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Perché la bolletta del gas è alle stelle

Aumento della domanda dopo il lockdown, riduzione dei rifornimenti, aumento del costo di scambio delle quote di gas inquinanti, produzione sempre più importante di energia elettrica con centrali alimentate a gas. Sono tante le cause degli aumenti nella bolletta del gas.

Pubblicato il 12/10/2021
Le cause degli aumenti in bolletta del gas

Sarà un autunno di fuoco quello che ci aspetta sul fronte delle bollette, con i prezzi di luce e gas schizzati alle stelle, come annunciato in questi giorni, adesso che Arera ha fornito l'aggiornamento trimestrale dei prezzi: +29,8% in bolletta per la luce e 14,4% per il gas.

Dallo scorso luglio i rifornimenti dalla Russia continuano a ridursi e le scorte, a pochi giorni dall’accensione ufficiale dei riscaldamenti, partono con meno 20% di rifornimenti.

A far crescere i prezzi non ci sono tuttavia solo le difficoltà di approvvigionamento, ma ci si mette anche l’aumento alle stelle del costo di scambio delle quote di gas inquinanti sul mercato Europeo ETS, che influisce sui prezzi all’ingrosso del mercato dell’energia.

C’è poi l’aumento della domanda per la ripresa delle attività dopo il lockdown, come anche la produzione sempre più importante di energia elettrica da centrali alimentate a gas, a oggi il 40% degli impianti.

In attesa di verificare quanto serviranno le misure adottate dal Governo per far fronte agli aumenti, sono tante le cose che possiamo fare per intervenire sui costi.

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Le variabili che impattano sul prezzo del gas

Innanzitutto, è necessario imparare a leggere la bolletta e capire che tipo di tariffa si ha e quanto ci costa un metro cubo di gas.

Per quanto le tariffe siano fissate sulla base di unità di misura comuni e condivise, la cui definizione è demandata all'Autorità di controllo, se si è nel servizio di maggior tutela il prezzo sarà determinato da Arera e il valore si riferirà alla sola componente materia prima gas, definita dalla voce "Spesa per la materia gas naturale".

Se invece si ha una tariffa del libero mercato, il prezzo è proposto ai clienti dalle stesse società fornitrici sulla base di precise offerte commerciali, che comprenderanno anche servizi aggiuntivi, sconti e  promozioni.

Oltre al mercato di riferimento, il prezzo in bolletta per standard metro cubo di gas metano dipende dal volume di consumo e dalla zona geografica, perché il nostro Paese è suddiviso in sei zone climatiche e in ognuna di esse è definito un codice altimetrico che impatta in maniera differente sul prezzo del gas.

Il prezzo finale della bolletta del gas tiene conto di questi parametri e di molti altri fattori: dalle spese per il trasporto e la gestione del contatore, fino a quella per gli oneri di sistema, oltre alle imposte come l’Iva e le accise.

Cosa fare per tagliare i costi in bolletta

Per intervenire sui costi alti della bolletta bisogna mantenere un atteggiamento proattivo: informarsi, controllare, confrontare.

Per prima cosa, serve sapere quanto si consuma e cosa offre il mercato in alternativa alla nostra tariffa: le migliori offerte gas del web si trovano velocemente e completamente gratis su Segugio.it.

Quindi si possono adottare comportamenti e modificare abitudini che contribuiscono a far salire il conto della bolletta: una temperatura dei riscaldamenti inutilmente alta in casa, le dispersioni di calore per incuria o distrazione, l’utilizzo di elettrodomestici vecchi che consumato troppo.

Lo Stato incentiva qualsiasi azione o acquisto che abbia come conseguenza il miglioramento dell’efficienza energetica in casa, ad esempio la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento con uno a pompa di calore fa parte dei lavori “portanti” che beneficiano del Superbonus 110%.

Ma anche la sostituzione della caldaia, oppure quella degli infissi consentono di ottenere forti detrazioni: basta informarsi sui bonus e sull’Ecobonus che anche quest’anno sono stati rinnovati come misure che favoriscono il miglioramento delle condizioni delle nostre case.

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Cosa sta facendo il Governo

In previsione del salasso che di fatto ha colpito gli italiani in questo ultimo trimestre dell'anno e che costerà alle famiglie circa 9 miliardi di euro, il Governo ha emesso un nuovo Decreto legge che ha stanziato 3 miliardi di euro distribuiti su tre fronti:

  • il taglio degli oneri di sistema in bolletta;
  • il potenziamento del bonus sociale;
  • il taglio dell’Iva sulle forniture di gas a privati e industrie.

Tra gli interventi che hanno già contribuito ad ammortizzare i rincari, c'è l’azzeramento degli aumenti in bolletta del gas per 2,5 milioni di famiglie che usufruiscono del bonus sociale.

Inoltre sempre per il comparto del gas, la riduzione dell’Iva in bolletta al 5%, dal 22% o 10% attuali. La misura riguarda tutte le forniture, sia quelle dei privati che a uso industriale.

Un’azione massiccia, che ha ridotto l’impatto degli aumenti ma senza neutralizzarlo: ecco perché diventa importante che ognuno intervenga in prima persona.

A cura di: Marco Rigamonti
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