Scambio sul posto: stop agli incentivi, cosa cambia a marzo 2025
I nuovi impianti fotovoltaici non potranno più sfruttare lo Scambio sul posto a partire dal prossimo mese di maggio 2025 come previsto dal nuovo decreto del Governo: si tratta di un primo passo di un programma che punta a un progressivo addio a questa misura.

Il fotovoltaico continua a registrare una sostanziale crescita in Italia, come ampiamente confermato dagli ultimi dati sulla produzione di energia elettrica. Anche a livello domestico, chi intende investire in efficienza energetica e ridurre i costi delle bollette può puntare sulla realizzazione di un impianto fotovoltaico, andando a sfruttare i vari incentivi che consentono di ridurre il costo effettivo dell'investimento (soprattutto grazie alle detrazioni fiscali).
Nel frattempo, però, bisogna registrare lo stop allo Scambio sul posto che, per molti anni, ha rappresentato uno dei migliori incentivi alla diffusione del fotovoltaico a livello domestico, offrendo agli utenti la possibilità di ottenere un rimborso per l'energia elettrica prodotta dal proprio impianto e immessa nella rete.
Il decreto attuativo del Governo, arrivato sul finire dello scorso anno, ha anticipato la fine dello scambio sul posto per i nuovi impianti. L'addio ufficiale arriverà nei prossimi mesi, come confermato dalla delibera ARERA 78/2025/R/EFR che ha chiarito le modalità dell'interruzione. Si tratta di un primo passo vero una graduale dismissione di questo incentivo che sarà sostituito da altre soluzioni alternative, in futuro, anche per gli impianti già in esercizio.
Addio allo Scambio sul posto
Lo Scambio sul posto è un sistema che garantisce una compensazione economica per l'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico e non utilizzata sul momento (oltre che non immagazzinata in un sistema di accumulo). Questo surplus di elettricità viene immesso in rete, garantendo un ritorno economico al proprietario dell'impianto.
Tale compensazione si traduce in un vero e proprio sconto sul costo dell'energia elettrica prelevata dalla rete nei momenti in cui l'impianto fotovoltaico non è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell'abitazione. L'erogazione dell'incentivo è gestita dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE).
Cosa succede ora
La data segnare sul calendario è quella del 29 maggio 2025. A partire da questa data, infatti, i nuovi impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio non potranno più accedere allo Scambio sul posto. Tale data non è casuale in quanto è legata all'entrata in vigore del decreto ministeriale sul tema (28 febbraio 2025). Lo stop allo Scambio sul posto per i nuovi impianti arriverà a decorrere di 90 giorni da tale data e, quindi, sul finire del mese di maggio.
Per i nuovi impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio dopo il 29 maggio ci sarà la possibilità di accedere ad altre forme di incentivi come il Ritiro dedicato oppure le Comunità Energetiche Rinnovabili, che seguono meccanismi differenti dallo Scambio sul posto, non più accessibile. Per gli impianti che entreranno in esercizio prima del prossimo 29 maggio, invece, ci sarà tempo fino al 26 settembre successivo per presentare l'istanza al GSE e accedere così all'incentivo garantito dallo Scambio sul posto.
In futuro, in ogni caso, è previsto un graduale addio allo Scambio sul posto. Gli impianti che oggi continuano a sfruttare quest'incentivo potranno continuare a farlo grazie a un tacito rinnovo annuale che continuerà fino al decorrere di 15 anni dalla data di prima sottoscrizione. Per gli impianti di più di 15 anni, ad esempio, dallo scorso 31 dicembre 2024 è terminata la possibilità di rinnovare il contratto e continuare a utilizzare l'incentivo.
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