Italia terz’ultima per connessione veloce in Ue, ma il PNRR accelera la diffusione
Per quanto la strada da percorrere sia ancora lunga, la conseguenza della diffusione della tecnologia internet più evoluta durante la pandemia è stata la democratizzazione dei prezzi, con un costo della fibra sempre più accessibile, grazie anche alla concorrenza degli operatori sul mercato.

La connessione internet è sempre meno un servizio e diventa invece sempre più un diritto, l’unico strumento di cui dispongono molti cittadini per abbattere le barriere fisiche e accedere a servizi diventati indispensabili.
Secondo una ricerca Eurostat pubblicata lo scorso agosto, dopo la Grecia e Cipro, siamo il Paese con la peggiore copertura internet ad alta velocità, pari al 44% contro il 70,2% dell’Unione Europea.
Facciamo ancora peggio nelle aree a bassa densità abitativa, dove solo il 17% ha accesso a una connessione ad alta velocità, contro una media europea del 37,1%.
Gli obiettivi fissati dalla Bussola Digitale che definiscono per il 2030 la copertura totale in tutte le aree del suolo europeo e la copertura 5G in tutte le aree popolate, guardando i dati della ricerca Eurostat sembrano ancora lontani per l’Italia.
Le migliori performance internet nell’Ue
La posizione dell’Italia così bassa in classifica rispetto al resto dell’Ue si rivela ancora più grave se si pensa che al primo posto non ci sono solo i Paesi più ricchi che ci si aspetterebbe di trovare: Malta con il 100% del territorio raggiunto dalla connessione veloce, seguita da Lussemburgo (95%), Danimarca (95%) e Spagna (94%).
Peggio di noi fanno invece solo Cipro (41%) e la Grecia, che con il 20% è il Paese con la peggiore rete internet.
L’accelerata data dal PNRR
Bisogna precisare tuttavia che nell’ultimo anno gli effetti della pandemia hanno accelerato la diffusione delle connessioni ad altissima capacità e le reti internet ad alta velocità, grazie anche ai finanziamenti ottenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Secondo Vittorio Colao, Ministro per la Transizione digitale, negli ultimi mesi sono stati assegnati tutti i bandi del PNRR con l’obiettivo di portare la rete veloce in tutte le case degli italiani, nelle scuole e nelle strutture sanitarie: “con questo grande lavoro, l’Italia sarà il primo Paese in Europa ad avere le reti ad altissima velocità fisse e mobili in anticipo rispetto agli obiettivi europei.
Attualmente si può dire che la strategia per fare arrivare la banda ultralarga anche nelle aree più difficili del Paese è a buon punto anche grazie alla sempre più diffusa tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che sfrutta le onde radio per portare la rete nelle case, senza fili o interventi strutturali.
I costi della connessione veloce in Italia
Un’altra rilevanza che riguarda la diffusione della connessione veloce in Italia è il divario digitale che persiste tra le diverse aree, con una disomogeneità che va contro il principio di uno sviluppo digitale che garantisca a tutti un accesso stabile e conveniente alla banda larga ad alta velocità, indipendentemente dalla loro posizione geografica o dal contesto socioeconomico.
L’effetto positivo della diffusione della tecnologia internet più evoluta è la democratizzazione dei prezzi, con un costo della fibra che diventa sempre più accessibile. Specialmente nell’ultimo anno il diffondersi di operatori sul mercato che offrono servizi di alto livello accende la competizione e abbatte i prezzi della fibra.
Per verificarlo, basta dare uno sguardo alle migliori offerte fibra ottenute comparando le tariffe con Segugio.it: l'occasione migliore la offre Fastweb che propone la fibra a 18,95 € al mese per i primi 24 mesi (dopo 25,95 €) per chi sottoscrive anche un contratto di luce e gas con ENI Plenitude. NeXXt Casa è fibra che corre alla velocità di 1000 Mb in download, da attivare online, che include nella promozione il modem, le chiamate illimitate e 4 caselle di posta elettronica da 1 Giga.
Parole chiave
Articoli correlati
Secondo i report di Agcom e della Commissione Europea, l'Italia si posiziona tra i paesi leader in Europa per la crescita della banda ultralarga. Nel 2025, il 75% delle connessioni a banda larga registrate nel paese erano superiori ai 100 Mbps. Inoltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede investimenti significativi nel settore della digitalizzazione, con l'obiettivo di garantire una copertura totale della banda ultralarga entro fine 2026.
La tipologia di connessione disponibile è un altro aspetto da tenere in considerazione. La fibra ottica, ad esempio, è attualmente considerata la migliore opzione per la sua velocità e stabilità, ma non è sempre disponibile in tutte le località. Molti utenti potrebbero trovarsi ancora con l’ADSL, che pur essendo più diffusa, offre prestazioni inferiori.
Le connessioni in fibra ottica oltre i 10 Gbps possono essere sfruttate al meglio servendosi degli strumenti adeguati. Router veloci, schede di rete per PC e cavi LAN dovranno supportare questa tecnologia, che promette una navigazione sempre più rapida.
Secondo l'ultimo rapporto IDATE/FTTH Council, l'Italia ha raggiunto una copertura della fibra ottica FTTH (Fiber To The Home) del 72% a settembre 2025. Questo è un progresso significativo, ma ancora al di sotto della media dell'Unione Europea, che si attesta al 76,8%. Attualmente, la migliore opzione di fibra in Italia è rappresentata dalla tecnologia FTTH, ovvero Fiber to the Home.
