Gas: prezzo all'ingrosso in aumento, cosa sta succedendo
Torna a crescere il prezzo del gas all'ingrosso: per gli utenti finali c'è il rischio di nuovi aumenti in bolletta nel corso delle prossime settimane. Ecco cosa sta succedendo e perché è il momento giusto per bloccare il costo dell'energia, evitando rincari improvvisi.
Esperto di mercati energetici, telefonia e assicurazioni
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Aggiornato il19/06/2025
Il prezzo del gas sta aumentando
Nelle ultime settimane si è registrata una decisa inversione di tendenza per quanto riguarda il prezzo del gas all’ingrosso. Anche a causa della grande instabilità geopolitica, legata principalmente all’attacco di Israele all’Iran, il mercato ha iniziato a far segnare una serie di rialzi. La situazione, al momento, sembra essere sotto controllo, con valori ancora al di sotto dei livelli di guardia. Si tratta, però, di una situazione da monitorare. Il rischio di improvvisi rincari per il costo del gas non è da escludere. Per monitorare la situazione bisogna valutare l'andamento del TTF, l'indice del mercato all'ingrosso più importante in Europa, mentre per evitare gli aumenti è necessario optare per tariffe a prezzo fisso.
In questo momento, bloccare il prezzo di luce e gas può essere una buonascelta, in modo da assicurarsi una protezione contro improvvisi aumenti del prezzo all’ingrosso in Italia. Per individuare l’offerta giusta è possibile affidarsi al comparatore di Segugio.it per offerte luce e gas, accessibile tramite il box qui di sotto. Per assistenza nella scelta è possibile, invece, contattare il servizio di consulenza (gratuita e senza impegno) al numero 02 5005 3003.
Cosa succede sul mercato all’ingrosso
Per valutare l’andamento del prezzo all’ingrosso del gas è possibile fare riferimento all’indice TTF, punto di riferimento del mercato europeo e fattore che può influenzare anche l’indice PSV, che regola il mercato italiano. Negli ultimi giorni, il TTF ha messo in mostra un evidente trend di crescita. Lo scorso 11 giugno, prima dell’attacco di Israele all’Iran, l’indice viaggiava intorno ai 35 €/MWh. Al momento (18 giugno), la quotazione del gas è salita e ora sfiora quota 40 €/MWh, riportandosi sui valori toccati a inizio aprile.
La crescita registrata nell’ultima settimana è, quindi, evidente anche se le quotazioni non sono ancora elevatissime e restano al di sotto dei valori toccati lo scorso inverno. Si tratta, però, di un campanello d’allarme da non sottovalutare. Il rischio di ulteriori aumenti, infatti, è concreto e nel corso della seconda metà di giugno si potrebbero toccare quotazioni ben superiori a quelle attuali. La situazione andrà monitorata giornalmente. Il costo del gas all’ingrosso si è dimostrato, più volte, molto volatile e facilmente influenzabile dall’attualità.
La situazione, per il momento, è sotto controllo e bisognerà attendere la fine del mese di giugno 2025 per avere le idee più chiare. In ogni caso, è possibile almeno tre casi diversi in cui gli utenti finali possono ritrovarsi in questo momento:
i clienti vulnerabili in Tutela hanno un prezzo del gas legato all’indice PSV, con aggiornamenti mensili; un aumento del TTF potrebbe influenzare anche il PSV e, quindi, portare a un rapido incremento del costo del gas in bolletta
i clienti che hanno scelto il MercatoLibero e una tariffa a prezzo indicizzato si ritrovano in una situazione simile ai clienti in Tutela; il costo del gas è legato all’indice PSV e non sono da escludere nuovi aumenti
i clienti del Mercato Libero che hanno optato per una tariffa a prezzo fisso sono al sicuro da eventuali rincari, almeno fino alla fine del periodo a prezzo bloccato della propria offerta
Un discorso simile può essere fatto per l’energia elettrica. Il costo all’ingrosso dell’elettricità è influenzato dall’andamento del gas, materia prima molto utilizzata in Italia. Di conseguenza, chi non ha una tariffa a prezzo bloccato potrebbe registrare rincari nel prossimo futuro.
Le migliori offerte a prezzo bloccato
Un rapido sguardo al comparatore di Segugio.it ci permette di individuare quali sono le tariffe a prezzo bloccato più convenienti in questo momento:
per l’energia elettrica è possibile bloccare il prezzo a un minimo di 0,104 €/kWh
per il gas naturale è possibile bloccare il prezzo a un minimo di 0,386 €/Smc
In entrambi i casi si tratta di tariffe a prezzo fisso per 24 mesi. Ricordiamo che per attivare nuove offerte è sufficiente avere a disposizione i dati dell’intestatario della fornitura e i dati della fornitura (codice POD per la luce e codice PDR per il gas).
L'attivazione di nuove offerte avviene sempre senza costi iniziali e senza alcuna interruzione dell'erogazione della fornitura energetica. Per scoprire le offerte migliori basta seguire il link qui di sotto.
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Scopri come calcoliamo le offerte e le quote di mercato confrontate.
Oggi il mercato offre diverse opzioni, quindi confrontare le tariffe proposte da vari fornitori è essenziale. Utilizzare siti di comparazione, come Segugio.it, può facilitare questa operazione, aiutando a individuare l’offerta più vantaggiosa in base alle proprie esigenze.
Un incontro rapido per confermare una collaborazione strategica: la premier Giorgia Meloni e il presidente Abdelmadjid Tebboune ribadiscono l'intenzione di stringere ulteriormente la partnership legata all'acquisto di gas naturale, in sostituzione di quello dal Qatar.
Le tariffe da 4,5 kW possono variare a seconda del tipo di contratto scelto (monoraria o bioraria) e delle specifiche offerte disponibili sul mercato. Si parla di tariffa monoraria quando viene applicato un costo fisso per ogni kWh consumato, indipendentemente dall'ora del giorno. Con le tariffe biorarie, invece, i costi cambiano in base all’orario di consumo.
Le tariffe luce 3 kW sono ideali per le abitazioni di piccole dimensioni o per usi limitati, e con l'attenzione di ARERA sui diritti dei consumatori, è fondamentale scegliere un fornitore che rispetti le normative vigenti. I contratti a prezzo fisso, ad esempio, ai sensi del decreto legislativo n. 3/2026, non possono essere modificati unilateralmente dai fornitori, offrendo così una maggiore sicurezza.