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L’Unione europea decide la riduzione dei consumi di gas

Si riduce per l'Italia al 7% anziché essere del 15% il taglio volontario ai consumi di gas deciso dalla Commissione europea per far fronte alla restrizione delle forniture dalla Russia. Chi non può risparmiare a favore degli altri Stati europei, non dovrà procedere con il taglio dei consumi.

Pubblicato il 01/08/2022
primo piano di un impianto di gasdotto
L’UE decide il taglio volontario dei consumi del gas dei Paesi

C’è l’accordo dei Paesi dell’UE sul taglio della domanda di gas del 15% da qui al prossimo marzo 2023 rispetto al consumo medio degli ultimi 5 anni, al fine di far fronte all’ormai nota crisi che si è abbattuta sui Paesi dopo la restrizione delle forniture da parte della Russia.

Nell’ambito del piano di risparmio energetico "Risparmiare gas per un inverno sicuro" presentato il 20 luglio scorso, la Commissione europea propone di introdurre delle nuove regole per coordinare la riduzione dei consumi volontaria che ogni Stato dovrà mettere in pratica, anche lanciando una campagna di sensibilizzazione che definisca l’obbligo di ridurre il riscaldamento e il raffrescamento negli edifici pubblici e commerciali.

Un taglio che da volontario si renderà obbligatorio nel caso in cui la Commissione UE durante il Consiglio Energia straordinario decretasse lo stato di allerta per un’ulteriore riduzione delle forniture da Mosca, che a detta di Ursula von der Leyen userebbe le fonti di energia come arma contro l’Unione europea.

Le esenzioni e le eccezioni

Differente la posizione dell’Italia rispetto a buona parte dei restanti membri dell’Unione europea, che con una deroga potrà limitarsi a risparmiare il 7%, percentuale di cui si era tenuto già conto e in seguito approvata. L’Italia non è l’unico Paese ad aver ottenuto una deroga alla percentuale del 15%: ci sono anche l’Irlanda, Malta e Cipro oltre a Spagna, Portogallo e Paesi Baltici, ancora connessi al sistema elettrico russo.

La disposizione prevede infatti una serie di eccezioni. Gli Stati membri che non sono interconnessi alle reti di gas di altri Paesi europei sono esentati dalle riduzioni obbligatorie, così come gli Stati le cui reti elettriche non sono sincronizzate con il sistema elettrico europeo: in sostanza, chi non può risparmiare a favore degli altri Stati europei, non dovrà procedere con il taglio dei consumi.

Potranno allora chiedere una deroga:

  • i Paesi che dispongono di interconnessioni limitate con altri Stati membri;
  • i Paesi che hanno superato gli obiettivi di riempimento degli stoccaggi;
  • i Paesi fortemente dipendenti dal gas come materia prima per le industrie critiche;
  • i Paesi il cui consumo di gas è aumentato di almeno l’8% lo scorso anno rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

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Quando scatta lo stato di allerta

La riduzione del consumo di gas avverrà con misure autonome che gli Stati potranno scegliere liberamente. La procedura di attivazione dello stato di allerta UE prevede invece che lo stesso Consiglio UE Energia possa decidere l’obbligo per i Paesi di tagliare il consumo del gas. Questo accadrebbe solo in caso di grave carenza di gas o rischio che si presenti, o in caso di una domanda eccezionalmente alta.

Intanto, Gazprom dal 27 luglio scorso ha annunciato una nuova riduzione delle forniture di gas del 20% per cause tecniche, una ulteriore mazzata per i Paesi acquirenti dopo la ripresa del 40% del 21 luglio scorso.

La questione del tetto al prezzo del gas

Ritorna in occasione del Consiglio Energia anche lo scottante tema della fissazione di un tetto al prezzo del gas. Per questo, la Commissione ha fatto sapere che sta valutando con urgenza le diverse possibilità per introdurre un tetto al prezzo del gas e per questo si consulterà con gli Stati membri e con i partner internazionali, ritornando in autunno con proposte specifiche.

Gli aumenti del gas in bolletta

Mentre in Europa si lavora per contrastare la riduzione di forniture dalla Russia, il prezzo del gas in bolletta è arrivato a livelli di guardia tanto da richiedere comunque uno sforzo da parte di tutti nella razionalizzazione dei consumi e nella scelta di una tariffa adeguata allo stile di consumi. Per questo può essere utile farsi aiutare dall’esperto del risparmio, il portale di comparazione Segugio.it che consente di mettere a confronto le migliori offerte gas del mercato per trovare la più economica, anche personalizzando la ricerca secondo precisi parametri.

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A cura di: Paola Campanelli
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