Internet satellitare: con troppi utenti in contemporanea la rete va in crisi?
Basterebbe superare la quota di 7 utenti al chilometro quadrato per avere difficoltà a navigare su internet sulla rete Starlink. A sollevare la questione è stato il Washington Post, che punta il dito sui problemi di instabilità della rete di Elon Musk.

Con il suo progetto Starlink, l'azienda SpaceX promette di portare internet ad alta velocità in tutto il mondo. A seguito di un articolo del Washington Post, però, sono sorte delle perplessità sulla stabilità delle connessioni a internet via satellite e sulle conseguenze della congestione della rete.
Come funziona la connessione a internet satellitare
La connessione a internet satellitare è un'ottima soluzione per avere accesso alla rete nei luoghi isolati non raggiunti dalla rete telefonica o dai segnali radio. Chi ha bisogno di connettersi da luoghi come l'alta montagna, il deserto o in mezzo al mare trova nel segnale via satellite uno strumento preziosissimo e spesso irrinunciabile.
Se le connessioni satellitari funzionano bene in contesti come i viaggi in aereo o in nave oppure quando ci si trova in grandi spazi vuoti, funzionano peggio in ambienti affollati o in presenza di elementi come alberi o edifici che possono interferire con il segnale.
Le prime società a offrire un collegamento a internet via satellite usavano i cosiddetti satelliti a orbita alta: in questo caso è sufficiente avere un numero limitato di satelliti per coprire l'intera area del pianeta, ma si sconta una latenza abbastanza elevata.
Starlink, il progetto con cui Elon Musk vuole offrire ovunque internet ad alta velocità, utilizza invece satelliti a orbita bassa: la quota a cui stazionano i satelliti è di molto inferiore rispetto a quelli di altre società che danno accesso a internet sfruttando questo tipo di tecnologia. La scelta di Starlink consente, da un lato, di ridurre notevolmente i tempi di latenza, permettendo anche di fare gaming oppure di partecipare a videoconferenze ma, dall'altro lato, richiede la presenza di un numero molto più alto di satelliti.
Prestazioni in calo con più utenti connessi
Il principale difetto delle connessioni via satellite è la loro instabilità. Il collegamento tramite onde radio risente fortemente di condizioni meteo, di ostacoli fisici e di traffico sulla rete.
Secondo le rilevazioni del Washington Post, la rete Starlink peggiora notevolmente le sue prestazioni quando ci sono più utenti collegati. In particolare, la velocità di upload rallenterebbe in maniera evidente con almeno 7 utenti per chilometro quadrato.
Oltre alla stabilità, la connessione a internet satellitare viene criticata per i suoi costi elevati: sempre il Washington Post riporta che per la clientela statunitense è richiesto l'investimento di 349 dollari per l'acquisto del kit che contiene l'attrezzatura necessaria per recepire e inviare il segnale internet e di almeno 120 dollari al mese per l'abbonamento.
Le soluzioni tariffarie disponibili sul mercato italiano sono più economiche: per il piano Residenziale, pensato per chi ha la necessità di connettersi da un punto fisso, la spesa mensile è di 29 o 40 euro, mentre per il piano Roaming, destinato a chi ha bisogno di avere un accesso a internet in mobilità, il costo mensile è di 40 euro per 50 GB o di 89 euro al mese per avere traffico illimitato.
Di recente, inoltre, Repubblica ha evidenziato come l'offerta di Starlink non presenti garanzie riguardo alle velocità minime garantite in upload e in download e che la latenza effettiva della connessione sia più elevata rispetto a quella registrata con altri sistemi di connettività.
Quali alternative a internet satellitare?
Attualmente la soluzione più efficiente per navigare su internet è la rete in fibra ottica: con le connessioni in fibra ottica pura (FTTH, Fiber to the home) la velocità di navigazione arriva fino a 10 Gbps, si ha una latenza molto bassa e un'eccellente stabilità del segnale. Anche le connessioni in fibra misto rame (FTTC, Fiber to the cabinet), pur se raggiungono velocità di navigazione più basse, fino a 300 Mbps, hanno buoni livelli di stabilità del segnale e una bassa latenza.
Chi non è raggiunto dalla fibra ottica può verificare la copertura disponibile nella zona in cui vive e controllare se è possibile attivare una delle offerte che permettono di navigare grazie alla tecnologia FWA (Fixed Wireless Access). Queste reti combinano la fibra ottica e il segnale radio per consentire la connessione anche in aree remote o difficili da raggiungere. Velocità di connessione, latenza ed eventuali limiti variano da operatore a operatore.
Per capire qual è la soluzione di connessione più adatta alle proprie necessità è fondamentale fare un confronto tra le migliori offerte internet. Il comparatore di Segugio.it confronta le offerte di vari operatori e facilita la ricerca della tariffa più adatta.
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