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Pandemia e bollette: italiani in difficoltà con i pagamenti

La seconda ondata del Covid ha messo definitivamente in difficoltà migliaia di famiglie. L’Istat tira le somme e calcola che il 22,2 per cento di italiani non riesce a pagare bollette, affitto e mutuo. Ecco allora come partire dalla cosa forse più semplice: tagliare il costo di una bolletta.

Pubblicato il 17/05/2021
Italiani dopo la pandemia in difficoltà con il pagamento delle bollette

Se nella prima pandemia le conseguenze del lockdown non erano ancora visibili e speravamo tutti in una veloce ripresa a fronte di qualche settimana di sacrifici, la seconda ondata del Covid ha messo definitivamente in difficoltà migliaia di famiglie.

L’Istat tira le somme dei conti che non sono tornati a molti italiani, che si trovano adesso nella condizione di rinunciare a diverse spese e, nei casi più gravi, a non riuscire a pagare le bollette o la rata del mutuo.

Sono infatti 11 milioni le persone in difficoltà, il 22,2% di italiani che durante il nuovo periodo di chiusure e diffusione del virus non ha potuto far fronte:

  • il 13,4% al pagamento delle bollette;
  • il 6,3% alle rate del mutuo;
  • il 6,7% al canone di affitto;
  • il 16,5% alle spese delle vacanze.

Una situazione già di per sé grave, peggiorata dal sentimento di oltre la metà degli intervistati (50,5%) che il futuro non sarà migliore, ma anzi vedrà un peggioramento di questa condizione.

Come far fronte a una bolletta salata

Partiamo dalla cosa forse più semplice: tagliare il costo di una bolletta, così da renderlo sostenibile anche in una situazione di difficoltà economica.

In una bolletta della luce ad esempio, la componente di costo sulla quale è possibile sicuramente intervenire è quella variabile, relativa al costo dell’energia. Se ci si trova nel regime di maggior tutela, questo non è tuttavia consentito perché i prezzi sono stabiliti da Arera e la fornitura è gestita con molta probabilità da SEN, Servizio Elettrico Nazionale, la società del gruppo ENEL che opera nel mercato tutelato dell’energia.

Questo non vuol dire che la tariffa pagata sia sicuramente più cara di una del libero mercato, ma ad esempio se abbiamo un contratto datato, si potrà molto probabilmente accedere a una tariffa più conveniente con una semplice operazione di cambio fornitura.

Il consiglio di Segugio.it, leader in Italia nella comparazione delle tariffe, è confrontare sempre le offerte luce, cercando la più giusta in base ai consumi, le abitudini quotidiane, i componenti della famiglia, il tipo di abitazione.

Un’operazione che può risolversi in pochi minuti con l’aiuto del comparatore, che consente di trovare la migliore tariffa luce tra le più economiche offerte da primarie società di distribuzione dell’energia sue partner.

I vantaggi di una tariffa del libero mercato

Una tariffa del mercato libero dell'energia offre una serie di servizi aggiuntivi utili per gestire in maniera smart la fornitura, controllare i consumi e avere sempre il controllo di quanto stiamo consumando e spendendo.

Inoltre, è sempre possibile usufruire di sconti e promozioni che premiano l’arrivo dei nuovi clienti e i comportamenti virtuosi, ad esempio scegliere la bolletta elettronica o domiciliare le utenze, eliminando carta e abbattendo le emissioni inquinanti.

Solo con una tariffa del libero mercato si può avere una tariffa 100% green, scegliere la fonte di energia e ricevere la certificazione della Garanzia d’Origine con la sigla GO rilasciata dal Gestore Servizi Energetici (GSE). Anche questa scelta porterà a un risparmio, non solo per la terra e l’ambiente, ma anche per il nostro portafoglio, visto che le compagnie più giovani e competitive sono sul mercato proprio con questo tipo di tariffe, coerenti con la loro natura smart: un importante taglio dei costi grazie a una gestione completamente digitale della fornitura.

A cura di: Paola Campanelli
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Parole chiave

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