, è chiaro che sono esclusi dal pagamento del canone RAI tutti coloro che guardano la TV usando solo e unicamente:

  • smartphone;
  • tablet;
  • computer fissi o portatili.

C’è però una precisazione da considerare ed è riferita dal Ministero stesso. Essa è un elenco dei dispositivi per i quali il canone RAI va sempre pagato:

  • ricevitori TV fissi;
  • ricevitori TV portatili;
  • ricevitori TV per mezzi mobili;
  • ricevitori radio fissi;
  • ricevitori radio portatili;
  • ricevitori radio per mezzi mobili;
  • terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore;
  • videoregistratore dotato di sintonizzatore TV;
  • chiavetta USB dotata di sintonizzatore radio/TV;
  • scheda per computer dotata di sintonizzatore radio/TV;
  • decoder per la TV digitale terrestre;
  • ricevitore radio/TV satellitare.

Tuttavia, ci sono alcune categorie di persone che sono esentate dal pagamento di questa imposta:

  • gli over 75 con un reddito non superiore a 8.000 euro;
  • i diplomatici;
  • i militari stranieri;
  • coloro che non detengono un apparecchio televisivo.
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Canone RAI e addebito in bolletta: ecco come funziona

Per quanto riguarda le modalità di riscossione del tributo legato al possesso di un apparecchio TV, nulla cambia rispetto al 2024: esso continuerà ad essere addebitato nella bolletta luce per quanti abbiano una fornitura dell’energia elettrica attiva. L’addebito del canone RAI in fattura sarà distribuito in 10 rate mensili (di 9 euro ciascuna), da gennaio a ottobre 2025.

Un ulteriore aggravio per le famiglie da nord a sud della Penisola, già messe a dura prova dalle impennate di prezzo che i beni energetici all’ingrosso hanno registrato ad inizio anno.

Tuttavia, una soluzione per risparmiare in questo momento di alta volatilità dei prezzi c'è: grazie al Mercato Libero è possibile attivare offerte luce a prezzo fisso. Si tratta di tariffe che bloccano il costo kWh per un lungo periodo di tempo (almeno 12 o 24 mesi), così da mettersi al riparo dalle oscillazioni di prezzo all’ingrosso.

Attivando queste tariffe, infatti, si paga per l’energia elettrica lo stesso prezzo durante tutto l’arco del vincolo contrattuale e questo consente di avere maggiormente il polso delle spese in bolletta, sempre che si mantengano i consumi stabili.

Per trovare tariffe di energia elettrica con queste caratteristiche, è possibile affidarsi al comparatore di Segugio.it, che permette di confrontare le proposte delle compagnie energetiche partner e trovare quella più in linea con i propri consumi annuali.

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