Le connessioni 5G supereranno quelle in 4G nel 2027: lo studio
Il 5G continua la sua avanzata sul 4G: il sorpasso a livello globale è previsto per il 2027, per una crescita che non conosce sosta. Bene anche le connessioni in FWA, con l'Europa che ne traina la diffusione nel mondo: ecco tutti i dettagli da conoscere.
I risultati dell'Ericsson Mobility Report parlano chiaro: nel 2027, le connessioni in 5G supereranno quelle in 4G. Inoltre, il traffico dati globale sulle reti mobili crescerà di quasi il 200% entro la fine del 2030. Analizziamo l'impatto di questi dati per scoprire quali potranno essere le conseguenze.
2027, l’anno del sorpasso del 5G
Secondo il report diffuso da Ericsson, nel 2027 gli abbonati alle offerte basate su connessioni in 5G supereranno il numero di quelli in 4G. E guardando ancora oltre, al 2030, si può parlare dell’impatto del 6G, basato sulle funzionalità del 5G Standalone e del 5G Advanced, già implementati negli Stati Uniti.
A questo proposito, Andrea Missori, Presidente e Amministratore delegato di Ericsson, commenta:“Il Mobility Report di Ericsson mette in luce il ruolo strategico del 5G Standalone e del 5G Advanced nel futuro delle reti mobili, con particolare attenzione a regioni come l'Europa, dove l'alta penetrazione mobile e un forte tessuto industriale stanno accelerando la domanda di connettività mobile avanzata. Queste tecnologie rappresentano un'opportunità fondamentale anche per l'Italia, dove la trasformazione digitale delle infrastrutture nazionali – tra cui ferrovie, porti e autostrade – è cruciale per migliorare la competitività del Paese”.
Missori cita il Vecchio Continente, territorio che presenta però ancora diverse disuguaglianze in termini di diffusione delle tecnologie ad alta velocità. Difatti, quando si discute di 5G, si può ben parlare di Europa a due velocità, con alcuni Stati più avanti di altri. E anche dove è teoricamente prevista la connessione ad alta velocità, spesso il 5G non è vero 5G, ma un misto di tecnologie basate sul 4G.
La situazione a livello globale
Nel mondo sarebbero circa 320 gli operatori commerciali a offrire servizi 5G: meno del 20%, però, prevede connessioni Standalone, ovvero collegamenti che non si basano su infrastrutture pensate originariamente per il 4G LTE. C’è però una buona notizia: il report Ericsson stima che entro la fine del 2030, il 60% dei 6,3 miliardi di abbonamenti a servizi 5G nel mondo sarà rappresentato da sottoscrizioni 5G Standalone. Le reti in alta velocità, inoltre, copriranno l’80% del traffico dati totale.
FWA, la soluzione per portare internet in aree impervie
La maggiore diffusione delle connessioni ad alta velocità passa anche da tecnologie che consentono di ottenere accesso a internet in aree difficilmente raggiungibili dalle infrastrutture cablate. La soluzione di maggior successo, in questo ambito, è costituita dal Fixed Wireless Access, abbreviato in FWA, che sta diventando sempre più diffuso. L’Ericsson Mobility Report segnala che oltre l’80% degli operatori delle regioni analizzate offre servizi FWA, con l'Europa che traina la crescita a livello globale.
Questa modalità di connessione, peraltro, dovrebbe essere al centro del voucher da 300 euro destinato a chi non è ancora abbonato ad alcun servizio di fibra ottica e internet veloce.
Come sfruttare fin da subito la velocità del 5G?
Se ancora non hai un abbonamento con tecnologia 5G e vorresti approfittare della velocità di questa nuova modalità di connessione (ammesso che tu possegga un dispositivo compatibile), puoi subito metterti alla ricerca di una nuova tariffa. Dai uno sguardo alle offerte in 5G del momento e scopri quale fa al caso tuo.
Confronta le offerte mobile e risparmia
Parole chiave
Articoli correlati
Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.
Le connessioni in fibra ottica oltre i 10 Gbps possono essere sfruttate al meglio servendosi degli strumenti adeguati. Router veloci, schede di rete per PC e cavi LAN dovranno supportare questa tecnologia, che promette una navigazione sempre più rapida.
Secondo l'ultimo rapporto IDATE/FTTH Council, l'Italia ha raggiunto una copertura della fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) del 72% a settembre 2025. Questo è un progresso significativo, ma ancora al di sotto della media dell'Unione Europea, che si attesta al 76,8%. Attualmente, la migliore opzione di fibra in Italia è rappresentata dalla tecnologia FTTH, ovvero Fiber to the Home.
L’analisi condotta da Deloitte Economics sull’impatto della Banda Ultra Larga nelle aree bianche italiane dipinge quindi un quadro estremamente positivo: la fase di costruzione dell'infrastruttura ha finora apportato circa 5,3 miliardi di euro al PIL italiano e ha creato oltre 300.000 posti di lavoro, stimolando settori chiave come l'edilizia, l'industria manifatturiera e i servizi professionali, oltre a generare un rilevante gettito fiscale.