Progressivo addio ai combustibili fossili nel riscaldamento domestico
Calano le emissioni di gas serra in Europa. Le forniture di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata hanno registrato un tasso di calo più marcato e un calo complessivo maggiore, con una flessione del 43 per cento: 448 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.
Stop all’uso dei combustibili fossili per il riscaldamento domestico. Entro il 2040 caldaie, fornelli, stufe e impianti a gas non saranno più prodotti. Ma per l’avvio della transizione energetica non bisognerà certo attendere 15 anni.
L’inizio della svolta si è tenuto in realtà proprio quest’anno. Dal primo gennaio 2025 è stata infatti avviata la prima fase della normativa europea che porterà all’eliminazione graduale dei combustibili fossili in Europa.
Cosa stabilisce la Direttiva Europea sul riscaldamento?
Da quest’anno non ci saranno più incentivi e sconti per comprare caldaie a gas. Chi vorrà acquistare tali prodotti potrà farlo, ma senza aiuti pubblici, né detrazioni fiscali. Le misure previste dalla Direttiva Europea sul riscaldamento e sull’uso dell’energia saranno poi messe in campo progressivamente:
- 2025: stop a incentivi e sconti per le caldaie a gas;
- 2028: gli edifici della pubblica amministrazione dovranno abbandonare i combustibili fossili;
- 2030: il consumo energetico residenziale dovrà ridursi del 16% tramite la riqualificazione di edifici meno efficienti;
- 2035: la riduzione dei consumi dovrà raggiungere almeno il 22% e dovrà coinvolgere tutti gli edifici residenziali dell’Ue;
- 2040: le case di nuova costruzione non potranno essere più dotate di impianti a gas come caldaie e fornelli.
Con il gas, ormai messo all’angolo, bisognerà allora optare per nuove soluzioni al fine di riscaldare casa e cuocere cibi. Tra le opzioni oggi disponibili ci sono:
- fornelli a induzione;
- caldaie elettriche;
- pompe di calore;
- caldaie ioniche;
- caldaie a biomassa.
Confronta le offerte gas del mercato libero e risparmia:
Calano le emissioni di gas serra in Europa
Nel 2023, le emissioni di gas serra dell’UE provenienti dalle attività economiche e dalle famiglie ammontavano a 3,4 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti. È stata registrata infatti una diminuzione del 7% rispetto al 2022 e del 18% rispetto al 2013. L'intento dell’Unione Europea è ridurre le emissioni almeno del 55% entro il 2030.
Dalla relazione della Comunità Europea viene fuori che tra il 2013 e il 2023, i produttori di quasi tutte le attività economiche hanno ridotto le proprie emissioni di gas serra. Le forniture di luce e gas, vapore e aria condizionata hanno registrato infatti il tasso di calo più marcato e il calo complessivo maggiore, con una flessione del 43%: 448 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.
Durante questo periodo, anche altre tre attività economiche hanno registrato riduzioni a doppia cifra:
- estrazione mineraria (-25%, 18 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti);
- servizi (-20%, 54 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) ;
- manifatturiera (-17%, 142 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti).
L’unica attività economica con più emissioni è stata il trasporto e lo stoccaggio, con un aumento del 14% nel 2023 rispetto al 2013. Allo stesso tempo, si è verificata una diminuzione del 14% delle emissioni di gas serra da parte delle famiglie (110 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti).
L’intensità delle emissioni di gas serra nell’UE – si legge ancora nell’ultima relazione - è diminuita del 32% dal 2013 al 2023. Ciò significa che l’economia dell’UE ha contemporaneamente aumentato il proprio valore aggiunto (+19%) e ridotto le emissioni di gas serra. Le maggiori riduzioni dell’intensità delle emissioni sono state registrate in Estonia (-61%), Irlanda (-50%) e Slovenia (-41%).
Le migliori tariffe gas dei partner di Segugio.it:
| SOCIETA' | OFFERTA | PREZZO GAS | COSTO |
|---|---|---|---|
| Edison Energia | Dynamic Gas | 0,567 €/Smc | 23,27 € al mese |
| Edison Energia | World Gas | 0,527 €/Smc | 42,54 € al mese |
Parole chiave
Articoli correlati
La transizione energetica rappresenta un elemento centrale per il futuro dell'Europa. Nonostante gli investimenti già avviati, però, il prezzo dell'energia continua a essere alto e le bollette non si riducono. Ecco cosa sta succedendo e quali sono le soluzioni.
La transizione energetica è ormai in corso da tempo e negli ultimi anni sta registrando una decisa accelerazione, soprattutto in Italia. Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito e quali sono i prossimi sviluppi da tenere d'occhio per il settore energetico.
Continua la crescita degli stoccaggi di gas in Europa che, per la prima volta da inizio anno, ha superato quota 50%. L'Italia guida la crescita mentre cresce la preoccupazione in vista del prossimo inverno, in un cotnesto geopolitico sempre molto complicato.
Brutte notizie per chi aveva intenzione di installare una caldaia nella propria abitazione o lo ha fatto nel 2025 e voleva sfruttare la vecchia agevolazione fiscale ad essa dedicata. Le recenti istruzioni pubblicate dall'Agenzia delle Entrate relative al modello 730 del 2026 hanno definitivamente escluso questa tipologia di impianti di riscaldamento dalle detrazioni previste in passato. Ecco tutti i dettagli.
Guide correlate
Per attivare o cambiare la fornitura del gas metano bisogna seguire procedure standardizzate e che consentono di concludere la pratica in poco tempo. Ecco tutti i dettagli più utili sull'argomento.
Il Bonus Luce e Gas è un'agevolazione in grado di garantire uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà, ecco come funziona, a quanto ammonta e chi ha diritto a questo particolare contributo annuale per ridurre le spese per le bollette.
Bolletta del gas: come leggerla e capirla
La bolletta del gas racchiude in poche pagine tutte le informazioni che è necessario conoscere riguardo alla propria fornitura di metano. Ecco allora una rapida analisi delle sezioni più importanti delle fatture.