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I 5 consigli di Segugio per difendersi dalle truffe luce e gas

Come individuare una truffa telefonica o porta a porta? Come comportarsi quando si è vittime di sedicenti venditori di forniture di luce e gas e quali sono gli strumenti a disposizione del consumatore per difendersi? Lo abbiamo riassunto qui, in 5 punti.

A cura di: Marco Rigamonti
A cura di: Esperto di mercati energetici e telefonia
Con un’esperienza decennale nella comparazione di tariffe luce, gas e internet, è Responsabile della Divisione Prodotto Tariffe per i siti del gruppo Moltiply. Guida lo sviluppo di strumenti e contenuti pensati per semplificare la scelta delle migliori offerte domestiche.

linea editoriale Segugio.it
Tempo di lettura 4 minuti
Pubblicato 09/05/2022
computer con una messaggio di allerta frode
Come fare per individuare e difendersi dalle truffe luce e gas

Nessuno può dirsi al sicuro quando si parla di truffe, perché i metodi attuali sono veramente sofisticati e studiati per ingannare anche i consumatori più attenti. Sta di fatto che i venditori sembrano moltiplicarsi e così le offerte che promettono tariffe e risparmio da favola in un momento in cui le bollette sono alle stelle.

Vediamo allora le forme più frequenti di raggiro dei sedicenti venditori di luce e gas, come prevenirle e individuarle e infine come difendersi qualora ci si trovasse ad essere vittime di una truffa.

1. Telefono, porta a porta, web

Sono principalmente tre i metodi con cui le finte compagnie di vendita di tariffe agiscono sui consumatori. Il primo è quello classico della telefonata, con cui falsi operatori si presentano in maniera vaga, cercando di ottenere i dati della bolletta. Stessa modalità per i venditori porta a porta, che come prima cosa richiedono che gli venga mostrata una bolletta al fine di individuare i costi sicuramente alti della tariffa in uso e paragonarli con quelli del proprio operatore.

Più grave quando a bussare alla porta sono i falsi tecnici che dichiarano di dover intervenire per un guasto, oppure rappresentanti di un’azienda incaricati di riscuotere denaro.

Ultimo canale possibile per veicolare una truffa è il web: le mail celate sotto identità di false compagnie, anche di grandi aziende fornitrici, devono essere sempre verificate attraverso l’account di provenienza. Per questo, bisogna evitare sempre di aprire i link, ma al limite si può ricopiare l’indirizzo e provare ad aprirlo su una nuova pagina del motore di ricerca.

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2. Gli indizi per individuare una truffa

Sono tante le modalità con cui finti operatori cercano di agganciare il consumatore.

In genere le telefonate sospette sono quelle dove dall’altra parte l’operatore si presenta in maniera evasiva, senza dichiarare il nome dell’azienda, o magari comunicando l’obbligatorietà del passaggio al libero mercato e la necessità di mettersi in regola con una tariffa del libero mercato.

Di fatto, il passaggio diventerà obbligatorio non prima di gennaio 2024, quindi non esiste allo stato attuale alcuna necessità né obbligo per il consumatore.

Un’altra modalità ricorrente delle truffe è la richiesta di fornire i dati della fornitura, quindi il codice POD e codice PDR riportati in bolletta che identificano la fornitura, necessari insieme ai dati personali per passare a una nuova fornitura senza il consenso del gestore.

La richiesta di fornire questi dati è sempre giustificata dalla necessità attraverso la bolletta di verificare l’effettiva convenienza della tariffa attraverso il costo della materia prima energia o costo del gas al metro cubo della fornitura in possesso.

3. Attenzione alle richieste di dati sensibili o denaro

Si tratta probabilmente di una truffa quando dall’altra parte c’è grande fretta di concludere il contratto, pena la perdita delle condizioni vantaggiose proposte, con il rifiuto di inviare qualsiasi nota informativa o contratto che possa invece consentire una valutazione attenta da parte del consumatore. Anche la richiesta dei dati personali o sensibili, come dei dati della carta di credito o del conto, devono far pensare a qualcosa di non chiaro.

Molta attenzione va prestata anche alle risposte date per telefono, visto che la nostra legge ammette che l’accordo di vendita sia stabilito anche verbalmente e abbia lo stesso valore di quello scritto. Sarà dunque facile per l’operatore che sta mettendo in atto una truffa manipolare la conversazione a suo favore, utilizzando parole chiave come “sì”, “ok”, “accetto” e così via. Ecco perché bisogna evitare di dare risposte assertive o rispondere in maniera affermativa a qualunque domanda, anche con un semplice sì, perché potrebbe essere sufficiente come approvazione della proposta commerciale.

Se poi ci si imbatte in una truffa porta a porta, bisogna fare attenzione a non firmare mai niente, perché potrebbe essere la promessa all’acquisto, quindi il consenso per attivare il nuovo contratto-truffa. Se il venditore chiede soldi o dice di dover recuperare pagamenti arretrati, è sicuramente in cattiva fede, visto che le aziende fornitrici di gas e energia comunicano sempre per iscritto qualsiasi ritardo o inadempienza, e mai inviando personale a riscuotere denaro.

Prima di aderire a qualsiasi promozione è indispensabile farsi recapitare il contratto a casa e leggerlo attentamente, prendendo poi la decisione in maniera lucida e senza alcuna pressione.

4. Cosa fare se si è vittime di una truffa

In genere qualsiasi contratto di acquisto di un bene o di un servizio ha una clausola che consente di recedere entro 14 giorni. Ci sono tuttavia delle eccezioni, come nei contratti di servizio, per cui questo diritto cade nel caso in cui l’accordo espresso del consumatore abbia dato inizio alla piena esecuzione del contratto. Anche in questo caso, però, si potrà inviare un reclamo scritto entro 30 giorni dall’ipotetica sottoscrizione avvenuta durante la telefonata o la visita del sedicente venditore porta a porta.

Basterà rivolgersi all’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza  e del Mercato, inviando il reclamo:

  • all’indirizzo di posta elettronica agcm@pec.agcm.it;
  • all’indirizzo di posta ordinaria Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Piazza Giuseppe Verdi 6/A - 00198 Roma;
  • Attraverso il modulo online sulla pagina della segnalazione truffe online AGCM.

Iscrivendosi al Registro delle Opposizioni, un servizio gratuito a disposizione di tutti i consumatori, ci si può opporre all’utilizzo del proprio numero da parte di operatori che effettuano chiamate di marketing e pubblicità.

Inoltre, a partire dal prossimo 27 luglio sarà possibile iscrivere anche i numeri che non sono negli elenchi pubblici, quindi anche i cellulari, così da evitare di essere contattati con le chiamate senza operatore e mettere fine al fenomeno del telemarketing selvaggio.

5. Acquistare luce e gas sempre da aziende riconosciute e certificate

L’ultimo consiglio è di usare un criterio su tutti quando si cerca una tariffa luce o gas: rivolgersi ad operatori riconosciuti e certificati. Basta verificare su internet l’esistenza dell’azienda fornitrice, oppure rivolgersi a un esperto come Segugio.it, che offre una lista sempre aggiornata di collaboratori partner che operano come aziende di primaria rilevanza nel mercato libero dell’energia e del gas.

Sul comparatore sarà possibile mettere a confronto le principali offerte luce e gas sul mercato e richiedere un preventivo personalizzato al fine di ottenere la migliore tariffa per il proprio profilo di consumo.

Leggi le nostre Linee guida Editoriali

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Parole chiave

luce gas bolletta costo energia elettrica

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