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Quanto si può risparmiare con una tariffa del mercato libero

Pubblicato il 05/02/2020

Dopo la fila di rincari che ci ha riservato l’anno appena passato, non sembra dovremo aspettarci grandi sconvolgimenti nelle nostre bollette dell’energia. Una volta scongiurato il passaggio obbligatorio al mercato libero, rinviato ancora e questa volta al 1 gennaio 2022, sembra che il nuovo anno porterà anche una semplificazione nel calcolo delle tariffe, con l’eliminazione degli scaglioni prevista in base al consumo.

Secondo la bolletta progressiva infatti, le quote di alcuni costi variabili aumentano se il consumo è maggiore: sono in pratica gli oneri di sistema, il cui costo unitario in euro a kWh aumenta con l'aumentare del consumo. In futuro avremo invece un unico prezzo per ognuna delle voci presenti in bolletta.

L’altro aspetto a cui bisogna fare attenzione quando si valutano una fornitura di energia è il costo finale del kilowattora, determinato solo in parte dalla tariffa scelta dal fornitore, variabile dal 20% al 50% del costo finale. Come è possibile leggere nella guida di Segugio.itLeggere la bolletta della luce: costi e consumi”, le voci di spesa tra cui distinguere sono:

  • materia prima energia
  • trasporto e gestione del contatore
  • oneri di sistema
  • imposte

Se applicabili, troviamo poi indicati in voci separate anche i ricalcoli, il Bonus sociale, il canone TV o altre partite (che comprendono tutto ciò che non è coperto dalle precedenti categorie come ad esempio gli addebiti di mora o la restituzione del deposito cauzionale).

Come tenere d’occhio i costi

Partendo sempre dalla bolletta, quello che serve è imparare a leggerla in ogni sua parte, compito ormai non difficile se si considera che la grafica è stata semplificata e in nome della trasparenza e della chiarezza, ogni compagnia è tenuta a presentare una bolletta sintetica che sia di semplice e immediata lettura.

Quando valuteremo se la tariffa della nostra fornitura è più o meno conveniente rispetto a quella di un altro distributore, la voce che servirà controllare è la “Spesa per la materia energia”, dove è riportato il prezzo unitario applicato ai nostri consumi, la parte della tariffa decisa dal fornitore.

Confronta sempre le tariffe

È semplicissimo, basta tenere sotto mano una bolletta per valutare la quantità e le abitudini di consumo (es. tutto il giorno, solo sera, solo weekend) e cliccare su Segugio.it: inserendo i propri dati si arriverà a visualizzare la lista di offerte migliori. Se invece si intende dare uno sguardo a quello che offre il mercato, servirà entrare nella sezione migliori tariffe luce.

Solo a titolo di esempio, il 5 febbraio per una potenza impegnata di 3 kW, consumo annuo 2.000 kWh, frequenza di utilizzo sempre e pagamento della bolletta inviata per mail con RID, a Milano l’offerta più conveniente è di Sorgenia al costo di 31,33 euro al mese (375,94 euro l’anno), con prezzo bloccato garantito per 12 mesi. Il costo medio in bolletta è di 0,188 €/kWh.

Next Energy Luce è una tariffa monoraria che si attiva a costo zero sia online che tramite call center e offre servizi dedicati, come l’Area Web dove controllare lo stato dei pagamenti, monitorare i consumi, comunicare l’autolettura e scaricare la modulistica contrattuale. Nella sezione Energy Lab sarà invece possibile gestire i propri consumi, ricevere suggerimenti e premi, condividere idee.

Infine, con Green Life si potrà scegliere l’impianto da fonti rinnovabili, gratuitamente per i primi 12 mesi poi, se si decide di continuare a ricevere il servizio, al costo di 2,00 euro al mese.

Per chi porta un amico in Sorgenia, c’è per entrambi 30 euro di buono per ogni attivazione, che diventa di 60 euro se sceglie sia luce che gas.

A cura di: Paola Campanelli
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