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Risparmiare non basta: le misure in arrivo per contrastare i rincari energetici

Azzeramento degli oneri di sistema, potenziamento dei bonus elettrico per le famiglie in difficoltà, risparmio sull'utilizzo di energia, accelerata sulle rinnovabili: il Governo approva il nuovo decreto contro il caro energia. Ognuno dovrebbe valutare se può servire un cambio della tariffa.

Pubblicato il 21/03/2022
un dito spegne l’interruttore di una ciabatta elettrica
Il Governo prepara le nuove misure contro il caro energia

Il pacchetto energia del valore complessivo di 6 miliardi di euro pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 1 marzo, con tagli alle bollette di famiglie e imprese e agevolazioni per le imprese energivore, si è già rivelato insufficiente a contrastare il caro energia che ha letteralmente travolto i consumatori negli ultimi tre mesi.

È per questo che il Governo ha approvato lo scorso 18 marzo un nuovo decreto energia a supporto, che alla luce dei nuovi aumenti e dell’esplosione del conflitto sul fronte ucraino, dovrà integrare le misure già esistenti al fine di ridurre o azzerare i rincari. Vediamo qui quanto previsto per l’energia elettrica.

Azzeramento degli oneri di sistema

Per il secondo trimestre, annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema delle utenze domestiche e non domestiche con impianti a bassa tensione fino a 16,5 kW, oltre alle utenze “con potenza disponibile pari o superiore a quel valore, anche connesse in media/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico”. Gli oneri di sistema in bolletta pesano tuttavia solo il 22% sulla bolletta della luce.

Rateizzazione delle bollette anche per le imprese

La possibilità concessa alle famiglie di rateizzare il pagamento delle bollette viene estesa anche alle imprese. Ricordiamo che per i privati del servizio di maggior tutela e libero mercato l'agevolazione riguarda le fatture delle utenze emesse nel quadrimestre tra gennaio ed aprile 2022. La dilazione è concessa in 10 rate di importo minimo di 50 euro (se l'ammontare è inferiore si riduce il numero delle rate), con Il 50% da versare comunque con la prima rata, mentre la restante metà va versata in rate successive di uguale valore.

Adesso anche le imprese con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica, possono richiedere ai relativi fornitori con sede in Italia la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici, relativi ai mesi di maggio e giugno 2022, per un numero massimo di rate mensili non superiore a ventiquattro.

Potenziamento degli aiuti alle famiglie in difficoltà

Previsto per il secondo trimestre dell’anno, fino a giugno 2022, il bonus elettrico rafforzato. Un nuovo stanziamento di 400 milioni di euro sotto forma di agevolazioni sulle tariffe dell’energia elettrica alle famiglie con basso reddito o ai clienti domestici affetti da grave malattia che richieda l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Inoltre aumenta il limite ISEE per accedere al bonus dal 1 aprile al 31 dicembre 2022, passando da 8.000 a 12.000 euro.

Risparmio sull’utilizzo dell’energia

Inevitabile l’adozione di comportamenti da mettere in atto per limitare i consumi: strade e monumenti al buio per alcune ore durante il giorno, spostamento degli orari degli uffici, riscaldamento regolato con uno o due gradi in meno. Per adesso semplici incoraggiamenti e consigli che molti Comuni e privati non hanno tardato a mettere in atto per un consumo più consapevole e adeguato delle risorse energetiche.

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Credito d’imposta alle imprese

Un credito d’imposta sull’aumento della bolletta dei primi 3 mesi nel 2022, per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica, che hanno subìto mediamente un incremento del costo per kWh superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il sostegno è riconosciuto sul 12% della spesa sostenuta per la componente energetica acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022. Le imprese potranno usufruirne in compensazione in sede di dichiarazione dei redditi.

Incrementati inoltre i crediti d’imposta già in vigore a favore delle imprese energivore dal 20% al 25%.

Accelerata sulle rinnovabili

Fermo restando che per quanto potenziate le fonti rinnovabili non sarebbero comunque sufficienti a soddisfare il fabbisogno di energia del Paese, è in atto un procedimento di forte semplificazione delle autorizzazioni all’autoproduzione di energia da fonti alternative e di incentivi alla produzione di rinnovabili, in special modo di energia eolica.

Il quadro per i prossimi mesi

In attesa che Arera annunci i nuovi prezzi dell’energia, le previsioni non sono incoraggianti, perché la stessa Autorità ha stimato un ulteriore aumento del 25% della bolletta elettrica per il prossimo trimestre aprile-giugno, 56 centesimi per chilowattora: il primo gennaio scorso la variazione è stata del +55%.

Per contro, lo sforzo da parte del Governo avrà un costo alto, richiedendo con molta probabilità un nuovo Recovery Fund per affrontare l’ingente spesa che ci attende e il lavoro congiunto dei Paesi dell’Europa.

Come intervenire per tamponare i rincari

Sono tante le abitudini e i comportamenti da correggere se si vuole intervenire sui consumi di energia, ma risparmiare semplicemente non basta. Serve infatti valutare la tariffa in corso e capire se si sta pagando un costo esagerato rispetto alle opportunità sul mercato. Sicuramente se si è nel regime di maggior tutela la prima cosa da fare è passare al libero mercato, non con una tariffa qualsiasi ma con la migliore per le proprie esigenze, misurata alle abitudini di consumo.

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Il passaggio al nuovo fornitore non prevede penali, interventi sul contatore o interruzioni della fornitura.

A cura di: Paola Campanelli
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Parole chiave

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