La nuova bolletta luce e gas non è ancora chiara secondo un sondaggio
Un sondaggio svolto su 42mila utenti mette in risalto difficoltà di comprensione della nuova bolletta imposta da ARERA a luglio. Solo il 48% dei consumatori dichiara di aver compreso la nuova sezione "Scontrino dell'Energia". Inoltre 2 su 5 non distinguono i costi del gestore da quelli stabiliti dall'Autorità.
Dubbi e difficoltà di comprensione. Sono queste le sensazioni principali che emergono da un sondaggio di Octopus Energy svolto su 42mila utenti in merito alla nuova bolletta voluta dall’ARERA - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente - allo scopo di aumentare chiarezza e comprensibilità. In particolare, l’attenzione è stata focalizzata sullo Scontrino dell’energia che spiega le varie componenti del costo totale.
Per capire cosa ne pensano gli utenti, la compagnia energetica Octopus Energy ha effettuato un sondaggio tra i suoi clienti, ottenendo risposte da oltre 42mila consumatori.
Dai risultati dell’indagine è venuto fuori come questa nuova sezione, che dovrebbe aiutare gli utenti nella lettura dei dati, risulti in realtà chiara solamente al 48% del campione intervistato, mentre la restante parte si divide tra chi non l’ha compresa (26%) e chi dice di non saper rispondere in merito (26%). Dall’indagine è emerso dunque che almeno la metà del campione è ancora confusa sull’efficacia dello Scontrino nel semplificare la lettura.
Due consumatori su cinque (40%), inoltre, non sono in grado di distinguere i costi applicati dal fornitore da quelli applicati dall’Autorità.
“Il risultato del nostro sondaggio è chiaro: ARERA ha scelto la trasparenza, ma non ha semplificato, lasciando al cliente il compito di orientarsi tra migliaia di dati e informazioni. Come Octopus Energy, già nella fase di consultazione di ARERA, ci siamo fatti portavoce dei consumatori e intendiamo proseguire su questa strada fino a quando la bolletta non sarà chiara, semplice e comprensibile. Solo così si può fare un vero passo avanti verso un’energia più giusta, umana e vicina alle persone”, ha commentato Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy in Italia.
Com'è cambiata la bolletta luce e gas?
A partire dal mese di luglio i venditori di luce e gas sono stati obbligati ad emettere le bollette in un nuovo formato, con un frontespizio uguale per tutti, contenente le principali informazioni generali, e due riquadri: lo ‘Scontrino dell’energia’ che riporta quantità x prezzo, e il ‘Box dell’offerta’ che ricorda le condizioni contrattuali sottoscritte dal cliente.
L’intento di ARERA è migliorare la comprensibilità delle bollette di famiglie (esclusi i clienti in Maggior Tutela), condomini, piccole e medie imprese e BT altri usi (come box, cantine e magazzini). La riforma della bolletta è stata descritta come risultato di un lungo processo di consultazione con associazioni, imprese, consumatori e altri stakeholder. Si registrano al suo interno importanti modifiche nelle modalità di fatturazione dei venditori.
Cos'è lo Scontrino dell’energia?
Lo Scontrino dell’energia in bolletta riporta la formazione del costo complessivo dell’energia in relazione ai consumi, secondo la struttura quantità per prezzo, suddiviso in ‘quota consumi’ e ‘quota fissa’, più la ‘quota potenza’ per l’energia elettrica.
Gli importi fatturati sono uniti per evidenziare, da un lato, la quota di spesa che dipende dai consumi effettuati e, dall’altro, la quota di spesa indipendente dai volumi di energia consumata, quindi pagata per avere un punto attivo.
Così come spiegato da ARERA, infatti, le quote sono suddivise, a loro volta, in vendita e ‘rete e oneri’. In questa nuova sezione della bolletta sono riportate separatamente anche l’Iva e le accise, eventuali bonus sociali, altre partite (ad esempio interessi di mora, deposito cauzionale, indennizzi automatici), prodotti e/o servizi aggiuntivi e il canone RAI.
Può essere presente anche la voce “Credito rimanente” se l’importo indicato alla voce totale bolletta risulta a credito del cliente, e indica l’importo che sarà accreditato nella bolletta successiva. Stesso discorso per la voce “Importi relativi a bollette precedente”, che è presente solo se la bolletta contiene importi, dovuti dal cliente, che nella bolletta precedente comparivano alla voce “Importi che saranno addebitati nella prossima bolletta”, ad esempio per importi sotto la soglia di fatturazione, di solito inferiori a 10 euro.
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