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Quando una bolletta cade in prescrizione e non va più pagata?

Una fattura riferita a una fornitura di luce o di gas entra in prescrizione due anni dopo rispetto al giorno seguente alla sua scadenza. In caso di sollecito dopo quel periodo, il consumatore può sospendere il pagamento solo dopo aver inviato reclamo al venditore.

Pubblicato il 02/11/2020

La società fornitrice di un’utenza non può vantare un credito nei confronti di un consumatore per una bolletta di luce, gas o acqua scaduta da oltre 2 anni.

Il motivo è che una fattura scaduta da oltre due anni si considera andata in prescrizione. È così secondo la Legge di Bilancio n. 160/2019, che riduce i tempi di prescrizione da 5 a 2 anni, per cui il fornitore della luce o del gas non può richiedere somme di denaro per importi che risalgano a prima di quel preciso periodo di tempo.

Ricordiamo che per prescrizione si intende il venir meno di un diritto per motivi di ordine temporale: come recita l’articolo 2934 del Codice Civile, se il titolare non esercita per il tempo stabilito dalla legge un diritto, quest’ultimo si estingue, andando in prescrizione.

I tempi di prescrizione per luce, gas e acqua

L’entrata in vigore della prescrizione a 2 anni è stata stabilita da Arera l’1 marzo 2018 con la delibera n.91/2018/R/COM, mentre per il gas è partita l’1 gennaio 2019. Esattamente un anno dopo, l’1 gennaio 2020, l’Arera ha stabilito il nuovo periodo utile per la caduta in prescrizione anche delle bollette del gas.

Tutte le bollette di luce, gas e acqua risalenti a prima di queste date, ricadono nella vecchia normativa e come tali sono soggette a periodi di prescrizione classici di 5 anni.

Qui riassumiamo per punti come comportarsi quando si riceve un conguaglio relativo ai consumi di luce, gas e acqua.

  • Le bollette dell’energia datate dal 2 marzo 2018 in poi cadono in prescrizione dopo 2 anni. Quelle precedenti al 1° marzo 2018 si dovranno invece conservare ancora per 5 anni.
  • Le bollette del gas datate dal 2 gennaio 2019 in poi cadono in prescrizione dopo 2 anni. Quelle precedenti al 2 gennaio 2019 si dovranno conservare ancora per 5 anni.
  • Le bollette dell’acqua datate dal 2 gennaio 2020 a venire, cadono in prescrizione dopo 2 anni. Quelle precedenti a tale data si prescrivono in 5 anni.

Da quando parte la prescrizione di una bolletta

Una fattura riferita a una fornitura di luce o di gas entra in prescrizione due anni dopo rispetto al giorno seguente alla sua scadenza.

Se il sollecito di pagamento di una bolletta dovesse arrivare prima di quei due anni, allora non subentra alcuna prescrizione e il consumatore dovrà pagare la somma riportata in bolletta. L’unica agevolazione è che potrà richiedere il pagamento rateale.

Cosa fare se si riceve un sollecito di una bolletta caduta in prescrizione

In caso di sollecito per consumi e importi che vanno oltre il periodo previsto della prescrizione, il consumatore è legittimato a sospendere il pagamento, ma come riportato sul portale di Arera, solo dopo aver inviato reclamo al venditore e qualora l’Antitrust (AGCM) abbia aperto il procedimento nei confronti di quest’ultimo.

I tempi sono di 40 giorni dalla ricezione della diffida, tramite una comunicazione scritta con raccomandata A/R.

Il diritto al rimborso scatta invece solo nel caso il procedimento AGCM si dovesse concludere con l'accertamento di una violazione.

Servirsi del modulo messo a disposizione in bolletta

Arera stabilisce che venditori e gestori devono inserire all'interno delle fatture la nuova informativa sui maxi-conguagli: clienti e utenti possono eccepire la prescrizione degli importi più vecchi di due anni, e possono farlo servendosi del modulo messo a disposizione dell’azienda fornitrice o distributrice che ne faciliti la richiesta, con i riferimenti per inviare la richiesta di prescrizione. Al consumatore dovrà anche darsi comunicazione della possibilità di reperire lo stesso modulo sul sito internet o presso gli sportelli al pubblico.

Come evitare disguidi con i pagamenti

Talvolta il pagamento richiesto dalla società di gestione dell’utenza riguarda i ben noti maxi-conguagli, oggetto di una recente riforma dei tempi. Ma se prima della Legge di bilancio 2020 la prescrizione per i consumi relativi a periodi superiori ai 2 anni non valeva nei casi in cui l’errore o la mancata rilevazione dei dati dipendessero da una responsabilità dell’utente, attualmente la prescrizione si applica anche per questo tipo di fatture.

Può accadere infatti che il sollecito arrivi per una dimenticanza del consumatore. Pagare le bollette cartacee può risultare scomodo e a volte rischia di farci cadere in errore. Molto più comodo e sicuro invece il pagamento online, servizio che tutti gli operatori del mercato libero non solo offrono di default, ma premiano con sconti in bolletta.

Per verificarlo basti vedere le migliori offerte luce o le migliori offerte gas proposte da Segugio.it, il comparatore online che consente di trovare la migliore tariffa luce e gas. Si scoprirà che ci sono alcune società di energia e gas con un servizio completamente smart, dove è possibile attivare l’utenza e gestirla completamente da remoto.

A cura di: Paola Campanelli
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Parole chiave

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