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Indennizzi internet casa: cosa prevede AGCOM

Da 2,50 euro al giorno per mancate risposte ai reclami fino a 1500 euro nel caso di perdita del proprio numero di telefono. Ecco gli indennizzi che, secondo l’AGCOM, spettano ai clienti quando gli operatori telefonici non rispettano il contratto o lo fanno in ritardo.

A cura di: Gianluca Salustri
Tempo di lettura 2 minuti
Pubblicato il 19/04/2021
persone al lavoro al computer e che scrivono su fogli
Gli indennizzi regolati da AGCOM a favore dei clienti

Gli indennizzi per malfunzionamenti della linea internet di casa, così come tutti quelli derivanti da controversie tra operatori e utenti, sono regolati da una specifica delibera dell’AGCOM e vengono applicati nella definizione amministrativa successivamente al tentativo di conciliazione tra le parti.

Il regolamento in materia di indennizzi dell’AGCOM ha visto la luce per la prima volta a febbraio del 2011, salvo poi essere aggiornato dopo sette anni con la delibera 347/18/CONS del 18 luglio 2018 facilmente reperibile sul sito della stessa Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Vediamone qui di seguito le caratteristiche principali.

Cosa prevede la delibera AGCOM per gli indennizzi di internet casa

Il Regolamento in materia di indennizzi venne redatto la prima volta nel 2011, nel tentativo di tutelare l’utenza contro eventuali malfunzionamenti e ritardi nel ripristino del proprio numero e della propria linea telefonica – fissa o mobile – imputabili agli operatori. Quello approvato con delibera n. 73/11/CONS del 16 febbraio 2011 è stato dunque il primo passo concreto per permettere agli utenti di rivalersi contro gli operatori telefonici in caso di danni provocati da guasti prolungati.

A quella delibera, sette anni dopo, ne è seguita un’altra, chiamata ad aggiornare le norme (e le cifre) degli indennizzi per internet casa e per le linee collegate ai dispositivi mobili. Una decisione resasi necessaria dalla velocità con cui il settore si è evoluto e dalle nuove infrastrutture entrate a far parte del sistema – banda ultra larga e il 4G in primis – che hanno imposto ancor più la necessità di un maggior controllo da parte dell’AGCOM, al fine di tutelare gli utenti dal dominio degli operatori telefonici.

Indennizzi per internet casa regolati dall’AGCOM: le cifre

I motivi per i quali un cliente può richiedere un indennizzo al proprio operatore telefonico vanno dal malfunzionamento prolungato di una linea internet casa o mobile al ritardo nella riparazione di un guasto; dall’irregolarità nell’erogazione del servizio al ritardo della portabilità del numero; dall’attivazione di servizi non richiesti fino anche alla perdita del numero telefonico per colpa dell’operatore. I casi “normati” sono in totale venti, e ognuno prevede una cifra da moltiplicare per ogni giorno di ritardo rispetto a quelli sottoscritti nel contratto. Fa eccezione il caso della perdita del numero telefonico per colpa dell’operatore, calcolato con una cifra di cento euro da moltiplicare per ogni anno di precedente utilizzo (fino a un massimo di 1500 euro).

Per fare qualche ulteriore esempio sulle cifre che AGCOM ha imposto con la sua delibera, si sappia che, nel caso di ritardo nell’attivazione del servizio rispetto al termine massimo previsto dal contratto, l’operatore sarà tenuto a versare 7,50 euro al giorno. Questo in particolare è uno dei tre indennizzi che verranno corrisposti al cliente in maniera automatica, al pari di 7,50 euro al giorno per i “ritardi nel trasloco” di una linea e di 7,50 euro al giorno nell’eventualità si verifichi una “sospensione o cessazione dei servizi senza presupposti.

La delibera 347/18/CONS dell’Agcom indica anche un indennizzo per la mancata o ritardata risposta a un eventuale reclamo presentato dall’utenza, che dovrà essere risarcita in questo caso con 2,50 euro per ogni giorno di ritardo, fino a un massimo di 300 euro.

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agcom tariffe internet

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