Piano banda ultra larga: Open Fiber completa un’altra regione, la Sardegna
Con il completamento del Piano banda ultra larga, Open Fiber collega 134 comuni sardi alla rete FTTH. Oltre 15 milioni di abitazioni italiane sono oggi coperte in fibra ottica. Una rete pubblica, sostenibile e inclusiva che riduce il divario digitale tra città e aree interne.
La Sardegna è ufficialmente connessa alla rete del futuro. Con il completamento del Piano Banda Ultra Larga (BUL) sull’isola, Open Fiber segna un traguardo importante nel processo di digitalizzazione nazionale, chiudendo l’intervento pubblico in una delle regioni più sfidanti dal punto di vista infrastrutturale.
Il progetto ha interessato 134 comuni sardi, con la posa di circa 2.000 chilometri di fibra ottica e la copertura in modalità FTTH (Fiber To The Home) di 65.000 unità immobiliari e 500 sedi della Pubblica Amministrazione, tra scuole, ospedali, biblioteche e uffici comunali. Il piano, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Infratel Italia, rientra nel programma nazionale che mira a portare la connettività ultraveloce in oltre 6.000 comuni italiani delle cosiddette aree bianche: borghi e piccoli centri storicamente esclusi dai piani di investimento dei grandi operatori.
Cosa sono le aree bianche
Le aree bianche rappresentano le zone del Paese dove, per molti anni, nessun operatore aveva pianificato la realizzazione di reti con velocità superiori a 30 megabit al secondo, rendendo necessario l’intervento pubblico.
Si tratta di un’infrastruttura strategica per colmare il divario digitale che separa città e aree interne, offrendo ai cittadini delle zone rurali le stesse opportunità tecnologiche di chi vive nei grandi centri.
In questi territori, l’arrivo della fibra ottica non è solo un servizio di connettività, ma un fattore di inclusione sociale e competitività economica: permette la nascita di nuove imprese, favorisce il turismo digitale e consente di accedere a servizi di sanità e istruzione online prima impensabili.
Chi è Open Fiber
Open Fiber è la società concessionaria incaricata di realizzare e gestire la rete in fibra ottica pubblica nelle aree bianche. Si è aggiudicata i bandi di Infratel Italia e ha costruito un’infrastruttura che, pur rimanendo di proprietà statale, viene gestita e messa a disposizione di tutti gli operatori commerciali interessati.
Il suo modello wholesale only — cioè basato sull’offerta di accesso all’ingrosso — garantisce la massima apertura e concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni.
Grazie a questo approccio, Open Fiber non vende direttamente al cliente finale ma consente a decine di provider, nazionali e locali, di offrire servizi di connettività su una rete unica e condivisa.
Oggi Open Fiber è il principale operatore FTTH in Italia e uno dei leader europei del settore, con oltre 15 milioni di unità immobiliari già coperte e 287.000 abitazioni collegate solo in Sardegna. L’investimento complessivo tra fondi pubblici e capitali privati supera i 170 milioni di euro, cifra che testimonia l’importanza dell’intervento per l’intera regione.
Cos’è la tecnologia FTTH
La tecnologia Fiber To The Home è l’evoluzione più avanzata delle reti a banda ultralarga. Significa che la fibra ottica raggiunge direttamente la casa o l’azienda dell’utente, senza interruzioni o tratti in rame.
Questa architettura consente velocità fino a 10 Gigabit al secondo, stabilità del segnale e bassi tempi di latenza, caratteristiche fondamentali per lo smart working, la telemedicina, la domotica e tutti i servizi digitali di nuova generazione.
Ma la fibra non è solo sinonimo di velocità: è anche una tecnologia sostenibile. Secondo i dati di Open Fiber, una rete FTTH consuma il 60% di energia in meno rispetto a una rete in rame e riduce l’impatto ambientale grazie a minori interventi di manutenzione. È dunque una scelta che concilia innovazione, efficienza e rispetto per l’ambiente.
Una rete che unisce il Paese
Con la conclusione del Piano BUL in Sardegna, l’isola si aggiunge alle regioni italiane già completamente cablate in fibra ottica. Ma il progetto non si ferma: Open Fiber continua a lavorare per estendere la copertura anche alle aree rurali e industriali ancora scoperte, puntando a rendere la connessione ultraveloce un diritto accessibile a tutti.
La fibra FTTH è oggi l’infrastruttura digitale che rende possibile un’Italia più connessa, moderna e competitiva. E con ogni borgo raggiunto da un nuovo cavo ottico, un pezzo del Paese si riaccende, pronto a entrare a pieno titolo nell’economia digitale.
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La tipologia di connessione disponibile è un altro aspetto da tenere in considerazione. La fibra ottica, ad esempio, è attualmente considerata la migliore opzione per la sua velocità e stabilità, ma non è sempre disponibile in tutte le località. Molti utenti potrebbero trovarsi ancora con l’ADSL, che pur essendo più diffusa, offre prestazioni inferiori.
Le connessioni in fibra ottica oltre i 10 Gbps possono essere sfruttate al meglio servendosi degli strumenti adeguati. Router veloci, schede di rete per PC e cavi LAN dovranno supportare questa tecnologia, che promette una navigazione sempre più rapida.
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