Pmi: Arera taglia il costo delle bollette

Nel clima di difficile ripresa dopo il fermo imposto dalla quarantena, l’Arera mette sul tavolo una misura per sollevare le piccole e medie imprese dall’onere delle utenze.
Un risparmio di 600 milioni di euro per i 3,7 milioni di utenti non domestici alimentati a bassa tensione, quindi piccoli esercizi commerciali, studi professionali, artigiani, che potranno usufruire di un taglio in bolletta senza alcuna conseguenza sulle forniture.
La misura decisa da Arera
Sarà compito proprio dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente stabilire il ribasso delle bollette di imprese danneggiate dalla diffusione dell’epidemia, senza alcun aggravio tariffario e in sola via transitoria. E lo farà andando a intervenire sulle componenti fisse di costo della bolletta, vale a dire le voci relative a:
- costi di trasporto e gestione del contatore;
- oneri generali di sistema
Cosa sono i costi fissi di un’utenza
La norma prevede che in bolletta siano addebitati, oltre ai costi per la spesa della materia prima, anche i costi di trasporto e di gestione del contatore e gli oneri di sistema. Anche se non utilizzo la mia fornitura, dovrò quindi sempre sostenere una spesa fissa.
La voce “oneri di sistema” comprende i cosiddetti costi delle attività di interesse generale, stabilite dalla legge. Ad esempio in una bolletta elettrica gli oneri di sistema comprenderanno:
- gli incentivi alle fonti rinnovabili;
- la messa in sicurezza del nucleare;
- la copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario;
- il sostegno alla ricerca di sistema;
- il bonus elettrico corrisposto agli utenti che ne hanno diritto;
- la copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia;
- le integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell'efficienza energetica
Si tratta dei costi che, seppur commisurati alle caratteristiche della fornitura del cliente, non risentono del livello di consumo. In sostanza, non riguardano strettamente i consumi o l’utenza, ma vanno a finanziare le spese dell’intero sistema elettrico nazionale.
La proposta di Arera è di intervenire proprio lì, con specifiche norme finalizzate a “contenere in via emergenziale il costo dell’energia per i clienti che hanno dovuto sospendere o ridurre la propria attività a seguito delle misure di contenimento della pandemia Covid-19” .
Quanto le imprese potranno risparmiare in bolletta
Riducendo o azzerando le quote fisse della bolletta, il risparmio è consistente.
L’Arera potrebbe definire l’intervento sui costi anche a seconda del periodo e della potenza impegnata. Per i piccoli esercizi commerciali o per gli uffici con potenza superiore ai 3,3 kWh, i costi fissi potrebbero essere applicati come a una potenza di 3 Kilowatt: nel caso di una potenza impegnata di 15 KWh, si tradurrebbe in una significativa riduzione della tariffa in bolletta, anche superiore al 70%.
Qual è il costo del taglio per lo Stato?
Se l’intervento riguardasse i 3,7 milioni di imprese sul territorio nazionale, questo vorrebbe dire un taglio di 600 milioni nelle bollette delle piccole aziende, un costo a carico della finanza pubblica per il quale è stato istituito un conto emergenza Covid-19, dove il Ministero dell’Economia verserà le somme necessarie alla manovra.
Di fatto l’Authority si aspetta che il riscontro sia non solo positivo, ma anche in tempi stretti.
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