Prescrizione biennale delle bollette: i chiarimenti dell’ARERA
La nuova disciplina sulle maxi-bollette vieta ai fornitori di luce e gas di pretendere conguagli per consumi riferiti a un periodo superiore ai due anni. L’ultimo chiarimento arriva direttamente dall’ARERA che specifica come la prescrizione breve operi su tutte le componenti di costo in bolletta.

Ancora al centro dell’attenzione la nuova disciplina sulle maxi-bollette, che ha vietato ai fornitori di luce e gas di pretendere conguagli per consumi riferiti a un periodo superiore ai due anni.
L’ultimo chiarimento arriva direttamente dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che specifica come la prescrizione breve operi su tutte le componenti di costo esposte in bolletta, siano esse fisse o variabili. L’azione dell’Autority è partita grazie alla segnalazione della Confartigianato, a cui si sono rivolte delle piccole imprese per denunciare la richiesta da parte di alcuni distributori di somme per le quote fisse legate alla potenza della fornitura, ma di bollette scadute da più di due anni. Gli stessi distributori affermavano, erroneamente, che la prescrizione biennale si potesse applicare solo sulle quote variabili legate ai consumi.
Soddisfazione da parte di Federconsumatori
Non si è fatta attendere la reazione dell’Associazione dei consumatori. “Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, divieto che vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse”.
Qualche chiarimento sulla riforma delle maxi-bollette
Nella news “Maxi-conguagli: si riducono i tempi anche per le bollette del gas” abbiamo riportato che per l’elettricità la disposizione sulla prescrizione biennale è in vigore dal primo marzo 2018, mentre per le bollette del gas si è partiti dal primo gennaio 2019.
La norma si applica agli utenti domestici e alle piccole aziende con meno di 10 dipendenti (oppure con un bilancio annuo sotto ai 2 milioni di euro).
“Se i consumi sono riferiti a un periodo superiore ai due anni”, spiega l’ARERA, “il cliente è legittimato a sospendere il pagamento, previo reclamo al venditore e qualora l'Antitrust (AGCM) abbia aperto un procedimento nei confronti di quest'ultimo. Avrà inoltre diritto a ricevere il rimborso dei pagamenti effettuati qualora il procedimento AGCM si concluda con l'accertamento di una violazione”.
I nostri consigli per ridurre i costi in bolletta
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Ecco qualche esempio di preventivo aggiornato al 17 giugno 2019. Utilizzando un profilo-tipo nella provincia di Milano per la fornitura della luce – consumo annuo di 2.000 kWh e potenza impegnata di 3 kW, modalità di pagamento RID, invio bolletta elettronico e una frequenza di utilizzo in qualsiasi fascia oraria – si distingue la soluzione di Accendi Luce&Gas Coop. Accendi Casa Luce 24 mesi prevede un prezzo della fornitura mensile di 31,21 euro (374,53 euro l’anno) e zero costi di attivazione, recesso e spedizione bollette. La tariffa è bioraria e il prezzo bloccato per 24 mesi. Per i soci Coop che pagano con il libretto del Prestito Sociale è riservato uno sconto di 6 euro ogni anno: è invece riservato a tutti i nuovi clienti il bonus di 8 euro al mese per i primi 12 mesi di permanenza contrattuale.
Gas Prezzo Fisso 12 mesi di wekiwi è la migliore soluzione per una generica fornitura del metano (consumo annuo 755 Sm3, modalità di pagamento RID ed invio bolletta elettronico) nel Comune di Milano, visto il costo mensile di 45,69 euro (548,32 all’anno). L'utente usufruisce dei vantaggi della cosiddetta “Carica”, un ammontare scelto dall’intestatario del contratto che si basa sull’importo medio delle precedenti bollette. Aderendo all’offerta si otterranno anche degli sconti da utilizzare sullo shop del portale, che propone prodotti innovativi per il risparmio energetico.
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