Internet casa: da Nord a Sud si spengono le reti in rame
La copertura della fibra ottica in Italia è salita al 60% e, per accrescere le connessioni alla FTTH, scatta lo spegnimento delle reti ADSL. Dal prossimo 25 maggio, TIM dismette 61 centrali in rame in 11 regioni dal Veneto alla Sicilia. Scopri anche le offerte per navigare ad alta velocità da casa.
Internet casa più veloce in Italia. Migliorano le performance di connessione alla Rete grazie alla maggiore copertura della fibra ottica FTTH (Fiber to the home), che permette di navigare a una velocità fino a 2,5 Gbps in download.
La diffusione di questa tecnologia, con l’entrata sul mercato dell’azienda leader del settore Open Fiber, è più che raddoppiata in cinque anni nel nostro Paese: la copertura dal 24% del settembre 2018 è salita al 60% del settembre 2023. Una tendenza in linea con il livello di copertura della fibra FTTH nel resto d’Europa, dove “sta progredendo a ritmi sostenuti”, dicono da Open Fiber, citando quanto emerge dal rapporto annuale sullo stato della connettività nel Vecchio Continente.
Se da un lato la fibra ottica si espande, dall’altro il livello di take-up (ovvero il numero di connessioni attivate sul totale delle abitazioni coperte dalla FTTH) rimane basso sia in Italia sia in Europa. Per Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, su questo versante il nostro Paese è ancora indietro. Del resto, per completare la transizione digitale, occorre che le reti siano utilizzate dagli utenti.
Anche l’Unione europea è consapevole di questa situazione. Non a caso, nel white paper dal titolo “How to master Europe's digital infrastructures needs?” propone lo spegnimento delle reti in rame entro il 2030 tra le possibili azioni di policy per promuovere il take-up verso la fibra ottica.
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TIM accelera sullo switch off della rete in rame
A questo proposito, c’è da segnalare che TIM ha deciso di accelerare il processo di digitalizzazione della Penisola e avvia lo spegnimento di 61 centrali in rame distribuite in undici regioni italiane. Lo switch off scatterà dal 25 maggio prossimo, quando la tecnologia ADSL, ISDN e linee telefoniche RTG cederà il passo alla fibra ottica.
In dettaglio, da Nord a Sud:
- 3 centrali in Veneto;
- 1 centrale in Lombardia;
- 1 centrale in Emilia Romagna;
- 1 centrale in Toscana;
- 15 centrali nel Lazio;
- 15 centrali in Campania;
- 1 centrale in Molise;
- 3 centrali in Basilicata;
- 4 centrali in Puglia;
- 10 centrali in Calabria;
- 7 centrali in Sicilia.
La compagnia di telecomunicazioni evidenzia che, per i clienti TIM, il preventivo passaggio ai nuovi collegamenti digitali in banda ultralarga è effettuato gratuitamente con la consegna del modem a domicilio e la verifica dell’impianto di casa da parte dei tecnici dell’azienda.
Migliore connessione e minori consumi energetici
“L’operazione di spegnimento della rete in rame e la preventiva migrazione dei clienti verso connessioni in banda ultralarga consentiranno un significativo miglioramento delle prestazioni e della qualità del servizio. Il passaggio alla fibra comporta, inoltre, la riduzione dei consumi energetici e, di conseguenza, un minore impatto ambientale”, spiegano da TIM.
Questi interventi di adeguamento tecnologico sono già stati approvati dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) nell’ambito del più ampio piano generale di rinnovamento delle tecnologie, che prevede la progressiva dismissione delle centrali della rete in rame.
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