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Gas in Italia: da quali Paesi abbiamo importato più metano nel 2024?

Nel 2024, i Paesi dai quali l'Italia ha importato più gas si sono rivelati Algeria, Libia, Qatar e Stati Uniti. In generale, si assiste a un calo degli acquisti tra il 2023 e il 2024, anche per quanto riguarda il GNL: vediamo i valori aggiornati nel dettaglio.

Francesco Ursino
A cura di Francesco Ursino

Esperto di mercati energetici e telefonia

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Scopriamo da quali Paesi l'Italia importa più gas.

La relazione ARERA 2025 fa luce su diversi aspetti legati al settore energetico in Italia. Una delle dinamiche più interessanti riguarda in che modo il nostro Paese fa fronte alla domanda interna di gas. In linea generale, va detto che il livello di dipendenza dall’estero è diminuito: nel 2024, il 95,2% del gas impiegato in Italia è arrivato dall’estero, mentre nel 2023 era il 96,3%.

Vediamo quali sono i fornitori più utilizzati e se, tra il 2023 e il 2024, sono cambiate le fonti di approvvigionamento.

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Da quali Paesi avviene l’importazione di gas da parte dell’Italia?

Questi sono i Paesi dai quali l’Italia ha importato maggiormente gas nel corso del 2024, anno preso in considerazione dal report ARERA:

  • Algeria;
  • Mozambico;
  • Congo;
  • Guinea Equatoriale;
  • Norvegia;
  • Olanda;
  • Nigeria;
  • Qatar;
  • Stati Uniti;
  • Trinidad e Tobago.

Detto ciò, è bene fare alcune precisazioni. L’Algeria si conferma il primo fornitore, con 23,3 mld m3. Al secondo posto c’è la Libia, con 1,4 mld m3. In entrambi i casi, le cifre elencate sono in netto calo rispetto alle rilevazioni dell’anno precedente. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il dato complessivo delle importazioni di gas è sceso, passando dai 61,8 mld m3 del 2023 a 59,4 mld m3 nel 2024. Si tratta di un valore molto vicino al minimo storico fatto registrare negli ultimi 15 anni: il riferimento rimane quello del 2014, quando si arrivò a 55,8 mld m3.

Il punto sulle importazioni di GNL

Una delle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina è stata la necessità, da parte degli Stati europei, di trovare nuove fonti di approvvigionamento. Una delle soluzioni scelte dai diversi Paesi, primo tra tutti l’Italia, è stata quella di affidarsi al GNL, ovvero il gas naturale liquefatto, trasportato via nave e poi gestito negli appositi rigassificatori. Vediamo quali sono i Paesi più interpellati dall’Italia per questa fonte:

  • Qatar - 47%;
  • Stati Uniti - 35%;
  • Algeria - 13%;
  • Congo - 1%;
  • Trinidad e Tobago - quota trascurabile;
  • Guinea Equatoriale - quota trascurabile;
  • Nigeria - quota trascurabile;
  • Mozambico - quota trascurabile;
  • Altri (Norvegia, Olanda) - quota trascurabile.

Anche in questo ambito, è da registrare una sostanziale diminuzione delle importazioni complessive, passate dai 16,3 mld m3 del 2023 ai 14,7 mld m3 del 2024, per una riduzione dell’11%. Qatar, Algeria e Usa rappresentano le fonti più utilizzate, visto che da questi Paesi arriva il 95% del GNL.

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Quali sono le maggiori imprese importatrici?

Dopo aver visto quali sono i Paesi dai quali acquistiamo maggiormente gas, è interessante capire quali sono le imprese che permettono tali importazioni. Ecco allora un rapido riepilogo delle prime dieci società coinvolte, con l'indicazione della quota di mercato:

FornitoreVolume (in milioni di m³)Quota di Mercato
ENI 17.772 30,9%
Edison 10.143 17,6%
Azerbaijan Gas Supply Company Limited 9.181 15,9%
Enel Global Trading 3.624 6,3%
Shell Energy Europe 3.316 5,8%
Vitol 2.441 4,2%
Gunvor International 2.177 3,8%
Exxonmobil Gas Marketing Europe 1.975 3,4%
Axpo Solutions 938 1,6%
Bp Gas Marketing 706 1,2%

Come si vede, Eni rimane al primo posto delle imprese importatrici, confermando il dato del 2023. Nel complesso, i primi tre importatori sono responsabili del 64,4% dell’approvvigionamento del gas in Italia; il dato era pari a 63,8% nel 2023.

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