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Riscaldamenti: dall’Enea 10 regole per risparmiare

21/11/2019

Riscaldamenti: dall’Enea 10 regole per risparmiare

Siamo nel pieno della stagione autunnale e in molte zone del Paese le temperature richiedono che in casa si accendano i termosifoni. Nel nord Italia e in alcune regioni dal clima più rigido la regola vuole che l’accensione dei riscaldamenti sia già partita il 15 ottobre, in altre zone la data di accensione è regolamentata al primo novembre o, in alcune isole e località del sud Italia, al primo dicembre.

Come abbiamo riportato anche nella news “È tempo di accendere i termosifoni: tutte le date previste dalla legge”, il Decreto del Presidente della Repubblica numero 412 del 26 agosto 1993 regola l’utilizzo dei termosifoni in sei differenti zone climatiche della Penisola, con date e orari stabiliti.

Il riscaldamento, una spesa da tenere sotto controllo

Soprattutto nelle province con un clima più rigido – ad esempio Cuneo, Belluno e Trento, per le quali la legge non pone alcun vincolo all’accensione dei termosifoni -, la spesa del riscaldamento diventa una voce molto importante da tenere sotto controllo.

In ogni caso, risparmiare sul riscaldamento si può e il modo per farlo è imporsi poche ma importanti regole di utilizzo.

Non solo, perché di fondamentale importanza sarà anche scegliere il fornitore gas più conveniente, che in un momento come quello attuale, a pochi mesi del passaggio obbligatorio al libero mercato, vede gli operatori disposti non solo a proporre tariffe molto convenienti, ma anche arricchire l’offerta con promozioni, servizi e sconti.

Se per trovare l’offerta migliore basta affidarsi a un comparatore di tariffe come Segugio.it, che trova per noi la migliore offerta gas tra quelle più competitive sul mercato, per quanto riguarda i comportamenti da tenere al fine di aumentare l’efficienza dei nostri riscaldamenti, ci sono i consigli dell’Enea.

Evitare sprechi e brutte sorprese in bolletta: il decalogo dell’Enea

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ha stilato un piccolo manuale da seguire per utilizzare al meglio i termosifoni, aumentarne l’efficienza e di conseguenza salvaguardare l’ambiente. Vediamolo qui nei suoi 10 punti.

Fai manutenzione agli impianti

È la prima, fondamentale regola perché tutti gli impianti termici devono essere sottoposti per legge a controlli e manutenzioni periodiche: un impianto ben regolato consuma e inquina meno.

Se si dispone ad esempio, come nella maggior parte delle abitazioni, di una caldaia, per la manutenzione serve un tecnico abilitato (che può essere l’installatore), che ha l’obbligo di indicare per iscritto al cliente quali sono e con quali cadenze vanno eseguite le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto per garantirne la sicurezza.

La responsabilità della manutenzione, del controllo e della revisione dell’impianto termico ricade invece su chi occupa l’immobile dove l’impianto è collocato, quindi anche l’inquilino, che dovrà sostenere il costo e custodire il libretto della caldaia aggiornato a ogni intervento di manutenzione o controllo.

Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

Controlla la temperatura degli ambienti

Anche in questo caso esistono norme di legge che definisco le temperature massime da tenere in casa: fino a 22 gradi, ma già 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Si tenga in questo caso conto di due cose: la prima è che una temperatura troppo alta è dannosa alla salute, la seconda è che ogni grado in meno si traduce in un risparmio di combustibile dal 5 al 10%.

Limita le ore di accensione

Come riportato sopra, la legge regola il tempo massimo di accensione giornaliero nelle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Le uniche province che possono accendere senza limiti sono le tre menzionate rientranti nella zona F: Cuneo, Belluno e Trento.

Installa pannelli riflettenti tra muro e termosifone

La finalità è limitare le dispersioni di calore. Come scrive nel suo manuale l’Enea, basta inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete, riducendone spessore e grado di isolamento. Anche un semplice foglio di carta stagnola contribuisce a ridurre le dispersioni verso l’esterno.

Chiudi bene finestre e persiane durante la notte

Anche questa è una regola molto semplice. Si possono aggiungere tende pesanti, che vanno a proteggere da spifferi e passaggi di aria fredda.

Fai il check-up dell’abitazione

Serve far valutare l’efficienza dell’immobile, effettuata da un tecnico specializzato che compila e rilascia l’Ape, Attestato di prestazione energetica, il documento che descrive le caratteristiche energetiche di un’abitazione. Il certificato, che tra le altre cose consente di determinare gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi (ad esempio l’isolamento delle pareti e la sostituzione degli infissi) va obbligatoriamente redatto in caso di compravendita di immobili o locazione.

Valuta la sostituzione degli impianti

Un impianto vecchio non solo consuma di più, ma ha anche prestazioni più basse. Le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore, magari alimentate con un impianto fotovoltaico, consentono di moltiplicare il risparmio e di recuperare buona parte della spesa con le detrazioni fiscali fino al 65%.

Controlla che i termosifoni siano liberi da ostacoli

Una tenda davanti al radiatore o un mobile di fianco sono sufficienti per disperdere calore. Bisognerebbe anche evitare di stare a lungo con le finestre aperte, perché per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti.

Mettiti in regola con le valvole termostatiche

Il Dlgs 102/2014 ha reso obbligatoria l’installazione delle valvole termostatiche per condomìni ed edifici polifunzionali. La funzione è quella di regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e riducendo i costi in bolletta fino al 20%. Anche in questo caso è possibile realizzare un bel risparmio usufruendo del bonus al 50% se l’installazione è contestuale a una ristrutturazione, oppure al 65% se avviene insieme alla sostituzione della vecchia caldaia con una ad alta efficienza.

Installa i cronotermostati

Sono quei moderni dispositivi elettronici che regolano in maniera autonoma la temperatura, ad esempio spegnendo i caloriferi quando si è raggiunta una certa temperatura in casa. Allo stesso modo, i cronotermostati regolano il tempo di accensione dei riscaldamenti, così da attivare la caldaia solo in determinate ore della giornata o solo quando si è in casa. L’Enea specifica che i dispositivi di misura del calore vanno installati sui radiatori o nei tubi di collegamento dell’appartamento all'impianto di riscaldamento centralizzato. Anche in questo caso, la legge ha reso obbligatoria l’installazione nei condomini e negli edifici polifunzionali riscaldati da impianto centralizzato.

A cura di: Paola Campanelli

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